Spazio, stanotte lo scontro fra la sonda della Nasa e l'asteroide: ecco come guardarlo
di Elena Dusi , di Elena DusiIl thriller spaziale inizierà a mezzanotte sul canale tv della Nasa, su quello italiano dell'Asi e su quello europeo dell'Esa. La sonda Dart dell'agenzia spaziale americana sarà a quel punto vicina all'obiettivo: un asteroide chiamato Dimorphos e grande come il Colosseo, con i suoi 160 metri di diametro.
Se la sonda, delle dimensioni del forno di casa, riuscirà a colpire l'asteroide viaggiando a 6mila metri al secondo, 24mila chilometri all'ora, a 11 milioni di chilometri dalla Terra e senza mani umane a guidarne la traiettoria, non è scritto su nessun copione. Lo vedremo tutti in diretta alle 1:14 di martedì mattina. A quell'ora è previsto l'impatto distruttivo, termine di un viaggio che era iniziato con il decollo di Dart dalla Terra lo scorso novembre. E la suspense non sarà da meno rispetto a film come Armageddon, Deep Impact o, più di recente, Don't Look Up.
Il thriller spaziale inizierà a mezzanotte sul canale tv della Nasa, su quello italiano dell'Asi e su quello europeo dell'Esa. La sonda Dart dell'agenzia spaziale americana sarà a quel punto vicina all'obiettivo: un asteroide chiamato Dimorphos e grande come il Colosseo, con i suoi 160 metri di diametro.
Se la sonda, delle dimensioni del forno di casa, riuscirà a colpire l'asteroide viaggiando a 6mila metri al secondo, 24mila chilometri all'ora, a 11 milioni di chilometri dalla Terra e senza mani umane a guidarne la traiettoria, non è scritto su nessun copione. Lo vedremo tutti in diretta alle 1:14 di martedì mattina. A quell'ora è previsto l'impatto distruttivo, termine di un viaggio che era iniziato con il decollo di Dart dalla Terra lo scorso novembre. E la suspense non sarà da meno rispetto a film come Armageddon, Deep Impact o, più di recente, Don't Look Up.
Test o show?
Ma perché la Nasa ha deciso di bombardare un asteroide con una navicella spaziale? All'agenzia spaziale americana non manca il senso del grande show, questo è noto. Ma la missione Dart nasce soprattutto come test ed esercitazione di "difesa planetaria", come la chiamano a Houston. Dimorphos è troppo lontano per poter anche solo immaginare di impensierire la Terra. Ma qualora si presentasse alle porte della nostra atmosfera un asteroide davvero minaccioso, in quel caso avere un copione già scritto sarebbe importante.
Per poter imparare dalla storia di Dart (che in inglese vuol dire dardo), è necessario che ci sia una telecamera a riprendere gli eventi. Il compito stanotte è affidato all'Italia e al suo satellite LiciaCube, che trasmetterà in prima persona - e in esclusiva per l'intero universo - gli eventi dallo spazio profondo.
LiciaCube è grande come una scatola da scarpe e ha due telecamere. Ha viaggiato a bordo di Dart fino al 12 settembre, poi si è sganciato per non subire la sua stessa sorte kamikaze. A distanza di sicurezza, il satellite italiano riprenderà l'impatto.
Gli effetti? Li vedermo tra due anni
Il finale del thriller di Dart passerà dunque per le sale di controllo dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dell'azienda torinese Argotec che ha realizzato LiciaCube. Al satellite lavorano anche Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Politecnico di Milano, Università di Bologna, Università di Napoli Parthenope e Istituto di Fisica Applicata del Cnr.
Fra due anni poi l'Agenzia Spaziale Europea lancerà una missione, chiamata Hera, proprio per esaminare da vicino il cratere su Dimorphos e misurare gli effetti dell'impatto sulla sua traiettoria.
Di Dimorphos al momento non conosciamo nulla. Sappiamo che orbita attorno a un asteroide più grande, Didymos, di 780 metri, con un periodo di 11 ore e 55 minuti. L'impatto di Dart non riuscirà certo a distruggerlo, ma dovrebbe spostarne l'orbita attorno a Didymos, accorciandola di una decina di minuti. Questa alterazione dovrebbe essere immediatamente visibile stanotte anche ai telescopi sulla Terra.
Così ci difendiamo dagli asteroidi
La telecamera di bordo di Dart, invece, ci permetterà di seguire in diretta la fase finale dell'avvicinamento. L'occhio della sonda si chiama Draco e invia sulla Terra un'immagine al secondo, con un ritardo di 45 secondi.
Nancy Chabot, scienziata del laboratorio di fisica applicata dell'università americana Johns Hopkins, dove si trova il centro di controllo della missione, anticipa così lo spettacolo di stasera: "Le immagini si succederanno una dopo l'altra. Dimorphos, diventerà man mano più grande, fino a quando non vedremo più nulla". Vorrà dire che lo schianto è avvenuto.
LiciaCube, che si troverà a 55 chilometri di distanza, dovrebbe catturare la piuma di polvere che si solleva dall'asteroide. Le sue fotografie, però, impiegheranno giorni prima di arrivare sulla Terra. Dallo spazio l'impatto dovrebbe essere osservato anche dai telescopi Hubble e James Webb.
Se Dart dovesse mancare l'obiettivo, la Nasa programma di lanciare un'altra missione fra due anni. Il compito di difesa planetaria viene preso sul serio dalle agenzie spaziali di tutto il mondo. Si stima che i nostri monitoraggi raccolgano solo il 40% degli asteroidi più grandi di 140 metri, capaci di devastare intere nazioni.
"La Terra viene colpita da questi oggetti celesti da miliardi di anni" spiega Chabot. "In quanto umani, ci è capitato in sorte di vivere in una civiltà che può riuscire a evitarlo". Se la sua fiducia è fondata, lo vedremo in diretta stasera.