Alluvione Marche, spazzati via o in trappola. Storie di vite cancellate
dai nostri inviati Giuseppe Baldessarro , Romina Marceca , Corrado Zunino , e di Viola Giannoli , dai nostri inviati Giuseppe Baldessarro, Romina Marceca, Corrado Zunino, e di Viola GiannoliSENIGALLIA (Ancona) - Sono stati uccisi dalla furia dell'acqua mentre cercavano di salvare le auto in garage. Oppure il fiume se li è portati via mentre tentavano la fuga. Gli anziani sono morti intrappolati nei seminterrati o ai piani bassi delle case. La prefettura ha comunicato che i corpi ritrovati e identificati sono 10 e i dispersi sono 3.
L'immagine più straziante è quella di mamma Silvia Mereu a cui la piena ha strappato dalle braccia il figlio Mattia di 8 anni, mentre fuggivano dalla macchina per mettersi in salvo. Lei si è salvata, Mattia è tra i dispersi. Erina Febi, 75 anni, è annegata in casa: stava chiudendo le finestre per impedire che l'acqua entrasse. Brunella Chiu, 56anni, e la figlia Noemi Bartolucci di 17anni sono state travolte durante una fuga in macchina. L'altro figlio Simone, di 23 anni, è riuscito a salvarsi rimanendo aggrappato per due ore ad una grossa pianta. Andrea Tisba, 25 anni,…
SENIGALLIA (Ancona) - Sono stati uccisi dalla furia dell'acqua mentre cercavano di salvare le auto in garage. Oppure il fiume se li è portati via mentre tentavano la fuga. Gli anziani sono morti intrappolati nei seminterrati o ai piani bassi delle case. La prefettura ha comunicato che i corpi ritrovati e identificati sono 10 e i dispersi sono 3.
L'immagine più straziante è quella di mamma Silvia Mereu a cui la piena ha strappato dalle braccia il figlio Mattia di 8 anni, mentre fuggivano dalla macchina per mettersi in salvo. Lei si è salvata, Mattia è tra i dispersi. Erina Febi, 75 anni, è annegata in casa: stava chiudendo le finestre per impedire che l'acqua entrasse. Brunella Chiu, 56anni, e la figlia Noemi Bartolucci di 17anni sono state travolte durante una fuga in macchina. L'altro figlio Simone, di 23 anni, è riuscito a salvarsi rimanendo aggrappato per due ore ad una grossa pianta. Andrea Tisba, 25 anni, il padre Giuseppe, 60, e il 52enne Diego Chiappetti, sono morti nel tentativo di salvare le auto che avevano in garage. La quarta vittima di Pianello è Ferdinando Olivi, è morto perché non ha voluto lasciare la propria casa. Tra le vittime anche Mohamed Ennaji di 42 anni, di Castelleone di Suasa, trovato annegato in auto in via Stradelletta. Stessa morte per Gino Petrolati, un 89enne che è stato travolto dall'onda mentre era in auto a Brugnetto, una frazione di Senigallia.
Andrea e Giuseppe Tisba, Diego Chiappetti
"Durante la partita ho detto andate a salvare la macchina"
PIANELLO DI OSTRA - La madre e moglie Adriana Tisba trascorre il pomeriggio, come in trance, a raccontare la storia di suo figlio, Andrea, laureato alla triennale, e di suo marito, Giuseppe, pensionato di 65 anni, inghiottiti dal garage di via ex Arceviense 102. "Non me ne rendo ancora conto di quello che è successo, ma sento salire un senso di colpa terribile". Quando, giovedì, le 21,30, sulla frazione di Ostra inizia a piovere - a piovere un po', non forte - il giovane Andrea, 25 anni, stava guardando Roma-Helsinki, gironi di qualificazione di Europa League. Era il 30' del primo tempo, ricordano un po' tutti, "e io ho chiesto ad Andrea se voleva tirare fuori dal garage l'auto di famiglia, la 500". Ricordava l'inondazione del 2014, decisamente meno potente, ma non sapeva che in quei minuti il Torrente Misa aveva rotto gli argini in più punti. E l'acqua stava scendendo rapidamente verso la parte bassa del paese. "Mio marito è rientrato dal circolo, è andato nel garage a dare una mano ad Andrea e in quel momento una massa d'acqua enorme ha raggiunto il supermercato, le Poste, è scesa nei box del nostro palazzo". L'ondata, "durata quattro minuti", uccide il marito e il figlio. E chiude in quel sotterraneo anche il vicino Diego Chiappetti, 52 anni, idraulico con due figli. "Ho chiamato i vigili del fuoco come una forsennata", racconta la madre e moglie Adriana, "ma sono arrivati soltanto a mezzanotte. 'Abbiamo tante chiamate', dicevano, 'le strade sono bloccate'. Ho perso metà della famiglia, un altro figlio vive a Senigallia, e non riesco a comprenderlo".
