Ondata di caldo anomalo con punte di 40 gradi. E' ancora allarme siccità. "Ci attende un'estate rovente"
di Giacomo Talignani , di Giacomo TalignaniSiamo solo a inizio giugno ma al Sud in questo weekend si toccheranno già punte di oltre 40 gradi. Effetti dell'anticiclone africano di quello che è stato battezzato con il nome di Scipione e che porterà un caldo anomalo su Italia e Francia meridionale, con temperature superiori alla media del periodo anche di otto-dieci gradi.
Da oggi infatti il promontorio anticiclonico di matrice subtropicale si rafforzerà soprattutto sul Mediterraneo centrale, spinto da una depressione a ovest del Portogallo, e porterà sull'Italia un'ondata di calore prevista dal 1° giugno sino ad almeno domenica 5, con una coda che lunedì 6 si farà probabilmente ancora sentire su Puglia e Sicilia.
Proprio nel weekend, a partire da venerdì, in particolare al centro-sud e nelle isole sono attese temperature più che bollenti: al Nord massime fino a sfiorare i 34° gradi in pianura con qualche possibilità di t…
Siamo solo a inizio giugno ma al Sud in questo weekend si toccheranno già punte di oltre 40 gradi. Effetti dell'anticiclone africano di quello che è stato battezzato con il nome di Scipione e che porterà un caldo anomalo su Italia e Francia meridionale, con temperature superiori alla media del periodo anche di otto-dieci gradi.
Da oggi infatti il promontorio anticiclonico di matrice subtropicale si rafforzerà soprattutto sul Mediterraneo centrale, spinto da una depressione a ovest del Portogallo, e porterà sull'Italia un'ondata di calore prevista dal 1° giugno sino ad almeno domenica 5, con una coda che lunedì 6 si farà probabilmente ancora sentire su Puglia e Sicilia.
Proprio nel weekend, a partire da venerdì, in particolare al centro-sud e nelle isole sono attese temperature più che bollenti: al Nord massime fino a sfiorare i 34° gradi in pianura con qualche possibilità di temporali sulle Alpi, al centro nelle zone interne e tirreniche la colonnina di mercurio potrebbe arrivare sino a 37-38 gradi, mentre in Sardegna nell'entroterra gli esperti ipotizzano temperature intorno ai 40 gradi.
"Si tratta di un'ondata di caldo anomalo che, dopo pochi giorni di fresco, segue quella delle scorse settimane. In questo caso il promontorio anticiclonico si farà sentire soprattutto a sud con temperature elevate, ma in Pianura Padana si andrà ben oltre i trenta gradi e umidità e afa saranno decisamente impattanti" spiega il meteorologo del Cnr/Lamma Giulio Betti.
Nelle aree interne di Sardegna, Sicilia orientale, Puglia (come nel foggiano) e Basilicata, ma anche in alcune zone costiere tirreniche, il caldo sarà torrido con ondate particolarmente intense almeno fino alla fine della settimana prima di un calo termico atteso lunedì inizialmente nel centro-nord. Soprattutto nelle isole, dalla Sicilia alla Sardegna, in diverse zone si potrebbero sfiorare anche i 41 gradi, così come sono previste temperature ben superiori alla norma anche a Padova, Catania, Roma e Firenze.
"Sarà un'ondata di calore breve, rispetto ad altre precedenti, ma molto intensa. Non siamo certo a livelli del 2003, ma ormai negli ultimi quindici anni queste ondate sono sempre più frequenti. Al momento è presto per dire esattamente che estate ci aspetta, ma con la temperatura media in Italia che è aumentata costantemente ormai da 40 anni e con l’estate che rappresenta la stagione che si è scaldata di più con +2,1 °C dal 1980, è probabile che anche quella del 2022 non sfugga dal trend di caldo degli ultimi anni" spiega Betti.
A risentire del caldo anomalo e precoce, oltre alla salute soprattutto di bambini anziani e soggetti fragili, sarà l'agricoltura che dagli ulivi al sud sino alle coltivazioni del nord già provate dallo stress idrico subirà un ulteriore colpo duro in un periodo caratterizzato da una siccità senza fine, così come aumenta ovunque il rischio di incendi.
Per Coldiretti la nuova ondata di caldo potrebbe influire in particolare sulle coltivazioni primaverili, dal riso al mais, così come quelle di cereali e frutta e si teme nonostante le ultime precipitazioni, con il livello del Po ancora più basso rispetto a Ferragosto, che l'intero bacino del Val Padana e diverse altre zone della Penisola debbano affrontare l'ennesima emergenza dettata dalla mancanza d'acqua.