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Ragazza pachistana scomparsa a Padova, l'ipotesi della fuga per evitare le nozze combinate

Basma sarebbe scappata in Francia da un ragazzo conosciuto via social. La testimonianza delle amiche della 18enne
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Sulla scomparsa di Basma Afzaal, diciottenne pakistana di Padova, e sui misteri che la permeano, i carabinieri sembrano aver preso in considerazione un’ipotesi: la fuga in Francia per evitare le nozze combinate.

La circostanza è emersa sentendo le amiche, le quali avrebbero parlato con gli investigatori di un giovane che abita in Francia, conosciuto via social network, di cui Basma si era invaghita. Ma per capire a pieno questa vicenda non si può prescindere dal contesto familiare in cui vive la giovane di Galliera Veneta (Padova) che frequentava il centro di formazione professionale Lepido Rocco di Castelfranco Veneto (Treviso). Il padre Mohammad Afzaal, che lavora nella distribuzione dei volantini pubblicitari, osserva in maniera scrupolosa i dettami della religione islamica, oltre che le tradizioni del suo paese.

Dall’incrocio dei racconti raccolti in questi giorni, è emerso che Basma nel paese in cui vive con la famiglia portava il velo e gli abi…

Sulla scomparsa di Basma Afzaal, diciottenne pakistana di Padova, e sui misteri che la permeano, i carabinieri sembrano aver preso in considerazione un’ipotesi: la fuga in Francia per evitare le nozze combinate.

La circostanza è emersa sentendo le amiche, le quali avrebbero parlato con gli investigatori di un giovane che abita in Francia, conosciuto via social network, di cui Basma si era invaghita. Ma per capire a pieno questa vicenda non si può prescindere dal contesto familiare in cui vive la giovane di Galliera Veneta (Padova) che frequentava il centro di formazione professionale Lepido Rocco di Castelfranco Veneto (Treviso). Il padre Mohammad Afzaal, che lavora nella distribuzione dei volantini pubblicitari, osserva in maniera scrupolosa i dettami della religione islamica, oltre che le tradizioni del suo paese.

Dall’incrocio dei racconti raccolti in questi giorni, è emerso che Basma nel paese in cui vive con la famiglia portava il velo e gli abiti tradizionali ma appena arrivava nel comune trevigiano in cui si trova la sua scuola, trovava il modo di cambiarsi e vestire occidentale. Ci sono due circostanze poi che sembrano coincidere. La prima è che il padre è partito per il Pakistan, la seconda è che in questi ultimi mesi lei aveva cominciato a fare numerose assenze da scuola. Difficile, quindi, non pensare che il viaggio del genitore sia collegato al tentativo di organizzare un matrimonio combinato e che la reazione della figlia sia stata di insofferenza e, quindi, di ribellione.

Le amiche stesse avrebbero riferito ai militari che stanno conducendo gli interrogatori, di questa sua relazione con un ragazzo in Francia. Del resto, l’ultima persona a vederla il 31 maggio è stato il barista del Caffè Roma di Castelfranco, che ha testimoniato: “Stava facendo una videochiamata, era serena come sempre”. Da quel momento in poi, telefono spento e nessuna traccia. In tasca aveva pochi spiccioli, massimo 20 euro. Inevitabile quindi, se tutto fosse confermato, che qualcuno l’abbia aiutata a scappare prestandole del denaro. Dopo l’appello iniziale del cugino, la famiglia si è completamente chiusa: ulteriore elemento a favore dell’ipotesi presa in considerazione dai carabinieri. La Procura di Padova, con il pubblico ministero Roberto Piccione, ha aperto un fascicolo al momento senza indagati né ipotesi di reato.