Un anziano di 83 anni è morto in Veneto, a Piove di Sacco, per una grave forma di encefalite dovuta al virus West Nile, cui era risultato positivo. Non è stato precisato finora dalle autorità sanitarie se si tratti del paziente già segnalato nei giorni scorsi dall'Iss come primo caso di positività nel paese alla West Nile, scoperto appunto nel padovano.
Negli ospedali dell'Ulss 6 è infatti ricoverato un altro uomo di giovane età positivo a al virus trasmesso dalle zanzare, mentre su un altro 62enne, sempre ricoverato per encefalite a Piove di Sacco sono in corso accertamenti per stabilire se si tratti o meno di West Nile. Apparso nel 2008, il virus ha avuto il picco nel 2018 poi è tornato a circolare in modo ridotto.
Due i casi accertati
"Al momento i casi confermati di West Nile con forma neuroinvasiva sono 2 di cui un decesso e un caso di WNFever probabile", spiega in una nota la Direzione Prevenzione della Regione Veneto. "Inoltre - si legge - sono stati riscontrati positivi al test anche due donatori attraverso lo screening che viene effettuato in tutto il territorio regionale a partire dal riscontro della prima positività nelle zanzare, avvenuto il 7 giugno scorso".
La Direzione Prevenzione della Regione Veneto informa che "come ogni anno, è stato dato avvio dalla primavera a tutte le misure di sorveglianza previste per le malattie trasmesse da vettori quali la West nile. Le strutture sanitarie venete effettuano la verifica tramite esame del sangue in tutte le persone che presentano sintomi riconducibili alla West Nile e sui donatori di sangue su tutto il territorio, a partire dal riscontro della prima positività nelle zanzare, avvenuta il 7 giugno.