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Covid, crescono i casi ma è presto per parlare di nuova ondata. Ecco quali sono i sintomi

E' sempre Omicron 5 la sottovariante prevalente, che provoca nelle persone contagiate mal di gola e febbre. La campagna di vaccinazione per la quarta dose va a rilento
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Sono in aumento le persone che vengono infettate dal coronavirus. I dati non sono ancora preoccupanti, i casi salgono leggermente, cioè del +15% nei primi tre giorni della settimana rispetto agli stessi della precedente. Il fatto che sia sempre Omicron 5 la sottovariante più diffusa (provoca oltre il 95% dei contagi), fa stare abbastanza tranquilli gli esperti. E' però un fatto che sempre più persone, da qui in avanti avranno a che fare con la malattia. Allo stesso tempo si inizia a parlare di fine della pandemia, a dimostrazione dell'incertezza dei dati.

Si può parlare di nuova ondata?

E' un po' presto per dire se siamo di fronte a una nuova ondata, già alla fine di agosto c'era stata una risalita della curva, probabilmente provocata dai contatti del Ferragosto. Con la stagione fredda, però, le persone si frequentano soprattutto al chiuso, circostanza che favorisce il contagio. Ovviamente resta l'incognita del…

Sono in aumento le persone che vengono infettate dal coronavirus. I dati non sono ancora preoccupanti, i casi salgono leggermente, cioè del +15% nei primi tre giorni della settimana rispetto agli stessi della precedente. Il fatto che sia sempre Omicron 5 la sottovariante più diffusa (provoca oltre il 95% dei contagi), fa stare abbastanza tranquilli gli esperti. E' però un fatto che sempre più persone, da qui in avanti avranno a che fare con la malattia. Allo stesso tempo si inizia a parlare di fine della pandemia, a dimostrazione dell'incertezza dei dati.

Si può parlare di nuova ondata?

E' un po' presto per dire se siamo di fronte a una nuova ondata, già alla fine di agosto c'era stata una risalita della curva, probabilmente provocata dai contatti del Ferragosto. Con la stagione fredda, però, le persone si frequentano soprattutto al chiuso, circostanza che favorisce il contagio. Ovviamente resta l'incognita dell'arrivo di una nuova variante. Ormai dall'inizio dell'anno a circolare sono solo sottovarianti di Omicron e anche le ultime segnalate nel mondo, come Centaurus (che è una variazione di Omicron 2) o la 4.6 al momento non sembrano destinate a diventare prevalenti, perché evidentemente non sono abbastanza contagiose per scalzare la 5.

Mal di gola primo sintomo

Come spiega Fabrizio Pregliasco, igienista dell'Università di Milano, "i sintomi sono quelli che vediamo da alcuni mesi. Mal di gola, principalmente, ma anche febbre. Non ci sono più perdita di gusto e olfatto, non sempre si presenta la tosse". Come in tutte le fasi della pandemia, sono moltissime anche le  persone che non hanno alcun sintomo. Bisogna anche tenere conto del fatto che Omicron 5 circola ormai dalla primavera, quindi molti l'hanno avuta. "Difficilmente si osservano sintomi gravi - aggiunge sempre Pregliasco - a rischiare di più di finire in ospedale sono gli anziani e i fragili, coloro per i quali è appena stata avviata la nuova campagna con la quarta dose".

La vaccinazione a rilento

Da pochi giorni è stata rilanciata la vaccinazione con i nuovi vaccini bivalenti. Si tratta di due diversi medicinali, il primo scatena la reazione del sistema immunitario al virus originario, Wuhan, e a Omicron 1, il secondo (che sarà disponibile a breve) a Wuhan e Omicron 4-5. Servono per la quarta dose, raccomandata a tutti gli over 60, ai fragili e ai lavoratori della sanità, e la terza agli over 12 che non l'hanno già fatta e non sono stati malati da meno di 120 giorni. Il ministero alla Salute sta per fare una circolare dove si specifica che i due vaccini sono equivalenti e che la quarta dose la può fare, se vuole, anche chi ha meno di 60 anni ed è sano. Sono pochissimi per ora coloro che stanno chiedendo di vaccinarsi. Milioni di vaccini a disposizione non vengono usati.

La campagna dell'anti influenzale

A breve inzierà anche la campagna vaccinale contro l'influenza. La richiesta delle autorità sanitarie europee e del ministero alla Salute è di fare due vaccinazioni nella stessa seduta, contro il Covid e contro la malattia stagionale. Si spera in questo modo di far alzare i dati di copertura contro il coronavirus.