✕

Turismo, appuntamento al buio con le vacanze: l'ultima tendenza è il viaggio a sorpresa

Ascolta l'audio

Si moltiplicano le piattaforme online che attirano soprattutto under 30: si sceglie un aeroporto, la data e la durata del viaggio (il minimo è un paio di giorni). Ma il luogo di arrivo è sconosciuto e lo si scopre qualche giorno prima della partenza
3 minuti di lettura

Partire facendosi guidare dalla Dea bendata? Si può ed è anche di gran moda. Il "viaggio a sorpresa" è l'ultima frontiera del turismo italiano ed europeo, in particolare tra i più giovani. Una tendenza che si sta affermando negli ultimi anni e che sembra destinata a conquistare sempre di più il cuore dei passeggeri. Si moltiplicano le piattaforme online dedicate a questo settore e il funzionamento è più o meno sempre lo stesso: si sceglie un aeroporto di partenza, la data e la durata del viaggio (a seconda della piattaforma, il minimo è un paio di giorni). Ma il luogo di arrivo è sconosciuto e lo si scopre qualche giorno prima della partenza, un lasso di tempo che può variare tra le 48 ore e una settimana prima a seconda del sito. Di solito le piattaforme danno la possibilità di scegliere delle "macro aree", per esempio le capitali europee o le isole del Mediterraneo, con la facolt&agr…

Partire facendosi guidare dalla Dea bendata? Si può ed è anche di gran moda. Il "viaggio a sorpresa" è l'ultima frontiera del turismo italiano ed europeo, in particolare tra i più giovani. Una tendenza che si sta affermando negli ultimi anni e che sembra destinata a conquistare sempre di più il cuore dei passeggeri. Si moltiplicano le piattaforme online dedicate a questo settore e il funzionamento è più o meno sempre lo stesso: si sceglie un aeroporto di partenza, la data e la durata del viaggio (a seconda della piattaforma, il minimo è un paio di giorni). Ma il luogo di arrivo è sconosciuto e lo si scopre qualche giorno prima della partenza, un lasso di tempo che può variare tra le 48 ore e una settimana prima a seconda del sito. Di solito le piattaforme danno la possibilità di scegliere delle "macro aree", per esempio le capitali europee o le isole del Mediterraneo, con la facoltà di escludere una o più mete in cui si è già stati. E tra le opzioni c'è anche quella di regalare un viaggio a sorpresa.

Giorgia Soleri a Lisbona  

Dalla Spagna all'Italia, come è nata l'idea

In principio fu la Spagna: l'impressione è che i cugini iberici siano stati i primi a fiutare il nuovo trend. Se si va a leggere con attenzione i siti specializzati più popolari, come Waynabox, Flykube o Drumwit, si scopre che si tratta di società spagnole. Ma anche l'Italia si sta muovendo. Una delle piattaforme nostrane è Toratora, che offre diverse opzioni di viaggio a sorpresa, con prezzi piuttosto competitivi (meno di 200 euro il costo base). La società ha un target che va dai 18 ai 35 anni e - non a caso - su Instagram può contare sul "sostegno" di giovani e popolari influencer come Giorgia Soleri, Camihawke e Federica Fabrizio.

"La gran parte delle prenotazioni, circa il 70%, ci arriva da persone al di sotto dei 30 anni", spiega a Repubblica Francesco Simeone, giovane cofondatore e Ceo di Toratora. L'idea della start up nasce dal desiderio di coniugare il lavoro e la passione per i viaggi, e Simeone l'ha sviluppata a Los Angeles, dove è andato grazie al bando Torno Subito della Regione Lazio. Poi nel 2018, tornato a Roma, insieme a due soci - Giuseppe De Lauri e Tiziano Ciotti - ha fondato Toratora. Lo stop obbligato durante la pandemia è stato l'occasione per continuare "lo sviluppo tecnologico della piattaforma e per farci conoscere sempre di più", spiega ancora Simeone. Ma ora che il turismo è ripartito, Toratora sta registrando una "crescita esponenziale, abbiamo superato ampiamente i dati pre-pandemia. Già nel 2021 siamo cresciuti del 300%. La differenza con i siti spagnoli è che noi cerchiamo di offrire un servizio più personalizzato verso i gusti dell'utente, per esempio offrendo attività che si possono fare in loco. E cerchiamo di garantire anche un servizio di livello più alto. Al momento siamo un team di 9 persone, ma siamo continuamente alla ricerca di nuove risorse".

Come funziona

Che il "gioco" del viaggio a sorpresa piaccia ai più giovani non stupisce, perché unisce il brivido (si fa per dire) dell'incognito con la possibilità di risparmiare qualcosa rispetto a una scelta tradizionale. Per un pubblico di ragazzi - età massima per prenotare, 30 anni - è pensata anche Utravel, corporate startup di Alpitour. Giovane è pure la co-fondatrice Carlotta Gaddo, che ha avuto l'idea appena approdata ad Alpitour dopo gli studi: "Era il 2018 ed eravamo due ragazzi freschi di università - racconta a Repubblica  - La fascia dei giovani sotto i trent'anni era forse la meno presidiata dall'azienda in quel momento. Così abbiamo pensato di usare le grandi disponibilità extra di Alpitour per proporle ai ragazzi in modalità blind booking (prenotazione "alla cieca", ndr)".

Un colosso dei tour operator come Alpitour, infatti, ha una mole di "invenduto" (posti in aereo e camere d'albergo in tutto il mondo), che ovviamente non può essere smaltita come si fa con i saldi in un negozio. Da qui l'idea: incrociare questa offerta con la domanda di viaggi economici da parte dei ragazzi. Qualcosa di simile esisteva anche prima, in realtà, e si chiamava "formula roulette". Ma un tempo a restare sconosciuto era solo l'albergo, oggi lo è anche la meta. Qualche giorno prima, di solito cinque, si scopre la destinazione, che non è solo in Europa, anzi: a seconda della tipologia scelta, si può finire in una capitale del Vecchio continente, in Madagascar, a Capo Verde o sul Mediterraneo. I prezzi sono sempre abbastanza abbordabili (per esempio, per una settimana sul mediterraneo, tutto compreso, il prezzo base è sotto i 500 euro).

Le piattaforme

I viaggi "blind" di Utravel sono destinati in particolare agli studenti universitari, non a caso nel 2018 il progetto è stato presentato in anteprima in tre atenei: la Luiss di Roma, la Cattolica di Milano e l'Università di Torino. Con il tempo la startup ha aperto anche ad altri tipi di viaggio, ma quello a sorpresa resta ancora uno dei principali focus dell'azienda. E con la rinascita del turismo internazionale dopo l'emergenza sanitaria, la tendenza è in grande aumento: "Quest'anno stiamo assistendo a una ripartenza molto forte, le prenotazioni per l'estate hanno numeri mai visti", racconta ancora Gaddo.

Il merito è anche di una strategia di presenza capillare sui social: 126 mila follower su Instagram e un gruppo privato su Facebook che conta oltre 12mila iscritti. Con una bussola, che, come spesso accade, distingue le aziende italiane dai competitori esteri: "Offriamo sempre servizi di livello medio-alto - conclude la fondatrice di Utravel - con alberghi da 4 o 5 stelle. Riusciamo a farlo a prezzi molto competitivi proprio grazie alla formula a sorpresa. E di sicuro siamo tra i primi a offrire destinazioni in tutto il mondo".