Sanatoria e decreto flussi, i lavoratori che servono non arrivano: a Roma rigettata una domanda di regolarizzazione su due
In Italia mancano migliaia di lavoratori nei settori chiave: dal turismo alla logistica, dalla sanità alla cura delle persone. Aziende e famiglie sono in difficoltà ma anche le migliaia di cittadini stranieri che potrebbero entrare nel nostro Paese regolarmente, o emergere dal lavoro nero, non riescono a farlo per la farraginosità delle procedure.
Il caso della Capitale
La denuncia della Comunità di Sant'Egidio è forte e circostanziata. Due esempi su tutti: a quasi due anni dall'avvio della procedura di regolarizzazione per badanti e lavoratori dell'agricoltura, su 207.000 domande solo 128.000 (dunque appena il 60 %) sono state definite. E con un'incomprensibile disparità di trattamento: a Roma, ad esempio, i dinieghi delle domande di regolarizzazione potrebbero arrivare al 50 %, mentre a Bologna e Palermo non superano il 3 %: " L'ultimo dato registrato a Roma due mesi fa dava i dinieghi al 26 %, ma dalle…
In Italia mancano migliaia di lavoratori nei settori chiave: dal turismo alla logistica, dalla sanità alla cura delle persone. Aziende e famiglie sono in difficoltà ma anche le migliaia di cittadini stranieri che potrebbero entrare nel nostro Paese regolarmente, o emergere dal lavoro nero, non riescono a farlo per la farraginosità delle procedure.
Il caso della Capitale
La denuncia della Comunità di Sant'Egidio è forte e circostanziata. Due esempi su tutti: a quasi due anni dall'avvio della procedura di regolarizzazione per badanti e lavoratori dell'agricoltura, su 207.000 domande solo 128.000 (dunque appena il 60 %) sono state definite. E con un'incomprensibile disparità di trattamento: a Roma, ad esempio, i dinieghi delle domande di regolarizzazione potrebbero arrivare al 50 %, mentre a Bologna e Palermo non superano il 3 %: " L'ultimo dato registrato a Roma due mesi fa dava i dinieghi al 26 %, ma dalle indicazioni delle ultime settimane sembra che si possa arrivare anche a un 50 %. Qualcosa evidentemente non funziona - dice Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio - c'è un eccesso di discrezionalità che va corretto insieme ad altre storture come, ad esempio, l'obbligo di idoneità alloggiativa, difficilissimo da certificare per chi vive già in Italia spesso in condizioni difficili prima di trovare un lavoro contrattualizzato".
Stagionali in arrivo ad estate inoltrata
Anche il decreto flussi, al momento unica via legale per far arrivare in Italia lavoratori stagionali, non funziona. Quello 2022 (che pure ha aumentato gli ingressi a 70.000 persone) in vigore da gennaio, non ha ancora visto arrivare in Italia neanche un lavoratore. "Forse i primi arriveranno a luglio - denuncia Impagliazzo - e capite bene che, trattandosi di stagionali, da impiegare soprattutto nel turismo, se arrivano a metà stagione è insensato".
Le proposte di Sant'Egidio
Da qui alcune proposte della Comunità di Sant'Egidio, tutte nella direzione della semplificazione legislativa. Impagliazzo chiede al governo di prevedere più decreti flussi nel corso dell'anno senza escluidere, come è adesso, alcune comunità (ad esempio le sudamericane) e non riservare quote di lavoratori legate ai Paesi con cui ci sono accordi. Poi l'introduzione di una sorta di sponsor, un soggetto garante e responsabile del lavoro incaricato di fornire adeguate garanzie sull'alloggio, sulla copertura delle spese di iscrizione al Servizio sanitario nazionale. E ancora introdurre il garante per l'asilo e allargare i confini dei ricongiungimenti familiari.
Tutte norme che, insieme ad investimenti sulla formazione professionale con corsi intensivi, potrebbero dare una risposta concreta e immediata alla mancanza di lavoratori che -nel solo comparto turistico - vede una richiesta di 380.000 lavoratori.