Courmayeur, suoni e rumori della natura nella colonna sonora di Max Casacci
di Guido Andruetto , di Guido AndruettoNel panorama contemporaneo dominato dalle immagini, la località turistica di Courmayeur Mont Blanc in Valle d'Aosta ha scelto una colonna sonora per raccontare, esclusivamente attraverso i suoni della natura, l'estate alle pendici del Monte Bianco e l'ambiente naturale che lo circonda. E' la prima volta che succede che una campagna di promozione turistica venga realizzata totalmente con i suoni naturali. Max Casacci, chitarrista e fondatore dei Subsonica, la migliore live band italiana di questi ultimi vent'anni, ha creato per Courmayeur una mini soundtrack senza l'utilizzo di strumenti musicali.
I campanacci e il vento, il respiro del bosco
Casacci ha registrato nella natura diverse tracce audio che formano una sinfonia della montagna, con il vento che accarezza i rami di larici e faggi della Val Ferret, dal gorgoglio dei ruscelli, o dai muggiti delle mucche negli alpeggi in quota e dai suoni percussivi di un picchio nel bosco Attraver…
Nel panorama contemporaneo dominato dalle immagini, la località turistica di Courmayeur Mont Blanc in Valle d'Aosta ha scelto una colonna sonora per raccontare, esclusivamente attraverso i suoni della natura, l'estate alle pendici del Monte Bianco e l'ambiente naturale che lo circonda. E' la prima volta che succede che una campagna di promozione turistica venga realizzata totalmente con i suoni naturali. Max Casacci, chitarrista e fondatore dei Subsonica, la migliore live band italiana di questi ultimi vent'anni, ha creato per Courmayeur una mini soundtrack senza l'utilizzo di strumenti musicali.
I campanacci e il vento, il respiro del bosco
Casacci ha registrato nella natura diverse tracce audio che formano una sinfonia della montagna, con il vento che accarezza i rami di larici e faggi della Val Ferret, dal gorgoglio dei ruscelli, o dai muggiti delle mucche negli alpeggi in quota e dai suoni percussivi di un picchio nel bosco Attraverso un QR Code le tracce stimolano l'immaginazione ma soprattutto trasportano l'ascoltatore in una dimensione dinamica e vivace di vacanza, dove i suoni della natura sono i protagonisti e creano un'atmosfera festante, lasciando per una volta sottintesi la quiete e i silenzi che abitano la montagna, anch'essi suoni impercettibili che appartengono alla sfera più personale del rapporto tra uomo e natura.
Da Tozzi a Mancuso, a Pistoletto: le collaborazioni illustri
Da sempre affascinato e ispirato dall'estetica urbana, Casacci ha scelto dal 2019 di orientarsi in nuove direzioni esplorando il suono della natura. Ha iniziato producendo un brano di respiro orchestrale unicamente con i suoni e i rumori dell'acqua, per l'artista Michelangelo Pistoletto. Poi è arrivato "Earthphonia - Le voci della Terra", un progetto multimediale mai fatto prima, di immersione nella natura, con i rumori, i versi degli animali, gli schiocchi delle radici, trasformati in brani musicali. Coadiuvato per la parte divulgativa dal geologo Mario Tozzi e con i contributi del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso. E adesso è la volta di un altro capitolo speciale.
Una sinfonia più dinamica per i monti
Per Courmayeur Mont Blanc Casacci ha composto la musica dell'estate che si aprirà il 25 e 26 giugno con il Green Weekend in Val Ferret e Val Veny, il cui accesso sarà consentito solamente ai pedoni, alle mountain-bike e e-bike. Il produttore dei Subsonica è andato in giro per prati, sentieri e stalle con i suoi microfoni, prima di trasferire tutto il materiale audio in studio. "Personalmente ho trovato sorprendente questa richiesta che è figlia di luoghi europei più dinamici rispetto all'Italia - commenta il musicista - è una visione che poteva provenire dall'Olanda, dall'Inghilterra, per cui ne sono rimasto felicemente colpito. Ho trasformato la natura di Courmayeur in una traccia musicale, seguendo una traiettoria nuova cioè discostandosi dalla montagna come luogo di pura quiete per presentarla in una versione più vivace e dinamica, con un mood vacanziero".
