Mascherine al lavoro. Controlli, sanzioni e ricorsi: nel privato lo stop è un enigma
di Valentina Conte , di Valentina ConteLavoratori privati dal primo maggio senza mascherine. È così?
No, perché è ancora vigente il Protocollo Covid sottoscritto da imprese e sindacati, spiega il giuslavorista Filippo Aiello.
Camerieri, cassieri, negozianti: tutti ancora protetti?
Sì, fino all'aggiornamento di quel Protocollo. Le parti sociali ne discuteranno il 4 maggio.
Quante volte è stato aggiornato il protocollo originario?
Due volte. La versione del 14 marzo 2020, è stata rivista il 24 aprile 2020 e il 6 aprile 2021.
Che valore ha il Protocollo?
È stato recepito dalla legge 40 del 2020 all'articolo 29 bis, quindi ha efficacia normativa. E consente ai…
Lavoratori privati dal primo maggio senza mascherine. È così?
No, perché è ancora vigente il Protocollo Covid sottoscritto da imprese e sindacati, spiega il giuslavorista Filippo Aiello.
Camerieri, cassieri, negozianti: tutti ancora protetti?
Sì, fino all'aggiornamento di quel Protocollo. Le parti sociali ne discuteranno il 4 maggio.
Quante volte è stato aggiornato il protocollo originario?
Due volte. La versione del 14 marzo 2020, è stata rivista il 24 aprile 2020 e il 6 aprile 2021.
Che valore ha il Protocollo?
È stato recepito dalla legge 40 del 2020 all'articolo 29 bis, quindi ha efficacia normativa. E consente ai datori di essere esonerati dalla responsabilità che deriva dall'articolo 2087 del codice civile. Quello che vincola l'imprenditore ad adottare tutte le misure necessarie a "tutelare l'integrità fisica" dei lavoratori, "secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica".
Quali regole del Protocollo restano in vigore?
Il divieto di ingresso del lavoratore in azienda con 37.5 di febbre. L'obbligo di mantenere la distanza di sicurezza e l'igiene delle mani. L'impegno a informare il datore di eventuali sintomi influenzali. La pulizia e la sanificazione periodica dei locali e di tastiere, schermi touch e mouse. La riduzione, per quanto possibile, dell'accesso di visitatori. La presenza di liquido detergente per le mani.
E sulle mascherine?
Sono considerate Dpi, dispositivi di protezione individuale, dallo stesso Protocollo, anche se la norma transitoria che prevede l'equiparazione è scaduta il 30 aprile. Devono essere fornite dal datore nella forma chirurgica o Ffp2, se sussistono rischi specifici. E sono obbligatorie in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all'aperto. Escluse solo se il lavoratore opera in isolamento.
Cosa succede quindi da domenica?
Fino a quando questo Protocollo non viene modificato, continuerà a essere applicato perché vigente.
Il barista dovrà continuerà a indossare la mascherina?
Sì. E anche chi lavora nelle strutture sanitarie, sia pubbliche che private, fino al 30 giugno: in questo caso non c'è bisogno di attendere il Protocollo perché è già previsto nell'ordinanza del ministero della Salute.
Cosa succede se invece questi lavoratori non la usano?
Il datore è passibile di sanzioni per violazione degli obblighi di protezione e sicurezza. E anche i dipendenti possono denunciarlo per mancata protezione, visto che il contagio Covid in azienda o in ufficio è equiparato a infortunio sul lavoro. E privare i lavoratori della mascherina è come negare il caschetto a chi sale sulle impalcature o le scarpe anti infortunistica.
I lavoratori fragili, con patologie, o anche i genitori di figli fragili saranno tutelati?
Per loro è stato rinnovato lo smart working totale e semplificato fino al 30 giugno.
Cosa può accadere dopo l'aggiornamento del protocollo?
Sindacati e imprese possono scegliere di togliere l'obbligo della mascherina e introdurre solo la raccomandazione all'uso. Possono lasciare libero il datore di decidere caso per caso. O anche scegliere di proseguire con l'obbligo, seppur armonizzato con le norme generali più leggere.
E se ci fosse un liberi tutti?
Il lavoratore contagiato potrebbe comunque rivolgersi al giudice del lavoro per chiedere tutela perché la mascherina è considerata indispensabile alla protezione del lavoratore, a prescindere dal Protocollo e dalle norme speciali, proprio per l'articolo 2087 del codice civile, norma aperta.
Quali novità ci sono per lo smart working?
Le norme semplificate, prorogate dal 31 marzo al 30 giugno, vengono allungate al 31 agosto. Fino ad allora non c'è bisogno di accordo individuale.