Covid, nuovi vaccini, quarta e quinta dose e bivalenti. Una guida per orientarsi
di Michele Bocci , di Michele BocciLa campagna vaccinale di autunno viaggia a rilento, mentre le infezioni hanno ripreso a crescere. I cittadini hanno a disposizione i nuovi vaccini bivalenti. E' già arrivato quello autorizzato prima, che fa reagire il sistema sanitario al virus originario, cosiddetto Wuhan, e a Omicron 1. Ma sia Ema, l'agenzia del farmaco europea, che Aifa, l'agenzia italiana, hanno dato il via libera anche al bivalente Wuhan/Omicron 4-5. Il ministero alla Salute ha emanato la circolare con l'indicazione sull'uso di questi vaccini, stabilendo che si possono usare senza distinzioni perché non c'è prova che uno sia meglio dell'altro. Ecco quali sono le regole.
Quinta dose per gli immunodepressi
Coloro che hanno "una marcata compromissione della risposta immunitaria" a causa di una patologia oppure di una terapia che stanno seguendo possono fare la quinta dose. Per queste persone il primo ciclo vaccinale prevedeva tre dosi, quindi la nuova…
La campagna vaccinale di autunno viaggia a rilento, mentre le infezioni hanno ripreso a crescere. I cittadini hanno a disposizione i nuovi vaccini bivalenti. E' già arrivato quello autorizzato prima, che fa reagire il sistema sanitario al virus originario, cosiddetto Wuhan, e a Omicron 1. Ma sia Ema, l'agenzia del farmaco europea, che Aifa, l'agenzia italiana, hanno dato il via libera anche al bivalente Wuhan/Omicron 4-5. Il ministero alla Salute ha emanato la circolare con l'indicazione sull'uso di questi vaccini, stabilendo che si possono usare senza distinzioni perché non c'è prova che uno sia meglio dell'altro. Ecco quali sono le regole.
Quinta dose per gli immunodepressi
Coloro che hanno "una marcata compromissione della risposta immunitaria" a causa di una patologia oppure di una terapia che stanno seguendo possono fare la quinta dose. Per queste persone il primo ciclo vaccinale prevedeva tre dosi, quindi la nuova somministrazione con il bivalente è considerata un secondo booster. L'importante è che venga fatto ad almeno 120 giorni dalla dose precedente.
Chi ha la priorità per la quarta dose
Aifa e ministero alla Salute inseriscono nelle categorie prioritarie coloro che hanno da 60 anni in su, le persone fragili a causa di problemi di salute che abbiano più di 12 anni, gli operatori sanitari e le donne in gravidanza. Possono fare indifferentemente uno dei due nuovi vaccini bivalenti.
La quarta dose per gli under 60
Nell'ultima circolare del ministero si formalizza quanto già annunciato alcuni giorni fa. Anche chi ha meno di 60 anni ed è sano, e quindi non rientra nelle categorie considerate prioritarie, può fare la quarta dose i nuovi bivalenti. I vaccini infatti "potranno essere resi disponibili su richiesta dell'interessato, come seconda dose di richiamo, per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età, che abbiano già ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni", è scritto nella circolare. Parlare di "richiesta dell'interessato" è un modo per sottolineare che non si tratta di categorie per le quali c'è una raccomandazione ma di fatto anche gli over 60 e i fragili si vaccinano solo se lo chiedono loro. Non esiste obbligo per queste categorie.
Terza dose col bivalente
Ma i nuovi vaccini sono indicati anche come terza dose per coloro che hanno più di 12 anni, indipendentemente dal vaccino che hanno utilizzato per il ciclo primario. Queste persone non devono aver avuto l'infezione (o fatto la seconda dose) nei 120 giorni precedenti.
Dove si fanno i vaccini
Le Regioni utilizzano soprattutto i medici di famiglia e le farmacia. Le somministrazioni si possono fare anche presso le sedi delle Asl. Al momento comunque, la domanda è così bassa che non ci sono grossi problemi per i servizi. Ogni giorno si fanno tra i 10 e i 14 mila vaccini bivalenti, quindi pochissimi.
La doppia somministrazione con l'anti influenzale
Il ministero lo ha detto a voce ma presto inserirà anche in una circolare il suggerimento di fare insieme il vaccino anti Covid e l'anti influenzale. Le categorie interessate alle somministrazioni sono le stesse (over 60 e fragili) e anche Ema ha chiesto di privilegiare la doppia somministrazione nella stessa seduta. Tra l'altro potrebbe essere un modo per aumentare l'adesione alla campagna della quarta dose, visto che per l'influenza di solito si raggiunge una copertura tra il 55 e il 65% a seconda della stagione.