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Marco Zenari: “Io, il più bravo ai test di Medicina. Dove studio il cellulare non prende, così non ho distrazioni"

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Veronese, ha preso 90 punti su 90, unico in tutta Italia: "Ma non ho fatto nulla di speciale"
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Vive in un paesino della provincia di Verona con 2.500 abitanti l'unico studente italiano ad aver passato il test di Medicina senza nemmeno un errore. Marco Zenari da Mezzane di Sotto ha 19 anni e una barriera naturale che lo aiuta a concentrarsi: la quasi totale assenza di segnale del telefono cellulare: "Diciamo che questo mi aiuta a non avere distrazioni quando studio. Qua intorno ci sono solo campi e colline. Nessun rumore, poche persone. È la condizione ideale per studiare".

Novanta risposte giuste su 90, l'unico tra 58 mila partecipanti: come ha fatto?
"Nell'estate della quarta ho cominciato a fare qualche quiz di simulazione per capire come funzionasse il test. Devo dire che quello che ho imparato al liceo scientifico è stato fondamentale per me. Le materie studiate lì sono la base di questo test. Dopo la maturità ho ripassato tutto il programma".

Ha fatto gli Alpha test?
"No, ho preferito usare i libri di scuol…

Vive in un paesino della provincia di Verona con 2.500 abitanti l'unico studente italiano ad aver passato il test di Medicina senza nemmeno un errore. Marco Zenari da Mezzane di Sotto ha 19 anni e una barriera naturale che lo aiuta a concentrarsi: la quasi totale assenza di segnale del telefono cellulare: "Diciamo che questo mi aiuta a non avere distrazioni quando studio. Qua intorno ci sono solo campi e colline. Nessun rumore, poche persone. È la condizione ideale per studiare".

Novanta risposte giuste su 90, l'unico tra 58 mila partecipanti: come ha fatto?
"Nell'estate della quarta ho cominciato a fare qualche quiz di simulazione per capire come funzionasse il test. Devo dire che quello che ho imparato al liceo scientifico è stato fondamentale per me. Le materie studiate lì sono la base di questo test. Dopo la maturità ho ripassato tutto il programma".

Ha fatto gli Alpha test?
"No, ho preferito usare i libri di scuola".

Con quale voto era uscito dalla Maturità?
"Con 100 e lode".

Come le è sembrato, nel complesso, il test d'ingresso?
"Mi è piaciuto perché quest'anno c'erano più domande di fisica, matematica e biologia e meno di cultura generale. C'erano tante domande difficili, a cui davvero non si può rispondere senza aver studiato tanto".

C'è qualche domanda in cui ha tentennato?
"Certo. Alcune le avevo sbagliate, ma poi rileggendo sono riuscito a individuare gli errori. Le ho corrette con l'ultima revisione".

Punteggio pieno, quindi?
"Sessanta risposte giuste, 90 punti. Davano 1,5 punti per ogni risposta corretta e - 0,4 per ogni errore. C'è anche chi finisce sotto zero".

Ma lei ha la percezione di aver fatto qualcosa di speciale?
"Onestamente, no. Il test mi è andato bene ma è presto per cantare vittoria".


A proposito, dove studierà?
"All'Università di Verona".

Ha già un'idea della specializzazione che sceglierà?
"Ancora no. Mi prendo questi cinque o sei anni per decidere. Mi incuriosiscono immunologia, neurologia, dietologia, endocrinologia, oncologia. Vedremo".

Ha qualche medico in famiglia?
"No. Mio padre Franco è dirigente d'azienda, mia mamma Ilenia fa l'insegnante di lingue. E poi c'è Greta, la mia sorella gemella, che studia animazione e grafica 3D".

Ha sempre avuto il pallino della Medicina?
"Da quando ho iniziato il liceo ho capito che erano le materie scientifiche quelle in cui riuscivo meglio. Solo allora ho cominciato a pensare a Medicina".

Cosa fa nel tempo libero?
"Vado in palestra, faccio lunghe passeggiate in mezzo al verde, vedo gli amici. Non ho la fidanzata. Il calcio non mi piace, i social li uso con molta moderazione. E studio tanto".

Davvero a Mezzane di Sotto i cellulari non hanno segnale?
"I ripetitori sono pochi e lontani. Noi abbiamo il wi-fi in casa, durante la dad ho avuto un po' di difficoltà. Ma alla fine sono riuscito a fare tutto lo stesso".