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Da Rimini un allarme sul Pnrr: “Rischio gare deserte per i costi”

(ansa)
"Questo governo nelle prossime settimane lavorerà per mettere in condizioni di tranquillità e sicurezza chi verrà dopo, per il conseguimento degli obiettivi di dicembre", è la rassicurazione che arriva, al Meeting, da Roberto Garofoli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Rimini - Vietato allentare la presa. Nessun cedimento consentito dal metodo Draghi, per l'esecutivo che si avvia a tramontare. Così la macchina di Palazzo Chigi accelera su obiettivi Pnrr. Convoca la conferenza dei capi di gabinetto di tutti i Ministeri. Mette in campo le tappe prossime: dagli asili nido agli hub universitari. E risponde ai disagi dei troppi enti locali. Soprattutto piccoli e medi Comuni - com'era ampiamente previsto - arrancano o scontano sul Piano Nazionale di Ripresa, per carenza di adeguate competenze. E vengono soccorsi dal governo con due modalità, grazie al tavolo permanente con Anci: sia con la centralizzazione dei progetti da parte di Invitalia, sia con l'assistenza tecnica (la piattaforma Capacity Italy) di Cassa depositi e prestiti.

Favorire la crescita e sostenere i più deboli

"Questo governo nelle prossime settimane lavorerà per mettere in condizioni di tranquillità e sicurezza chi verrà d…

Rimini - Vietato allentare la presa. Nessun cedimento consentito dal metodo Draghi, per l'esecutivo che si avvia a tramontare. Così la macchina di Palazzo Chigi accelera su obiettivi Pnrr. Convoca la conferenza dei capi di gabinetto di tutti i Ministeri. Mette in campo le tappe prossime: dagli asili nido agli hub universitari. E risponde ai disagi dei troppi enti locali. Soprattutto piccoli e medi Comuni - com'era ampiamente previsto - arrancano o scontano sul Piano Nazionale di Ripresa, per carenza di adeguate competenze. E vengono soccorsi dal governo con due modalità, grazie al tavolo permanente con Anci: sia con la centralizzazione dei progetti da parte di Invitalia, sia con l'assistenza tecnica (la piattaforma Capacity Italy) di Cassa depositi e prestiti.

Favorire la crescita e sostenere i più deboli

"Questo governo nelle prossime settimane lavorerà per mettere in condizioni di tranquillità e sicurezza chi verrà dopo, per il conseguimento degli obiettivi di dicembre", è la rassicurazione che arriva, al Meeting di Rimini, da Roberto Garofoli, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'uomo-ombra del primo ministro ospite del dialogo su "Favorire la crescita e sostenere i più deboli". Non a caso, trapela la mossa che riscontra la necessità, per Roma, di serrare le fila. Per la settimana prossima, forse anche tra 30 e 31 agosto, è convocata la Conferenza di tutti i capi di gabinetto dei Ministeri. "Lo abbiamo fatto anche in passato quando si è ritenuto utile. Giusto ora tornare a insediarlo: è un tavolo operativo ed efficace, il cui lavoro è importante per essere certi che non vi siano in questa fase eventuali, neanche minime, dispersioni di energie", conferma a margine, Garofoli.

Anno record per l'aggiudicazione degli appalti

I prossimi inquilini di Chigi, insomma - mentre il gas schizza sempre più su e le bollette seminano il panico - troveranno, alla voce Pnrr, compiti fatti e scrivanie in ordine. Ed è come se la pacata analisi fornita da Garofoli - "Un anno record per l'aggiudicazione dei lavori pubblici, a luglio 20 per cento in più di appalti" - preparasse in qualche modo l'atteso ritorno di Mario Draghi, domani, al Meeting. Qui, dove la plateale accoglienza gli spalancò la porta d'onore delle istituzioni, superMario veste i panni del premier impallinato. Ormai concentrato sull'ultima messa in sicurezza di Recovery e Paese. Anche se al momento della staffetta tra chi esce e chi entra alla guida del Paese - passaggio che, secondo i più ottimistici calcoli, difficilmente potrebbe avvenire prima di novembre - non tutti i 55 obiettivi del Pnrr previsti per dicembre 2022, potranno essere conseguiti. "Anche perché alcune tappe si chiudono necessariamente sotto scadenza", è l'annotazione tecnica.

Il futuro del Piano al centro della giornata

Ma il futuro del Piano galvanizza l'intera giornata: con l'appello-avvertimento di sette presidenti di Regione. "Stiamo lavorando ventre a terra, chiunque verrà al governo si impegni a portarlo avanti", chiede il pd Bonaccini. Concorda Toti, il centrista, con distinguo provocatorio per Gentiloni: "La retorica del "non tocchiamolo" non serve. Ci sono problemi enormi per i costi triplicati, materie prime che non arrivano, gare deserte". È il partito (trasversale) dei governatori. Quelli del nord rivendicano con forza anche l'Autonomia spinta. Attilio Fontana, presidente della Lombardia, risponde, a margine, seccamente: "Non capisco come si faccia a dire che il regionalismo danneggerebbe il sud. Non sono fissati i livelli di prestazione sul sociale? Ma sono 13 anni che lo Stato non lo fa! Chi dice no vuole abbassare la qualità di vita al nord, invece di migliorare quella del sud?". Matassa da sbrogliare per il prossimo governo.