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Primo maggio, così tra cortei e rivolte è nata la festa dei lavoratori

Dalla rivoluzione industriale al Fascismo, dalla strage di Portella della Ginestra alle manifestazioni sindacali, ecco perché in tutto il mondo si celebra il Primo Maggio. Dopo due anni di pandemia di nuovo in piazza per il concertone di San Giovanni.
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Lavoro, diritti, uguaglianza. Ma anche pace, parità, salari giusti. Sono le parole d’ordine di oggi e di sempre della Festa del Primo Maggio, festa in cui si celebrano e si ricordano fin dal 1882 i diritti e le conquiste dei lavoratori di ogni parte del mondo. Quest’anno la manifestazione nazionale organizzata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, stamattina, in Piazza San Francesco ad Assisi, ha un titolo che richiama la tragedia della guerra in Ucraina: "Al lavoro per la pace", questo lo slogan dei sindacati confederali. "Siamo contrari alla guerra, vogliamo lanciare un messaggio per fermare questa guerra assurda voluta da Putin che sta facendo pagare un prezzo pesantissimo alle persone”.

La rivoluzione industriale

Pace e lavoro dunque. Ma come nasce questa festa che si celebra in molte città con cortei e concerti, il più famoso è il “concertone” di Piazza San Giovanni a Roma, istituto nel 1990 da Cgil, Cisl e Uil,…

Lavoro, diritti, uguaglianza. Ma anche pace, parità, salari giusti. Sono le parole d’ordine di oggi e di sempre della Festa del Primo Maggio, festa in cui si celebrano e si ricordano fin dal 1882 i diritti e le conquiste dei lavoratori di ogni parte del mondo. Quest’anno la manifestazione nazionale organizzata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, stamattina, in Piazza San Francesco ad Assisi, ha un titolo che richiama la tragedia della guerra in Ucraina: "Al lavoro per la pace", questo lo slogan dei sindacati confederali. "Siamo contrari alla guerra, vogliamo lanciare un messaggio per fermare questa guerra assurda voluta da Putin che sta facendo pagare un prezzo pesantissimo alle persone”.

La rivoluzione industriale

Pace e lavoro dunque. Ma come nasce questa festa che si celebra in molte città con cortei e concerti, il più famoso è il “concertone” di Piazza San Giovanni a Roma, istituto nel 1990 da Cgil, Cisl e Uil, nella piazza storica anche, per le grandi manifestazioni sindacali. Ogni Primo Maggio, infatti, si onorano quanti hanno lottato per i diritti sul lavoro, primo fra tutti quello all’orario limitato e prestabilito: 8 ore al giorno che in Italia esiste dal 1923. Tra le feste non religiose il Primo Maggio è una delle più celebrate al mondo. Secondo la tradizione la prima festa del lavoro sarebbe datata 5 settembre 1882, in piena rivoluzione industriale. In quella giornata i "Knights of Labor", i Cavalieri del lavoro, neonata associazione di tipo sindacale, organizzarono una grande manifestazione a New York per chiedere maggiori diritti per gli operai. Due anni fu stabilito che la manifestazione avvenisse ogni anno. (Infatti negli Usa il Labor Day si festeggia il primo lunedì di settembre, non il primo maggio).

La rivolta di Chicago

La data dell’attuale festa dei lavoratori ricorda gli incidenti, nei primi giorni di maggio del 1886, durante la rivolta di Haymarket, a Chicago. La polizia sparò sui lavoratori in sciopero davanti alla fabbrica di macchine agricole McCormick. Per protesta gli anarchici organizzarono una manifestazione a Haymarket square, la piazza del mercato delle macchine agricole. Ci furono scontri con la polizia che sparò di nuovo. Nel novembre del 1887 dodici persone, operai, sindacalisti e anarchici furono impiccati per le manifestazioni dell’anno precedente.

La prima festa nel 1889

Al Congresso  di Parigi del 1889, che diede il via alla Seconda Internazionale (fondata nel 1889 a Parigi dai partiti socialisti e laburisti europei e scioltasi nel 1916) il Primo Maggio fu dichiarato ufficialmente come la Festa Internazionale dei Lavoratori, e fu adottata da molti paesi nel mondo. In Italia arrivò due anni dopo. Durante il fascismo però la festa venne soppressa, in favore della “Festa del lavoro italiano”  il 21 aprile. Fu poi riportata al Primo Maggio dopo la fine  della seconda guerra mondiale nel 1945 mantenendo lo status di giorno festivo.

Strage di Portella della Ginestra

Ma la prima festa del lavoro del dopoguerra, nel 1947, si trasformò in un bagno di sangue, la strage di Portella della ginestra. Il bandito Salvatore Giuliano e la sua banda aprirono il fuoco su un corteo di circa duemila lavoratori,  soprattutto contadini, che protestavano contro le condizioni di lavoro nelle campagne siciliane. Sotto il fuoco di Giuliano e della sua banda, inviati a reprimere il corteo dai grandi latifondisti alleati alla mafia, rimasero i corpi di undici contadini, più decine di feriti.

Il concertone

Il Primo Maggio di quest'anno segna il ritorno in grande stile della "piazza", dopo due anni di pandemia. A cominciare dal concertone di San Giovanni a Roma, condotto da Ambra Angiolini, fino alla manifestazione con i tre sindacati di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri, nella piazza di Assisi.  Al centro i temi della pace, del lavoro, della crescita e dei salari, della lotta alla precarietà e della sicurezza, dopo che nei primi tre mesi di quest'anno si contano già 189 vittime sul lavoro. "Siamo contrari alla guerra e vogliamo lanciare un messaggio per fermarla", ha detto Landini alla vigilia. Una giornata per rilanciare anche il messaggio per un lavoro "dignitoso e non precario", che "bisogna garantire a tutti: non si può essere poveri pur lavorando", aggiunge rimarcando la questione salariale: "E' giunto il momento di mettere più soldi in tasca ai lavoratori e ai pensionati, a partire dai redditi più bassi".