Si è salvato pochi secondi prima Claudio Olivi, impiegato della Fiera internazionale: "Non sapevamo che ad Arcevia era venuta giù tanta acqua, non sapevamo dell'esondazione del fiume. Questo è un comune che si sta spopolando. Ho messo in vendita casa mia da mesi ed è sempre lì. Non so se Ostra si risolleverà da una tragedia così".
Nando Olivi
"Non ha voluto lasciare la casa così è diventata la sua tomba"
Fernando Olivi era per tutti Nando. Papà Nando, nonno Nando. Aveva fatto il ristoratore e il commerciante. A Pianello Di Ostra, nella cittadina che ora lo piange, era conosciuto, un pilastro della Croce verde. Aveva 82 anni, abitava al primo di due piani di una palazzina in via Pianello, aveva qualche problema a muoversi. Quando il fiume Misa è esondato, la bomba d'acqua gli è entrata in casa, ha sfondato le finestre, ribaltato mobili, portato con sé il fango. Nando è rimasto incastrato lì, senza via di fuga. "Forse mio zio - racconta un nipote - è morto perché non ha capito subito il pericolo, non ha voluto lasciare casa sua ed è rimasto intrappolato". Ci ha provato un altro nipote, Andrea Chiappetti, quando le linee telefoniche erano ormai saltate e il terrore di quel mare d'acqua saliva, a salvarlo chiedendo aiuto sui social: "Aiutatemi, aiutate nonno Nando, c'è lo straripamento del fiume, l'acqua è al primo piano, lui è lì", ha scritto su Facebook a più riprese verso le 10 di giovedì sera. La prima macchina dei vigili del fuoco e una ruspa sono riusciti a raggiungere via Pianello quasi tre ore dopo. Troppo tardi per quell'onda che è arrivata come uno tsunami.
Maria Luisa Sereni
"Un rombo, mi sono girato e la nonna non c'era più"
SENIGALLIA - "Quando mi sono girato nonna non c'era più. È stato in quel momento che ho capito che era rimasta di sotto. Io e mio padre siamo scesi di nuovo ma era troppo tardi, l'acqua aveva completamente invaso ogni stanza". Diego Vernelli è il nipote di Maria Luisa Sereni, l'anziana di 80 anni morta in una casa di Passo di Ripe, lungo il corso del Nevola. Erano tutti in casa al momento della tragedia: "Avevamo appena finito di cenare, e nonna come sempre aveva cucinato per tutti", racconta. "Fuori c'erano tantissimi lampi, ma non pioveva - spiega - poi ho sentito come un rombo arrivare dal fiume. Sono andato in giardino è ho visto che correva in maniera pazzesca e cresceva a una rapidità mai vista". La corsa in casa nel seminterrato dove c'era il resto della famiglia per dare l'allarme: "Eravamo nel panico. Abbiamo cercato nonna e quando abbiano capito che non era di sopra, siamo nuovamente scesi, ma l'acqua era già alta. L'abbiamo trovata in una stanza. Sono arrabbiato perché nessuno ci ha allertato".
Erina Febi
"Era già al sicuro in mansarda, è scesa a chiudere la finestra"
BARBARA - A trovare Erina Febi morta è stata la figlia del suo compagno, al pianterreno di una casa centenaria in contrada Chiusola. Erina si era convinta che chiudere una finestra avrebbe salvato la villetta in mezzo ai campi dalla furia di acqua e fango. Invece quella furia ha ucciso anche lei, 77 anni, compagna da 8 di Primo Giuliani. Si erano conosciuti in un centro per anziani, entrambi vedovi. Giovedì in casa c'erano con loro la moglie di un nipote e la figlia di 14 anni. Tutti e quattro erano già in salvo, in mansarda quando Erina ricorda che una finestra era rimasta aperta. Ha lasciato la mano della nuora ed è scesa al pianterreno. A ritrovarla è stata la figlia di Primo, adesso ricoverato e sotto shock, arrivata due ore dopo l'alluvione e le chiamate dei parenti. "Erina era a terra - racconta Marinella Giuliani - e la casa distrutta. Abbiamo salvato solo qualche foto. Il nostro passato è cancellato ma dovranno dirci come è stata possibile questa tragedia. Nessuno si prende cura degli argini del Nevola. Non si può morire così".