Afghanistan, Radwa e le altre perseguitate: "Noi bloccate da un cavillo e l'Italia ci ha dimenticato"
Centinaia di donne selezionate per i corridoi umanitarie sono sepolte vive in rifugi in Iran e Pakistan. Nelle nostre sedi diplomatiche mancano le macchinette per le impronte digitali. E così i voli che dovrebbero portare in Italia 1.200 persone a rischio di morte nel loro Paese non sono mai partiti. Ecco le loro testimonianze