Massimo Andreoni: "Età e patologie, ecco a chi conviene fare subito la quarta dose. Perché non è sempre vero che Omicron fa pochi danni"
di Michele BocciAnche gli over 60 dovrebbero essere coinvolti a breve nella campagna della quarta dose, da fare subito. Colpa della nuova e in larga parte inattesa ondata di Covid. Poi in autunno, con l'abbassamento delle temperature e le persone che vivranno più a lungo al chiuso, ci aspetta una nuova campagna vaccinale anti Covid. Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e ordinario a Tor Vergata a Roma, spiega perché ha senso coinvolgere la nuova fascia di persone nella quarta dose, dopo gli over 80 e i fragili.
Come si convincono gli over 60 a vaccinarsi subito?
“Intanto va premesso che non è facile convincere chi non si vuole vaccinare. Detto questo, bisogna spiegare che adesso abbiamo un grandissimo numero di casi. Qualcuno di questi ha complicanze anche importanti, che portano al ricovero ordinario o in terapia intensiva. Siamo in un momento di grande esplosione epidemica e circola questa variante che ris…
Anche gli over 60 dovrebbero essere coinvolti a breve nella campagna della quarta dose, da fare subito. Colpa della nuova e in larga parte inattesa ondata di Covid. Poi in autunno, con l'abbassamento delle temperature e le persone che vivranno più a lungo al chiuso, ci aspetta una nuova campagna vaccinale anti Covid. Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e ordinario a Tor Vergata a Roma, spiega perché ha senso coinvolgere la nuova fascia di persone nella quarta dose, dopo gli over 80 e i fragili.
Come si convincono gli over 60 a vaccinarsi subito?
“Intanto va premesso che non è facile convincere chi non si vuole vaccinare. Detto questo, bisogna spiegare che adesso abbiamo un grandissimo numero di casi. Qualcuno di questi ha complicanze anche importanti, che portano al ricovero ordinario o in terapia intensiva. Siamo in un momento di grande esplosione epidemica e circola questa variante che risponde un po’ meno ai vaccini".
E allora, se risponde meno, a cosa serve vacinarsi?
"A mantenere alto livello il titolo anticorpale, cosa che protegge almeno dalla malattia grave. Per questo anche per il sessantenne sano può valerr la pena vaccinarsi".
C'è chi teme di fare troppi vaccini, visto che a ottobre ci sarà una nuova campagna.
"Da qui all'autunno mancano quasi quattro mesi. Sappiamo che 120 giorni è il tempo necessario per fare il richiamo vaccinale. Tra l'altro si vedono molti meno effetti collaterali con le terze e le quarte dosi rispetto alle prime. E questo ci tranquillizza, anche riguardo a chi dovrà fare la quinta da ottobre in poi. Sulla base di questo ragionamento può valer la pena fare un booster adesso, con la circolazione molto alta, per le categorie di persone più a rischio, per età o patologia".
Però anche gli ottantenni si stanno rivaccinado poco. Perché?
"Molti pensano di aspettare l'autunno. A quel tempo avremo i vaccini nuovi, quelli combinati, che contengono anche Omicron".
Quali sono le fragilità che suggeriscono di fare subito la quarta dose?
"Le ha indicate il ministero. Comunque, la protezione serve a immunodepressi, cardiopatici, chi ha problemi respiratori come Bpco. Queste persone lo devono fare assolutamente".
Dopo la vaccinazione in autunno è possibile che l'appuntamento con la somministrazione per le persone a rischio diventi annuale?
"E’ possibile ed auspicabile, vorrebbe dire che siamo entrati in una situazione di endemia, con il virus che circola ma si è abbastanza stabilizzato. Diventerebbe praticamente come l'influenza".