Test di Medicina, ecco perché metà dei candidati non lo ha superato: "Domande difficili anche per noi medici"
di Viola Giannoli , di Viola Giannoli"Se l'avessero proposto a me, quando mi sono iscritto a Medicina a Genova nel 1970, avrei avuto serissime difficoltà a passarlo". Perché per Roberto Cauda, accademico e primario di Malattie infettive al Policlinico Gemelli di Roma, il test di Medicina 2022 che ha visto quasi la metà dei candidati non idonei era "davvero complesso". "Le domande di biologia e medicina - commenta il professore con Repubblica dopo aver sfogliato i quesiti - mi sembra potessero essere oggetto di un esame universitario. Alcuni quiz richiedevano risposte da studenti di istologia: uno su tutti quello relativo all'epitelio di transizione della vescica". "Anche le domande di matematica - aggiunge - mi sono parse abbastanza complicate". "Certo - riflette - bisogna contestualizzate la mia impressione rispetto al livello di preparazione di chi è chiamato a rispondere e studia sui test degli anni passati per raggiungere il proprio obie…
"Se l'avessero proposto a me, quando mi sono iscritto a Medicina a Genova nel 1970, avrei avuto serissime difficoltà a passarlo". Perché per Roberto Cauda, accademico e primario di Malattie infettive al Policlinico Gemelli di Roma, il test di Medicina 2022 che ha visto quasi la metà dei candidati non idonei era "davvero complesso". "Le domande di biologia e medicina - commenta il professore con Repubblica dopo aver sfogliato i quesiti - mi sembra potessero essere oggetto di un esame universitario. Alcuni quiz richiedevano risposte da studenti di istologia: uno su tutti quello relativo all'epitelio di transizione della vescica". "Anche le domande di matematica - aggiunge - mi sono parse abbastanza complicate". "Certo - riflette - bisogna contestualizzate la mia impressione rispetto al livello di preparazione di chi è chiamato a rispondere e studia sui test degli anni passati per raggiungere il proprio obiettivo. Ma se l'avessero sottoposto a me, non so davvero se sarei entrato a Medicina".
Un dato sorprendente
Quest'anno i partecipanti effettivi alla prova nazionale sono stati 56.775 (su un totale di 65.378 iscritti). Gli idonei, ovvero coloro che hanno totalizzato almeno la soglia minima di 20 punti, sono stati 28.793. Quasi diecimila in meno rispetto allo scorso anno. Significa che quasi la metà degli aspiranti camici bianchi (il 49,3% del totale, per l'esattezza) non finirà nemmeno in graduatoria. Un dato sorprendente considerando, ad esempio, che l'anno scorso questa percentuale era del 30%. Agli inidonei si sommeranno poi quelli che entreranno in graduatoria ma non avranno un posto. Alpha Test ha calcolato che il punteggio minimo teorico per entrare quest'anno è di 33,8 punti (su 90 punti), in calo rispetto al 2021 quando servivano 3,5 punti in più. Questo non significa che chi ha totalizzato meno punti non abbia chance di entrare perché quel numero è destinato a scendere grazie a chi alla fine non si immatricolerà. L’abbassamento della soglia per entrare in graduatoria, però, dimostra che il test è stato più complesso. E che la rivoluzione del passaggio da un maggior numero di quesiti di logica e cultura generale, contestata in passato perché "fuori tema", a una prova "di indirizzo" ha scontentato ancora, stavolta per l'iper specializzazione.
Molti ragazzi, appena usciti dalle aule, lo avevano detto: "Biologia molto più specifica degli anni scorsi, chimica, fisica, matematica e ragionamento logico matematico pieno di calcoli", aveva raccontato Francesca da Roma. "Troppa fisica e matematica, chi arriva dal classico è svantaggiato", aveva aggiunto Alessia da Firenze. "È la seconda volta che provo, onestamente quest'anno nettamente più difficile dell'anno scorso", confessava Andrea da Milano.
Domande difficili anche per un medico
E avevano ragione, secondo l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova: "È come se per andare a scuola di nuoto dovessi saper già nuotare. Alcune domande era quasi incomprensibili anche per un medico". "Come fa - chiede il neo portavoce dell'Italian scientists association - uno studente che ha finito la maturità il 15 luglio a studiare in un mese argomenti che non vengono spiegati al liceo (quali sono le cellule che producono anticorpi o quale struttura muscolare è striata) se non ha partecipato a corsi specifici molto costosi sottraendo tempo alla preparazione della sua maturità?". E ancora: "Non dovremmo essere noi professori di medicina a insegnare durante il corso di laurea quel che viene chiesto in queste domande?". "Questi quiz - domanda ancora Bassetti - sono in grado di selezionare le migliori menti che poi saranno il futuro della medicina italiana?". Scettico pure Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Ordine dei medici di Milano: "Un test cervellotico in cui si va a chiedere del volo della gazza o del Def".
Due anni di Dad non hanno aiutato
Visti i numeri degli iscritti e dei posti a disposizione la complessità del test non inciderà tanto sul grado di selezione del concorso, ma il boom dei non idonei evidenzia di certo la maggiore difficoltà riscontrata dagli studenti nella prova più scientifica di quest'anno. Secondo Alpha Testa, che da 35 anni si occupa di preparazione ai test universitari e che ha analizzato i punteggi anonimi appena pubblicati dal ministero, i motivi principali della débâcle sono due: "Da un lato la composizione della prova perché su un totale di 60 quesiti le domande scientifiche sono passate da 38 a 51. Biologia, matematica e fisica sono da sempre le più ostiche per gli studenti e richiedono più tempo per essere risolte. Inoltre, gli ultimi due anni scolastici svolti in prevalenza con la Dad hanno ulteriormente influito" sulle performance dei neodiplomati. Secondo il direttore della didattica, Stefano Bertocchi, soprattutto la parte di biologia presentava qualche difficoltà: "Quattro o cinque domande richiedevano competenze superiori al passato", ad esempio quella sui cicli di denaturazione del Dna che avvengono nella procedura Pcr. Mentre chimica, fisica e matematica presentavano una difficoltà media, in fondo in linea con quella degli anni passati. Spiazzante ma non impossibile logica che conteneva meno ragionamento e più calcoli. Così la pensano anche i giovani creatori di Testbusters, altra azienda che si occupa della preparazione ai test. Se il commento alle domande oscilla tra "facile" e "medio", il tasto dolente è biologia, considerata "medio-difficile".