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“Omicron più lieve, ma agli anziani dico: attenti all’astenia”

Giovanni Capobianco, geriatra al Sant'Eugenio di Roma 
Intervista al geriatra Giovanni Capobianco: "La mancanza di forze può durare anche un mese. E' importante bere e alzarsi dal letto. Meglio non aspettare ottobre per la quarta dose. L'emergenza è adesso"
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Caldo, Covid e terza età. Per le circa 100mila persone sopra ai 70 anni oggi contagiate, i fronti da cui difendersi sono tre. "L'infezione ormai causa raramente polmoniti. Ma associata al caldo, nelle persone fragili, può diventare lo stesso lunga e impegnativa", spiega Giovanni Capobianco, primario di geriatria all'ospedale Sant'Eugenio di Roma.

Quali sono ora i tratti del Covid negli anziani?
"Omicron 5, la variante che sta diventando prevalente, è contagiosissima, ma fortunatamente tende a fermarsi nelle vie aeree superiori. Il più delle volte risparmia polmoni e alveoli. Non dà quindi quella mancanza di respiro e quei sintomi drammatici che abbiamo visto nella prima ondata. Come molte infezioni virali, però, può causare astenia, cioè una fiacca profonda che impedisce di fare qualsiasi cosa. Se ci si aggiunge anche il caldo, ecco che diventa necessario prestare alle persone fragili un'attenzione…

Caldo, Covid e terza età. Per le circa 100mila persone sopra ai 70 anni oggi contagiate, i fronti da cui difendersi sono tre. "L'infezione ormai causa raramente polmoniti. Ma associata al caldo, nelle persone fragili, può diventare lo stesso lunga e impegnativa", spiega Giovanni Capobianco, primario di geriatria all'ospedale Sant'Eugenio di Roma.

Quali sono ora i tratti del Covid negli anziani?
"Omicron 5, la variante che sta diventando prevalente, è contagiosissima, ma fortunatamente tende a fermarsi nelle vie aeree superiori. Il più delle volte risparmia polmoni e alveoli. Non dà quindi quella mancanza di respiro e quei sintomi drammatici che abbiamo visto nella prima ondata. Come molte infezioni virali, però, può causare astenia, cioè una fiacca profonda che impedisce di fare qualsiasi cosa. Se ci si aggiunge anche il caldo, ecco che diventa necessario prestare alle persone fragili un'attenzione in più".

Chi è a rischio?

"Persone sopra ai 75 anni, che non camminano bene, hanno malattie croniche e magari sono colpite da demenza".

A cosa bisogna stare attenti?

"Alla perdita di autonomia, perché l'astenia rende tutto faticoso e non si ha voglia neanche di alzarsi dal letto. Alla disidratazione, soprattutto con il caldo, che può portare ad abbassamenti di pressione. Un segno assolutamente da non sottovalutare poi è il sopore prolungato".

Omicron 5 dà infezioni più lunghe delle altre varianti?

"Non necessariamente. C'è chi si negativizza in una settimana, chi può aver bisogno di qualche giorno in più. L'astenia però può durare più a lungo dell'infezione. A volte accompagna i pazienti per un mese e a quel punto è difficile distinguere gli effetti di Covid, caldo, perdita di appetito e immobilità prolungata".

Con quali conseguenze?

"Potrebbero crearsi le condizioni per una caduta, o potrebbe peggiorare la situazione di una malattia cronica".

Consigli?

"Non stare troppo a letto. Anche la poltrona è preferibile, ma meglio di tutto è cercare di muoversi. E poi bere, per evitare di disidratarsi".

La quarta dose agli anziani sembra non andare proprio giù. Solo il 18% l'ha fatta.

"Io a mia madre di 84 anni l'ho fatta fare subito e senza esitazioni. Ora anche noi familiari siamo più tranquilli, se dobbiamo andarla a trovare".

Spesso loro rispondono che preferiscono aspettare ottobre.

"Ma non sappiamo cosa accadrà a ottobre. È adesso che bisogna stare attenti. Vedendo le persone sul treno, in aereo e al supermercato senza mascherina abbiamo l'impressione che sia finito tutto. Ma non è così e pensare ai nostri anziani è un segno di civiltà, per un Paese".