✕

Il giro attorno alla Sardegna in ricordo della figlia: "Nuotavo e piangevo pensando alla mia Amelia"

L'ex pallanuotista ha percorso da luglio 700 chilomentri in mare circumnavigando l'Isola. Ad ognuna delle 58 tappe l'accoglienza della popolazione e la raccolta di fondi per l'acquisto di un macchinario per l'ospedale
1 minuti di lettura

Missione compiuta. Dopo 700 chilometri e 58 tappe della Sardegna raggiunte a nuoto, Corrado Sorrentino ha concluso il giro dell’Isola, accolto da una folla di persone, bagnanti, amici, sostenitori che hanno risposto al suo invito ad incontrarlo a Marina Piccola, lungomare di Cagliari. Quella di ieri mattina è stata l'ultima tappa di un’impresa non semplice, ma affrontata e superata con la convinzione di chi ha un obiettivo da raggiungere: raccogliere fondi per acquistare un macchinario per il monitoraggio multiparametrico del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Microcitemico, nel nome e per conto della figlia Amelia: la bambina, morta nel 2018 a soli 7 anni per una malattia rara, è stata sempre presente, nel cuore del padre, nelle lunghe traversate intorno alla Sardegna.

L'accoglienza a ogni tappa e la raccolta fondi

Dalle coste del Sud al Golfo di Oristano, all’Ogliastra, fino alla tappa di Porto Torres, nel Sas…

Missione compiuta. Dopo 700 chilometri e 58 tappe della Sardegna raggiunte a nuoto, Corrado Sorrentino ha concluso il giro dell’Isola, accolto da una folla di persone, bagnanti, amici, sostenitori che hanno risposto al suo invito ad incontrarlo a Marina Piccola, lungomare di Cagliari. Quella di ieri mattina è stata l'ultima tappa di un’impresa non semplice, ma affrontata e superata con la convinzione di chi ha un obiettivo da raggiungere: raccogliere fondi per acquistare un macchinario per il monitoraggio multiparametrico del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Microcitemico, nel nome e per conto della figlia Amelia: la bambina, morta nel 2018 a soli 7 anni per una malattia rara, è stata sempre presente, nel cuore del padre, nelle lunghe traversate intorno alla Sardegna.

L'accoglienza a ogni tappa e la raccolta fondi

Dalle coste del Sud al Golfo di Oristano, all’Ogliastra, fino alla tappa di Porto Torres, nel Sassarese, il giro di boa. E poi iniziare la discesa. A ogni sosta, sulla terra ferma non è mancato il comitato di accoglienza, festeggiamenti spontanei o organizzati dagli amministratori locali, foto e selfie e raccolte fondi. Stanco, provato dalle lunghe nuotate, il 48enne cagliaritano non si è mai sottratto, anzi, ha ricaricato le pile per rimettersi in viaggio sulla terra ferma a bordo di un camper e poi ributtarsi in mare alla tappa successiva.

Il pianto e i ringraziamenti

All’indomani del traguardo raggiunto, Sorrentino ammette che non è stata un’impresa semplice. E che non sono mancati i momenti di vera sofferenza: “Solo io so quante volte ho pianto mentre nuotavo pensando ad  Amelia e ai bambini che soffrono o che come lei sono passati nella nostra vita per darci uno scopo” (racconta su Fb). Ma oggi c’è spazio solo per i ringraziamenti per tutti, a iniziare dai “temerari a bordo del gommone (che lo hanno seguito in ogni tappa, vigilando sulle traversate, ndr), loro sono degli eroi, uomini e donne come pochi ne esistono”.