Santanchè: “Diciamo no alle quote rosa. Si vince per meriti e Giorgia lo dimostra”
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoDaniela Santanché, senatrice appena rieletta nelle file di Fratelli d'Italia, è da sempre contro le quote rosa. Perché?
"Perché non siamo una specie protetta, una categoria da difendere. Dobbiamo avere l'opportunità di partire allo stesso livello degli uomini, ma poi ce la dobbiamo giocare in mare aperto. Devi andare avanti se sei intelligente e se sei capace, non semplicemente perché sei donna, perché un uomo ti dà il permesso".
Eppure, nonostante le quote rosa del Rosatellum, il prossimo Parlamento avrà meno donne di quello prima...
"Questo mi dispiace. Sarà compensato dalle donne al governo, vedrete".
FdI è l'ultimo partito come elette, in percentuale. Poco sotto il Pd. Perché questo squilibrio?
"La colpa è di coloro che si sono issati a custodi delle politiche femminili, a sinistra. Hanno sbagliato i calcoli. Ora c'è questa legge elettorale, …
Daniela Santanché, senatrice appena rieletta nelle file di Fratelli d'Italia, è da sempre contro le quote rosa. Perché?
"Perché non siamo una specie protetta, una categoria da difendere. Dobbiamo avere l'opportunità di partire allo stesso livello degli uomini, ma poi ce la dobbiamo giocare in mare aperto. Devi andare avanti se sei intelligente e se sei capace, non semplicemente perché sei donna, perché un uomo ti dà il permesso".
Eppure, nonostante le quote rosa del Rosatellum, il prossimo Parlamento avrà meno donne di quello prima...
"Questo mi dispiace. Sarà compensato dalle donne al governo, vedrete".
FdI è l'ultimo partito come elette, in percentuale. Poco sotto il Pd. Perché questo squilibrio?
"La colpa è di coloro che si sono issati a custodi delle politiche femminili, a sinistra. Hanno sbagliato i calcoli. Ora c'è questa legge elettorale, ma si poteva fare meglio. A sinistra purtroppo vige la logica per cui si va avanti per la concessione di un uomo, i posti vengono assegnati così. C'è la sindrome del capo".
E a destra, nessuna autocritica?
"A destra abbiamo una leader che si è affermata nel suo partito senza quote. E che sarà probabilmente la prima presidente del Consiglio donna, sempre senza quote".
Si aspetta che con Meloni leader e premier aumenti la rappresentanza femminile dentro FdI?
"Credo di sì. Perché Giorgia le donne le stima e le sa valorizzare. Non è un'ape regina, se capisce cosa intendo".
Davvero non crede che per una donna farcela, in politica, sia più complicato, più faticoso, rispetto a un uomo?
"Questo sicuramente sì. Devi sgobbare di più, studiare di più, impegnarti di più. Ma non solo in politica, anche nella vita, in famiglia, nel lavoro, se hai un'impresa".
Si augura una presidente donna alla Camera o al Senato, per dare un segnale, davanti a questi numeri un po' miseri usciti dai conteggi del Viminale?
"Se c'è una donna brava e capace sì. Non solo per il genere".