A L'Aquila l'addio a Tommaso, il bimbo di 4 anni morto mentre giocava all'asilo
dalla nostra inviata Maria Novella De Luca , dalla nostra inviata Maria Novella De LucaL'AQUILA - "Ciao piccolo Tommy, figlio di tutti noi". La bara è bianca, anche le rose, le margherite e le calle sono bianche perché questo è il colore del lutto quando muore un bambino. Avvolti in un abbraccio che non si scioglie mai, Patrizio e Alessia, i genitori di Tommaso, sembrano minuscoli nell'immensa basilica di Collemaggio, dove oltre duemila persone, mute e attonite, si sono strette a loro, nel giorno più duro. Il silenzio, la pietra bianca della cattedrale, simbolo dell'Aquila, il coro, l'alleluja, il Vangelo secondo Matteo, l'Apocalisse di Giovanni.
Un peluche, davanti alla bara bianca, a ricordarci che Tommaso, unico figlio di Patrizio D'Agostino e Alessia Angelone, aveva soltanto quattro anni e tutta la vita davanti. Invece è morto, quattro giorni fa, ucciso dall'auto della mamma di un compagno di scuola piombata come una bomba su Tommy e i suoi compagni mentre giocavano in giardino, nell'asilo…
L'AQUILA - "Ciao piccolo Tommy, figlio di tutti noi". La bara è bianca, anche le rose, le margherite e le calle sono bianche perché questo è il colore del lutto quando muore un bambino. Avvolti in un abbraccio che non si scioglie mai, Patrizio e Alessia, i genitori di Tommaso, sembrano minuscoli nell'immensa basilica di Collemaggio, dove oltre duemila persone, mute e attonite, si sono strette a loro, nel giorno più duro. Il silenzio, la pietra bianca della cattedrale, simbolo dell'Aquila, il coro, l'alleluja, il Vangelo secondo Matteo, l'Apocalisse di Giovanni.
Un peluche, davanti alla bara bianca, a ricordarci che Tommaso, unico figlio di Patrizio D'Agostino e Alessia Angelone, aveva soltanto quattro anni e tutta la vita davanti. Invece è morto, quattro giorni fa, ucciso dall'auto della mamma di un compagno di scuola piombata come una bomba su Tommy e i suoi compagni mentre giocavano in giardino, nell'asilo di Pile, alle porte dell'Aquila. Dall'altare il cardinal Petrocchi cerca di trovare parole di conforto, pur sapendo che è troppo presto, è troppo terribile la perdita. "Le mamme e i papà della nostra città piangono insieme Tommaso, un'unica vibrazione, il miracolo suscitato da un dolore innocente. La città è tutta qui".
Ci sono i palloncini bianchi e blu con i nomi dei bimbi dell'asilo con cui Tommy giocava ogni giorno, ci sono i genitori degli altri quattro piccoli feriti dall'auto di Radostina Zhorova Balabanova precipitata nel giardino della scuola, perché la marcia inserita si è sganciata, forse per una mossa inavvertita del figlio di 12 anni che aspettava la mamma in auto. Lei non c'è però, anche se forse dopo le parole di pace pronunciate da Patrizio, il papà di Tommy, qualcuno si aspettava un abbraccio in questo funerale dove comunque si sono intrecciate due tragedie. La morte di Tommy, schiacciato da quell'auto fuori controllo, il dolore assoluto di Patrizio e Alessia. Ma anche il senso di colpa infinito che accompagnerà Radostina e suo figlio per il resto della vita. Mentre si apre la pagina giudiziaria delle responsabilità.
Nella folla, con le fasce tricolori il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi e il presidente della Regione Marco Marsilio. Commovente il ricordo di Tommaso nelle parole della zia Giusi Fonzi, che aveva con quel piccolo nipote, "un rapporto speciale". "Tommaso era dolcissimo, talmente dolce che forse non era di questo mondo. È per questo che è dovuto andare via? Non piangeva, non si arrabbiava, anche se sapeva come mostrare il suo disappunto. Aveva un orecchio musicale meraviglioso, a Natale avevamo formato una band, lui, io e un pupazzo. Il giorno prima che morisse avevamo fatto una passeggiata insieme nel giardino di nonna Elfrida e lui mi faceva vedere le piantine nuove appena spuntate. Mentre tenevo in mano il suo grembiulino macchiato di sangue ho pensato che questa morte è un cortocircuito di senso, perché che fico sarebbe stato Tommy da grande".
E con una piccola nota polemica Giusi si è rivolta al ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi: "Ci aveva detto che sarebbe venuto ai funerali di Tommaso, invece no. Però ministro si impegni per rendere sicura la scuola che è più importante dell'industria".
Patrizio e Alessia restano stretti uno all'altra per tutta la cerimonia funebre, Alessia guarda verso qualcosa che non c'è più, ha un velo davanti, Patrizio strige mani, restituisce abbracci, anche lui però sembra altro, dentro un dolore troppo grande. Il cardinal Petrocchi dice, ancora, che "Tommaso è adesso tra i grandi nel regno dei cieli, anzi Tommaso, prega per noi, perché finiscano le guerre, per i bimbi dell'Ucraina". Alla fine Patrizio e Alessia scivolano via veloci, la folla sul sagrato è immensa, i palloncini volano. Ciao Tommaso.
Intanto in una piccola casa a diversi chilometri dall'Aquila, in un fazzoletto di abitazioni prefabbricate del post terremoto, anche il destino della famiglia di Radostina Balabanova, mamma di tre figli, indagata per omicidio colposo, cambierà per sempre. Una tragedia nella tragedia.