L’infermiera simbolo, “Dalla destra fake news: vaccini e mascherine ci hanno salvato la vita"
di Azzurra Giorgi , di Azzurra GiorgiHo trovato quelle parole svilenti e approssimative". Martina Benedetti, 30 anni, infermiera della terapia intensiva del Noa di Massa, in Toscana, il 10 marzo 2020 si era scattata una foto col volto segnato dalla mascherina. Era diventata un simbolo. E ora che le restrizioni rimaste sono pochissime vuole rispondere a Marcello Gemmato, responsabile sanità di FdI, che a Repubblica due giorni fa ha detto: "Non seguiremo le virostar", ribadendo il no a Green Pass e lo stop agli obblighi vaccinali.
Benedetti, cosa non la convince?
"Ogni decisione che abbiamo preso è stata pesata sui dati. Dire che si inizieranno a seguire scienziati con alto impact factor sembra voler sminuire quanto fatto finora. È svilente. Come il discorso sulla mascherina".
Gemmato ha detto che in ospedale la mascherina sarebbe auspicabile "in reparti con persone fragili, magari non in ortopedia ma in terapia intensiva".
"Così si sottovaluta il concetto…
Ho trovato quelle parole svilenti e approssimative". Martina Benedetti, 30 anni, infermiera della terapia intensiva del Noa di Massa, in Toscana, il 10 marzo 2020 si era scattata una foto col volto segnato dalla mascherina. Era diventata un simbolo. E ora che le restrizioni rimaste sono pochissime vuole rispondere a Marcello Gemmato, responsabile sanità di FdI, che a Repubblica due giorni fa ha detto: "Non seguiremo le virostar", ribadendo il no a Green Pass e lo stop agli obblighi vaccinali.
Benedetti, cosa non la convince?
"Ogni decisione che abbiamo preso è stata pesata sui dati. Dire che si inizieranno a seguire scienziati con alto impact factor sembra voler sminuire quanto fatto finora. È svilente. Come il discorso sulla mascherina".
Gemmato ha detto che in ospedale la mascherina sarebbe auspicabile "in reparti con persone fragili, magari non in ortopedia ma in terapia intensiva".
"Così si sottovaluta il concetto di fragilità. In ortopedia, ad esempio, ci sono pazienti cronici, pluripatologici, non significa che non siano fragili".
Come va ora in terapia intensiva?
"È una situazione imparagonabile a un po' di tempo fa. C'è stato un abbattimento di ricoveri dall'inizio dei mesi estivi. I pazienti Covid si fermano nelle aree mediche. Stiamo virando verso l'endemia e mi sembra ci si voglia accaparrare facili consensi dopo quasi tre anni in cui altri hanno fatto il lavoro difficile. Le misure sono servite".
Anche il Green Pass?
"C'è stato un errore di comunicazione. Chi era contro il Green Pass è diventato quasi in automatico contrario al vaccino. È stato strumentalizzato da chi non ha mai avuto una posizione chiara pro-scienza per fomentare le piazze e attirare un certo tipo di elettorato. La pandemia ha devastato tutti, è facile trovare il consenso nel dissenso generale".
È preoccupata per un'altra ondata?
"Conosciamo ormai il nostro nemico, non credo ce ne sarà una forte come le altre. Le aree mediche stanno iniziando a ricoverare di più, se dovessero arrivare a saturazione subentreremo noi, ma l'importante è non ritrovarci con i pazienti nelle condizioni della prima e seconda ondata. Con la vaccinazione abbiamo visto un forte miglioramento".
A fine mese scadrà l'obbligo vaccinale per il personale sanitario. È d'accordo?
"Non condivido la scelta di chi non ha voluto vaccinarsi per motivi ideologici o politici. Però o l'obbligo vale per tutti o altrimenti non ha senso solo per determinate categorie. Già mesi fa dissi che la multa da 100 euro per chi non si vaccinava non aveva senso, era uno strumento che rischiava di rendere le persone ancora più ferme nelle loro posizioni. Così non si fa l'educatore ma il genitore cattivo".
Ha fatto la quarta dose?
"No, ho avuto il Covid a fine luglio e non rientro nelle categorie per cui è urgente, cioè anziani e fragili".
Cosa le dà più fastidio sentir dire?
"Che abbiamo seguito le virostar. Abbiamo toccato con mano il lavoro duro, nemmeno troppo riconosciuto a livello sociale, e seguito gli scienziati. Sentir dire altrimenti mi ha fatto male. Il Covid ora è passato un po' in secondo piano, lo capisco, ma l'attenzione almeno alle buone norme igieniche non dev'essere dimenticata. Lo stesso Gemmato ha riconosciuto che sono state abbattute le influenze stagionali. La mascherina quindi teniamola al chiuso dove non c'è distanziamento".
Come sui mezzi pubblici, dove non è più obbligatoria?
"L'Rt sta aumentando, è un rischio".
Quando criticò la multa da 100 euro ricevette molti insulti. Teme succederà di nuovo?
"Quando ti esponi trovi anche chi ha idee contrarie alle tue. Ma dopo tre anni non accetto più fake news".
Ha mai denunciato qualcuno?
"I legali mi stanno seguendo per alcuni commenti ricevuti. Ma a volte è difficile identificare chi c'è dietro".