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Perché il Covid non è stato ancora sconfitto

(ansa)

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Revocate quasi tutte le misure antivirus, l’emergenza sembra archiviata. Ma gli esperti guardano già con preoccupazione a quello che accadrà alla fine dell’estate
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Il Covid non fa più paura come prima, l'attesa per l'autunno dei vaccini aggiornati contro Omicron e le sue varianti cresce e così la campagna vaccinale, anche tra gli anziani e i fragili, non decolla. Anche perchè, esaurita la spinta propulsiva del coordinamento della struttura commissariale, non tutte le Regioni sembrano in grado di giocare un ruolo attivo. Ecco perchè, mentre le sottovarianti di Omicron guadagnano terreno e si abbandonano molte precauzioni, «Il pericolo reale - dice l'ex direttore esecutivo dell'Ema Guido Rasi - è di ritrovarci ad affrontare il terzo autunno problematico dell’era pandemica». Con 20 milioni di nuovi casi.

 

La fuga dai vaccini: molte Regioni in disarmo, la quarta dose non decolla

Le quarte dosi sono rimaste al palo ed è lecito presumere che lo resteranno fino alla fine dell’estate, sia tra gli over 80 che tra gli immunocompromessi di ogni et&agra…

Il Covid non fa più paura come prima, l'attesa per l'autunno dei vaccini aggiornati contro Omicron e le sue varianti cresce e così la campagna vaccinale, anche tra gli anziani e i fragili, non decolla. Anche perchè, esaurita la spinta propulsiva del coordinamento della struttura commissariale, non tutte le Regioni sembrano in grado di giocare un ruolo attivo. Ecco perchè, mentre le sottovarianti di Omicron guadagnano terreno e si abbandonano molte precauzioni, «Il pericolo reale - dice l'ex direttore esecutivo dell'Ema Guido Rasi - è di ritrovarci ad affrontare il terzo autunno problematico dell’era pandemica». Con 20 milioni di nuovi casi.

 

La fuga dai vaccini: molte Regioni in disarmo, la quarta dose non decolla

Le quarte dosi sono rimaste al palo ed è lecito presumere che lo resteranno fino alla fine dell’estate, sia tra gli over 80 che tra gli immunocompromessi di ogni età, una platea di poco meno di mezzo milione di italiani per i quali il secondo booster è fortemente raccomandato dalle autorità sanitarie. Perchè è proprio in questa fascia di fragili che il virus continua a mietere un ancora troppo alto numero di morti, più di 100 al giorno. Eppure il vaccino sembra aver perso tutto il suo appeal anche tra chi rischia serie conseguenze. I numeri parlano chiaro: appena il 7,3% degli over 80 ha fatto la quarta dose mentre la percentuale degli immunocompromessi non raggiunge neanche il 20%. Con una forte differenza sul territorio: dove si procede con la chiamata degli assistiti l’adesione sale. Senza il coordinamento di Figliuolo, torna a farsi sentire il divario di efficienza dei sistemi sanitari regionali.

 

I bambini non protetti: sette su dieci senza dosi, rischio focolai nelle scuole

È uno degli elementi di maggiore preoccupazione per l’autunno. La campagna vaccinale tra i più piccoli non ha prodotto l’esito sperato: appena tre su dieci nella fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni hanno completato il ciclo vaccinale. Preoccupati più dai possibili effetti collaterali dell’iniezione piuttosto che dalle conseguenze di un eventuale contagio la stragrande maggioranza delle famiglie italiane ha preferito non vaccinare i bambini. Che pure non sono stati risparmiati dal virus, soprattutto con l’affermarsi della variante Omicron: uno su quattro in questa fascia d’età si è infettato. Con queste percentuali così basse di immunizzazione, la ripresa delle lezioni in autunno in ambienti scolastici che difficilmente nel frattempo saranno stati messi in sicurezza con impianti di aerazione adeguati potrebbe essere un volano per la ripartenza dei contagi nelle famiglie.

 

La contagiosità di Omicron: salgono i casi di reinfezione, 400.000 da agosto

Le sottovarianti di Omicron, ormai prevalenti in tutta Italia, continuano a far salire il rischio di reinfezione che nell’ultima settimana ha raggiunto il 5%. Sono quasi 400.000 da agosto gli italiani che hanno preso il Covid due volte. L’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità conferma che l’ultima versione del virus bypassa sempre più facilmente non solo i vaccini ma anche gli anticorpi prodotti da chi ha contratto il Covid da più di 4 mesi anche con la prima versione della variante Omicron e che dunque non deve sentirsi al sicuro nè per sè nè per gli altri. Rischio che si sta rivelando più alto nelle donne e tra i più giovani nella fascia sotto i 50 anni, complice probabilmente l’esposizione maggiore al contagio e il minor utilizzo di precauzioni e di dispositivi di protezione. Reinfezioni in salita anche tra gli operatori sanitari. Un ulteriore elemento di preoccupazione che potrebbe trainare la risalita dei contagi alla fine della stagione estiva.

 

Le stime degli scienziati:previsti cento milioni di casi, l'allarme Usa per l'autunno

A rilanciare l’allarme Covid sono gli scienziati americani: la previsione arriva a 100 milioni di nuovi casi nella prossima stagione autunnale quando il virus tornerà a correre. Le stime del governo Biden si basano sul presupposto che non verranno date altre risorse o nuove misure per contrastare l’epidemia, per questo il governo ha chiesto stanziamenti per 22,5 miliardi di dollari. «Se rapportata alla popolazione italiana - osserva il virologo Fabrizio Pregliasco - i casi potrebbero essere poco meno di 20 milioni, colpendo il 30 per cento dei cittadini». Le sottovarianti di Omicron sembrano far rialzare i timori per una nuova ondata di Covid che si spera di poter affrontare con versioni aggiornate dei vaccini, efficaci contro le mutazioni del virus, da offrire a una fascia di popolazione ben più ampia di over 80 e fragili.