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Mascherine all'università, obbligo o raccomandazione? Le regole degli atenei

Dal primo maggio nella Pubblica amministrazione non sono più un imperativo (con qualche eccezione). Ma alcuni rettori hanno firmato circolari più restrittive
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A scuola è obbligatoria fino alla fine dell'anno scolastico, ma all'università la mascherina va indossata oppure no? E il Green Pass ci vuole ancora? La domanda circola tra i banchi, mezzi vuoti come ha raccontato Repubblica, ma tornati comunque a ripopolarsi dall'inizio della primavera.

La normativa prevede che a partire dal primo maggio, sia per gli studenti sia per tutti gli altri soggetti che accedono alle strutture universitarie e Afam, non vi è più l'obbligo di mostrare il Green Pass che attestava lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo valido rispettivamente per 72 e 48 ore. E ad essere decaduto è anche l'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Niente più mascherina, insomma.

Non tutti gli atenei però sono d'accordo. E così i…

A scuola è obbligatoria fino alla fine dell'anno scolastico, ma all'università la mascherina va indossata oppure no? E il Green Pass ci vuole ancora? La domanda circola tra i banchi, mezzi vuoti come ha raccontato Repubblica, ma tornati comunque a ripopolarsi dall'inizio della primavera.

La normativa prevede che a partire dal primo maggio, sia per gli studenti sia per tutti gli altri soggetti che accedono alle strutture universitarie e Afam, non vi è più l'obbligo di mostrare il Green Pass che attestava lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo valido rispettivamente per 72 e 48 ore. E ad essere decaduto è anche l'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Niente più mascherina, insomma.

Non tutti gli atenei però sono d'accordo. E così in base alla loro autonomia alcune università hanno deciso di emanare circolari più restrittive.

È, ad esempio, il caso della Sapienza di Roma dove "resta in vigore l'obbligo di mantenere le mascherine in tutti i luoghi chiusi e in tutti i luoghi all'aperto in cui non si possa garantire la distanza interpersonale minima di un metro". Non solo. L'ateneo cita la circolare del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e ricorda dunque che l'uso della Ffp2 è fortemente raccomandato per il personale che si trovi a contatto con il pubblico (c.d. sportello) e che sia sprovvisto di altre idonee barriere protettive; per il personale che svolga la prestazione in stanze in comune con uno o più lavoratori, anche se si è solo in due, salvo che vi siano spazi tali da escludere affollamenti; nel corso di riunioni in presenza; nel corso delle file per l’accesso alla mensa o altri luoghi comuni (ad esempio bar interni, code per l’ingresso in ufficio); per coloro che condividano la stanza con personale c.d. “fragile”; in presenza di una qualsiasi sintomatologia che riguardi le vie respiratorie; negli ascensori; per le attività didattiche in aula e in laboratorio, per gli esami di profitto e di laurea nonché nelle aree comuni ove si possono formare degli assembramenti ivi comprese le biblioteche e le aule studio; per gli eventi, workshop, congressi e convegni al chiuso.

Situazione simile all'università di Catania. Qui il rettore ha firmato una nota destinata a tutta la comunità accademia che ribadisce l'obbligatorietà "dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie nelle aule e nei laboratori, durante l’erogazione delle attività didattiche; nelle aule studio e sale lettura. Indica l'obbligatorietà delle Ffp2 "durante lo svolgimento di convegni, seminari ed eventi assimilabili". E ricorda dove sono raccomandate le mascherine sempre di tipo Ffp2: uffici con personale fragile, sportelli, riunioni in presenza, ascensori, assembramenti. 

All'università del Molise come all'Alma Mater di Bologna invece la mascherina resta solo raccomandata.

Covid, addio al green pass e alle mascherine (con qualche eccezione): cosa cambia dal 1 maggio

Ancora in vigore ovunque invece l'obbligo vaccinale per il personale delle università e delle istituzioni dell’alta formazione artistica musicale e coreutica, prorogato fino al 15 giugno 2022.

Nella nota, il ministro dell'Università Maria Cristina Messa ha specificato che, fino a quella data,  “relativamente alla mancata osservanza dell’obbligo vaccinale permane il solo regime sanzionatorio di competenza del ministero della salute per il tramite dell’Agenzia delle Entrate, non essendo più vigenti le disposizioni che imponevano ai responsabili delle istituzioni, in caso di accertato inadempimento all’obbligo vaccinale, la sospensione del personale interessato dall’attività lavorativa e dal relativo trattamento retributivo”. In sostanza i prof non vaccinati possono tornare in ateneo senza rischiare la sospensione del lavoro e dello stipendio ma possono essere multati una tantum: la sanzione è di 100 euro.