Covid, ecco la nuova ondata. Gli esperti: "Vedremo che impatto avrà senza più restrizioni"
La nuova ondata è arrivata. "Siamo alla prova dei fatti - dice il primario di Infettivologia di Tor Vergata a Roma Massimo Andreoni - Ora vedremo che impatto avrà questa impennata in termini di severità della malattia in un Paese che sta allentando del tutto le misure anti-Covid e dove la vaccinazione per la quarta dose non decolla".
Risale la curva dei contagi
Il dato dei contagi giornalieri viaggia poco sotto la soglia dei 40.000, il numero delle vittime per fortuna è contenuto, ma il tasso di positività, rispetto ai tamponi processati, continua a salire attestandosi adesso al 18,9 %. Una soglia superata già in molte Regioni, soprattutto del centro nord, dove il Covid ha avuto un rimbalzo nettissimo negli ultimi giorni lasciando dunque presumere che l'aumento del 40 % stimato nell'ultima settimana dall'istituto Gimbe sarà di molto superiore nella prossima. Trascinato dall'entrata dell'autunno, da s…
La nuova ondata è arrivata. "Siamo alla prova dei fatti - dice il primario di Infettivologia di Tor Vergata a Roma Massimo Andreoni - Ora vedremo che impatto avrà questa impennata in termini di severità della malattia in un Paese che sta allentando del tutto le misure anti-Covid e dove la vaccinazione per la quarta dose non decolla".
Risale la curva dei contagi
Il dato dei contagi giornalieri viaggia poco sotto la soglia dei 40.000, il numero delle vittime per fortuna è contenuto, ma il tasso di positività, rispetto ai tamponi processati, continua a salire attestandosi adesso al 18,9 %. Una soglia superata già in molte Regioni, soprattutto del centro nord, dove il Covid ha avuto un rimbalzo nettissimo negli ultimi giorni lasciando dunque presumere che l'aumento del 40 % stimato nell'ultima settimana dall'istituto Gimbe sarà di molto superiore nella prossima. Trascinato dall'entrata dell'autunno, da sempre stagione ottimale per la diffusione dei virus, ma soprattutto dalla riapertura delle scuole e dal maggiore affollamento degli ambienti al chiuso, a cominciare dai trasporti pubblici, sui quali oggi decade l'obbligo ( per la verità ormai rispettato da pochi) di indossare la mascherina.
L'ultima ordinanza di Speranza
Che invece si dovrà continuare a portare almeno fino alla fine di ottobre negli ospedali e in tutte le strutture sanitarie, come disposto da un'ordinanza firmata in extremis dal ministro della Salute Roberto Speranza. Il governo, per la verità, aveva già fatto sapere di non volere prorogare nessuna delle ultime restrizioni in scadenza lasciando al nuovo governo le decisioni in materia, ma proprio il rimbalzo così netto dei contagi ha indotto alla prudenza, almeno per quel che riguarda i più fragili come anziani e ammalati.
Ma in un mese, tanto almeno passerà da qui all'insediamento del nuovo governo, la nuova ondata di Covid ( incrociata all'arrivo dell'influenza stagionale che quest'anno sembra assai più temibile dopo due anni di sostanziale assenza) potrebbe far trovare al nuovo esecutivo una situazione meno tranquilla di quella che appare adesso. A far scattare i primi campanelli d'allarme per gli esperti sono infatti l'inversione nella curva dei ricoveri ospedalieri e nelle terapie intensive che (seppure assolutamente lontani dai livelll di allerta) vedono entrambi il segno positivo con un tasso di occupazione al 6 % per i reparti ordinari e al 2 % per le terapie intensive.
Le fasce d'età più colpite
Netta inversione di freccia, nella risalita dei contagi, nelle fasce d'età più giovani, da 0 a 9 anni, e da 10 a 19, quelle in età scolare dunque, che cominciano a contagiare genitori e nonni, soprattutto quelli che non hanno fatto la quarta dose. La campagna vaccinale, nonostante l'arrivo dei nuovi vaccini bivalenti, continua ad andare a rilento. Basti pensare che le 23.000 somministrazioni registrate mercoledi costituiscono una sorta di record negli ultimi mesi.
La mappa delle Regioni
Interessante anche la mappa delle Regioni da dove il Covid sta rimbalzando: le Marche su tutte, dove il tasso di positività è schizzato oltre il 37 % ( quasi il doppio di quello nazionale) ma anche Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Abruzzo. Con 102 province su 107 in cui il virus accelera: Vicenza e Pescara le due città in cui l'incidenza su 100.000 abitanti è già oltre 600.