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Vaticano, il Papa nomina 20 nuovi cardinali: "Guai a una nuova guerra fredda"

Papa Francesco in Vaticano per la nomina dei nuovi 20 cardinali (reuters)
Nell'omelia del Concistoro in San Pietro Francesco torna a parlare dell'Ucraina. In chiesa anche Becciu, "ma non è tra gli elettori". Record di italiani tra i porporati
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Città del Vaticano - Cita il cardinale Agostino Casaroli (che fu Segretario di Stato vaticano dal 1979 al 1990), “giustamente celebre per il suo sguardo aperto ad assecondare, con dialogo sapiente, i nuovi orizzonti dell'Europa dopo la guerra fredda”. E si augura - “Dio non voglia”, dice – “che la miopia umana chiuda di nuovo quegli orizzonti che Lui ha aperto!”. Nell’omelia tenuta questo pomeriggio in Vaticano per il Concistoro, Papa Francesco rivolge così ancora una volta un pensiero al conflitto in Ucraina mostrando tutta la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo.

Il 62% nominato da Francesco

Nel corso della cerimonia Francesco crea venti nuove porpore. Sale così a 226 il numero di cardinali. Dei 132 elettori (gli ultraottantenni non partecipano al conclave), 83 - il 62 per cento - sono stati creati da Bergoglio. L’Italia, con 48 cardinali, dei quali 20 elettori, è il Paese con il più…

Città del Vaticano - Cita il cardinale Agostino Casaroli (che fu Segretario di Stato vaticano dal 1979 al 1990), “giustamente celebre per il suo sguardo aperto ad assecondare, con dialogo sapiente, i nuovi orizzonti dell'Europa dopo la guerra fredda”. E si augura - “Dio non voglia”, dice – “che la miopia umana chiuda di nuovo quegli orizzonti che Lui ha aperto!”. Nell’omelia tenuta questo pomeriggio in Vaticano per il Concistoro, Papa Francesco rivolge così ancora una volta un pensiero al conflitto in Ucraina mostrando tutta la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo.

Il 62% nominato da Francesco

Nel corso della cerimonia Francesco crea venti nuove porpore. Sale così a 226 il numero di cardinali. Dei 132 elettori (gli ultraottantenni non partecipano al conclave), 83 - il 62 per cento - sono stati creati da Bergoglio. L’Italia, con 48 cardinali, dei quali 20 elettori, è il Paese con il più alto numero di porporati al mondo.

"Vi guidi il fuoco spirituale"

Francesco ricorda quale è il compito di chi diviene cardinale, “un uomo di zelo apostolico”, “animato dal fuoco dello Spirito” e che deve “prendersi cura coraggiosamente delle cose grandi come delle piccole”. E ancora: “Un cardinale ama la Chiesa, sempre con il medesimo fuoco spirituale, sia trattando le grandi questioni sia occupandosi di quelle piccole; sia incontrando i grandi di questo mondo, che deve farlo, tante volte, sia i piccoli, che sono grandi davanti a Dio”.

Becciu in prima fila ma non è tra gli elettori

Fra i tanti porporati presenti in basilica vaticana, seduto in prima fila lato destro, c'è anche il cardinale Angelo Becciu. Il porporato sardo, imputato con altre nove persone nel processo in Vaticano per lo scandalo finanziario del Palazzo londinese, è stato invitato dal Papa. Nei giorni scorsi Becciu aveva riferito che Francesco lo aveva reintegrato nelle sue funzioni cardinalizie ma nel documento vaticano si legge che "il Card. Giovanni Angelo Becciu è considerato tra i non elettori (anche se avrà 80 anni il 2 giugno 2028)".

I cinque italiani

Cinque tra i nuovi cardinali sono di nazionalità italiana: in particolare il vescovo di Como, Oscar Cantoni; il prefetto apostolico di Ulaanbaatar in Mongolia, monsignor Giorgio Marengo, missionario della Consolata, nativo di Cuneo, l'arcivescovo emerito di Cagliari, Arrigo Miglio, il gesuita Gianfranco Ghirlanda, professore di Teologia, e monsignor Fortunato Frezza, Canonico di San Pietro. Se i primi due sono elettori, gli altri tre hanno superato gli 80 anni (monsignor Miglio e padre Ghirlanda, in realtà, li compiranno a luglio). Tra i 16 elettori, tre sono cardinali di Curia, 13 invece vescovi residenziali.

... e tutte le altre berrette rosse

I tre capi Dicastero della Curia romana sono l’inglese Arthur Roche, prefetto della Congregazione per il Culto Divino; il coreano Lazzaro You Heung-sik, prefetto della Congregazione del Clero; lo spagnolo Fernando Vérgez Alzaga, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Governatorato. Insieme a loro Francesco ha elevato alla porpora: Jean-Marc Avelin, arcivescovo di Marsiglia; Peter Ebere Okpaleke, vescovo di Ekwulobia, in Nigeria; Leonardo Steiner, arcivescovo di Manhaus, in Brasile; Filipe Neri António Sebastião do Rosário Ferrão, arcivescovo di Goa e Damao, India; Robert W. McElroy, vescovo di San Diego, Usa; Virgílio do Carmo da Silva; arcivescovo di Timor orientale; Anthony Poola, arcivescovo di Hyderabad, India; Paulo César Costa, arcivescovo di Brasilia; Richard Kuuia Baawobr, arcivescovo di Wa, Ghana (non presente perché ricoverato in ospedale dopo che si è sentito male al suo arrivo a Roma); William Seng Chye Goh; arcivescovo di Singapore; Adalberto Martínez Flores; arcivescovo di Asuncion, Paraguay.