La danza delle balle di fieno
Continua Casacci: "Quindi sono andato alla ricerca di elementi ritmico-sonori per arrivare a quel carattere, ho girato con il mio microfonista per boschi e valli di Courmayeur, ho usato le balle di fieno e di paglia per tramutarle in un beat e quindi in un movimento ritmico che si piò ricondurre a una danza. O i campanacci delle capre o i muggiti di Yvonne, e poi un ruscello "arpeggiato" in cui abbiamo immerso i microfoni, e il bosco, facendo vibrare la corteccia degli alberi". Il brano di quattro minuti è stato poi masterizzato a Berlino da un team di produttori. E adesso é pronto per girare sulle piattaforme digitali, sui social, sulle radio e tramite il QR Code su smartphone e altri dispositivi elettronici.
Da sempre affascinato e ispirato dall'estetica urbana, Max Casacci, fondatore e chitarrista dei Subsonica, la migliore live band italiana degli ultimi vent'anni, ha scelto dal 2019 di orientarsi verso nuove direzioni esplorando i suoni della natura. E' partito realizzando un brano di respiro orchestrale unicamente con i suoni e i rumori dell'acqua, per l'artista Michelangelo Pistoletto. Poi è arrivato a "Earthphonia - Le voci della Terra", un progetto multimediale mai fatto prima, di immersione nella natura, con i rumori, i versi degli animali, gli schiocchi delle radici, trasformati in brani musicali. Coadiuvato per la parte divulgativa dal geologo Mario Tozzi. E adesso è la volta di un altro capitolo speciale. Per Courmayeur Mont Blanc, alle pendici del Monte Bianco, Casacci ha composto, senza l'utilizzo di strumenti musicali, la colonna sonora dell'estate che si inaugurerà il 25 e 26 giugno con il Green Weekend in Val Ferret e Val Veny (dove si esibirà Fulminacci), aperte solo ai pedoni, alle mountain-bike e e-bike. Il produttore dei Subsonica ha creato una sinfonia della montagna, che è stata svelata ieri, con il vento che agita o accarezza i rami di larici e faggi, il gorgoglio dei ruscelli, i muggiti delle mucche negli alpeggi. Una traccia di quattro minuti super ballabile che rispecchia le atmosfere e il timbro ritmico della musica dance. Nel panorama contemporaneo dominato dalle immagini, Courmayeur come località turistica di montagna ha deciso di raccontare l'ambiente con i suoni della natura registrati da Casacci. "Personalmente ho trovato sorprendente questa richiesta che è figlia di luoghi europei più dinamici rispetto all'Italia, è una visione che poteva provenire dall'Olanda, dall'Inghilterra, per cui ne sono rimasto felicemente colpito. Ho trasformato la natura di Courmayeur in una traccia musicale, seguendo una traiettoria nuova cioè discostandosi dalla montagna come luogo di pura quiete per presentarla in una versione più vivace e dinamica, con un mood vacanziero. Quindi sono andato alla ricerca di elementi ritmico-sonori per arrivare a quel carattere, ho girato con il mio microfonista per boschi e valli di Courmayeur, ho usato le balle di fieno e di paglia per tramutarle in un beat e quindi in un movimento ritmico che si piò ricondurre a una danza. O i campanacci delle capre, quelli di Fiorella che ne ha una collezione intera per i premi ricevuti per il suo latte, o i muggiti di Yvonne, e poi un ruscello "arpeggiato" in cui abbiamo immerso i microfoni, e il bosco, facendo vibrare la corteccia degli alberi". Una straordinaria gamma di ritmiche arricchita dai contributi di un picchio, di un merlo e di un corvo. Il brano di quattro minuti è stato masterizzato a Berlino da un team di produttori. E, come dice Casacci, "farà sicuramente venire voglia di montagna". E di scoprirla in tutti i suoi segreti. Come sostiene Mario Tozzi in "Eartphonia", la montagna è il regno dei fiumi di ghiaccio e della conservazione, la casa dei viventi in pericolo, di tutti gli animali, soprattutto quelli a rischio di estinzione. La musica può essere un'alleata della natura. Come fa con questa traccia unica e inedita per Courmayeur che sarà disponibile sulle piattaforme digitali, sulle radio e attraverso il QR Code su smartphone e altri dispositivi digitali. "La tecnologia non è nemica dell'uomo se è amica della natura" ha sottolineato Massimiliano Finazzer Flory, curatore della rassegna Vivo Verde di incontri sulle connessioni tra musica e natura, che si svolge d'estate a Courmayeur e che quest'anno porterà in quota compositori come Giovanni Allevi e Angelo Branduardi.