Le famiglie arcobaleno sbarcano nel cartone di Peppa Pig: "Io vivo con la mia mamma e l’altra mia mamma"
a cura di a cura della redazione Cronaca , a cura di Redazione CronacaLe famiglie arcobaleno arrivano, anche, nel mondo di Peppa Pig. Con una decisione (coraggiosa) gli autori dell’amatissimo e planetario cartoon che racconta vita e avventure della famosissima maialina antropomorfa, hanno scelto di allargare la narrazione al concetto di famiglie e non solo di famiglia.
Del resto le storie di Peppa, star mondiale dei cartoni nata in Inghilterra diffusa e doppiata ovunque, sono spesso la descrizione semplice e allegra di scene di vita quotidiana, specchio seppure a tinte leggere, della realtà. E la società è oggi fatta di tanti tipi di nuclei, comprese le coppie omogenitoriali.
Da ieri nella serie è apparso un nuovo personaggio, un amico di Peppa, Penny Polar Bear. Nell’episodio intitolato, non a caso, “Famiglie”, Penny nel descrivere la sua famiglia racconta: “Io vivo con la mia mamma e l’altra mia mamma. Una mamma fa il dottore, l’altra cucina spaghetti. E io adoro gli spaghetti&rdq…
Le famiglie arcobaleno arrivano, anche, nel mondo di Peppa Pig. Con una decisione (coraggiosa) gli autori dell’amatissimo e planetario cartoon che racconta vita e avventure della famosissima maialina antropomorfa, hanno scelto di allargare la narrazione al concetto di famiglie e non solo di famiglia.
Del resto le storie di Peppa, star mondiale dei cartoni nata in Inghilterra diffusa e doppiata ovunque, sono spesso la descrizione semplice e allegra di scene di vita quotidiana, specchio seppure a tinte leggere, della realtà. E la società è oggi fatta di tanti tipi di nuclei, comprese le coppie omogenitoriali.
Da ieri nella serie è apparso un nuovo personaggio, un amico di Peppa, Penny Polar Bear. Nell’episodio intitolato, non a caso, “Famiglie”, Penny nel descrivere la sua famiglia racconta: “Io vivo con la mia mamma e l’altra mia mamma. Una mamma fa il dottore, l’altra cucina spaghetti. E io adoro gli spaghetti”, conclude Penny Polar Bear, gustando rumorosamente uno spaghetto, insieme alle sue due mamme. “Lovely Penny” è il commento della mamma-cuoca.
Immediate le reazioni dei gruppi prolife che hanno lanciato una raccolta di firme contro “il gender nei cartoni”. Non è la prima volta che Peppa Pig viene accusata di “qualcosa”. Da un fronte all’altro. I vigili del fuoco inglesi ad esempio avevano accusato di “sessismo” il cartone perché aveva chiamato i pompieri “fireman”, con la parola uomo, con il risultato, dicevano, di essere discriminante verso bambine che un giorno o l’altro fossero volute diventare vigili del fuoco… Estremizzazioni del politically correct.
In alcuni libri di testo inglese invece la maialina era stata censurata per non offendere, secondo l’editore, la sensibilità dei bambini musulmani ed ebrei che il maiale non lo mangiano. Una decisione talmente insensata da essere stigmatizzata proprio dai portavoce delle due comunità che l’avevano definita “assurda”. E in Cina la povera Peppa era stata “incriminata” come disturbatrice dei bambini così distratti dalle sue avventure da “dimenticare” i compiti.
Risultato: adorato dai piccoli di tutto il pianeta, il cartone Pepp Pig e della sua famiglia veleggia con miliardi di ascolti e miliardi di fatturato, merchandising in testa.