Elezioni 2022, in Alto Adige successo per Vita, il partito dei No Vax, ma nel resto d'Italia è un flop
di Michele BocciE' la roccaforte dei No Vax e per certi versi c'era da aspettarselo. Ma di flop dei movimenti che tra i punti principali del programma avevano un'aperta opposizione al vaccino e in generale alle norme anti Covid rendono i dati dell'Alto Adige comunque sorprendenti. Se Italexit di Paragone resta sotto il 2%, Italia Sovrana e Popolare è poco sopra l'1% e Vita di Sara Cunial addirittura allo 0,7%, nella provincia di Bolzano le cose sono molto diverse. Proprio Vita alla Camera è arrivata vicino all'8% al collegio uninominale di Bressanone e oltre il 6,5% a Bolzano. E' l'avvocata Renate Holzesein ad aver avuto un successo inaspettato nel capoluogo. "In città siamo al 6,71% e in alcuni paesi abbiamo superato il 10%", spiega.
La roccaforte No Vax
Tradizionalmente l'Alto Adige è una zona dove le vaccinazioni sono meno diffuse. Se si guarda a quelle anti Covid, i dati sono interessanti. Per il cosiddetto ciclo pri…
E' la roccaforte dei No Vax e per certi versi c'era da aspettarselo. Ma di flop dei movimenti che tra i punti principali del programma avevano un'aperta opposizione al vaccino e in generale alle norme anti Covid rendono i dati dell'Alto Adige comunque sorprendenti. Se Italexit di Paragone resta sotto il 2%, Italia Sovrana e Popolare è poco sopra l'1% e Vita di Sara Cunial addirittura allo 0,7%, nella provincia di Bolzano le cose sono molto diverse. Proprio Vita alla Camera è arrivata vicino all'8% al collegio uninominale di Bressanone e oltre il 6,5% a Bolzano. E' l'avvocata Renate Holzesein ad aver avuto un successo inaspettato nel capoluogo. "In città siamo al 6,71% e in alcuni paesi abbiamo superato il 10%", spiega.
La roccaforte No Vax
Tradizionalmente l'Alto Adige è una zona dove le vaccinazioni sono meno diffuse. Se si guarda a quelle anti Covid, i dati sono interessanti. Per il cosiddetto ciclo primario, cioè le due dosi iniziali, le coperture non sono molto più basse di quelle nazionali. Addirittura, tra gli over 80 il 96,1% è vaccinato contro la media italiana del 95,6%. Nelle altre classi di età invece i dati sono più bassi rispetto alla media (tra i settantenni la copertura è al 91,5 contro la media di 94,4%). La grande distanza è tra i bambini da 5 a 11 anni (18,5% di copertura contro il 35%). Se invece si osserva l'andamento della quarta dose, il dato provinciale è molto inferiore a quello nazionale, già piuttosto basso. Come se le persone avessero smesso di credere alle vaccinazioni più che altrove. Solo il 21% degli over 80, ad esempio, hanno fatto il secondo booster contro il 32% nazionale.
Non solo 'No Vax'
"Posso garantire che nel nostro elettorato ci sono tante persone che hanno fatto tutti i vaccini tradizionali ma non sono d'accordo con questa imposizione di una sostanza sperimentale", dice Holzesein. La sua posizione quindi è quella tipica dei movimenti No Vax (che altrove non ha pagato), che non vogliono nemmeno chiamare il vaccino, sperimentato e ormai utilizzato da due quasi due anni, con il suo nome. "La gente vota chi conosce e qui ci conoscono, sanno benissimo che non siamo un gruppo di persone impazzite ma professionisti seri". Lo studio dell'avvocatessa, che in passato ha fatto politica con Verdi e +Europa, ha seguito molti sanitari e docenti che hanno fatto ricorso contro la sospensione per non essersi vaccinati. "Adesso il movimento Vita deve andare avanti, ha tempo per crescere, radici molto forti, prima di tutto qui in Alto Adige. E se si continuano a considerare coloro che ci sostengono come No Vax non si è capito niente".
Male nel resto d'Italia
Però nel resto del Paese i movimenti contrari alla vaccinazione sono andati male, il peggiore è stato proprio Vita di Sara Cunial, che stamattina non aveva ancora chiamato Holzesein per complimentarsi con chi le ha regalato il dato ampiamente migliore di tutta Italia. "Bisogna considerare che se Italexit è nato prima delle elezioni, le altre realtà come la nostra si sono formate dopo che sono state indette. E' impossibile radicare un movimento politico in così poco tempo. Inoltre, ci sono persone dei movimenti che in queste settimane hanno fatto campagna per l'astensionismo, cosa secondo me sbagliata. Noi siamo un movimento trasversale, ci votano dagli imprenditori ai lavoratori della sanità". Vaccini a parte, le battaglie di Vita in Alto Adige sono anche altre. "Non ci limitiamo alle misure pseudosanitarie, ma siamo per una sanità che vede il paziente al centro dell'attenzione e non le lobby farmaceutiche, siamo contro l'invio di armi in Ucraina e contro le sanzioni alla Russia, siamo per un'imprenditoria italiana rinforzata affinché possa offrire posti di lavoro in Italia, siamo per una scuola che assecondi i bambini nei loro talenti individuali, siamo per un sano ambiente ma decisamente contro la facciata del greenwashing". Un programma comune a tanti partiti e movimenti che hanno preso una batosta alle elezioni.