Covid, i dati settimanali: contagi in crescita di quasi il 60%
di Michele Bocci , di Michele BocciLa temuta risalita della curva della curva dei contagi è ormai realtà. I casi crescono in modo molto importante e nella settimana conclusa sono stati 224.904, cioè il 57,8% in più dei 7 giorni precedenti. Erano due mesi che non si osservavano numeri del genere. Visto che a trainare la ripresa è sempre Omicron 5, la variante che aveva provocato il picco tra giugno e luglio, si spera che la tendenza non continui a lungo ma nessuno può davvero fare previsioni. Tra l'altro i dati molto bassi della vaccinazione con la quarta dose preoccupano gli esperti, così come la fine dell'obbligo di usare la mascherina sui mezzi di trasporto. Ci sono poi le incognite legate alle politiche del nuovo governo.
Emilia-Romagna, Marche e Piemonte crescono più dell'80%
Ecco i dati delle Regioni, tra le quali alcune crescono molto più della media nazionale. La Valle d'Aosta passa da 196 a 425 casi (+229, 116,8%), l'Emilia-Rom…
La temuta risalita della curva della curva dei contagi è ormai realtà. I casi crescono in modo molto importante e nella settimana conclusa sono stati 224.904, cioè il 57,8% in più dei 7 giorni precedenti. Erano due mesi che non si osservavano numeri del genere. Visto che a trainare la ripresa è sempre Omicron 5, la variante che aveva provocato il picco tra giugno e luglio, si spera che la tendenza non continui a lungo ma nessuno può davvero fare previsioni. Tra l'altro i dati molto bassi della vaccinazione con la quarta dose preoccupano gli esperti, così come la fine dell'obbligo di usare la mascherina sui mezzi di trasporto. Ci sono poi le incognite legate alle politiche del nuovo governo.
Emilia-Romagna, Marche e Piemonte crescono più dell'80%
Ecco i dati delle Regioni, tra le quali alcune crescono molto più della media nazionale. La Valle d'Aosta passa da 196 a 425 casi (+229, 116,8%), l'Emilia-Romagna da 9.492 a 17.908 (+8.416, +88,6%), le Marche da 3.930 a 7.415 (+3.485, +88,6%), il Piemonte da 12.182 a 22.027 (+9.845, +80,8%), la Toscana da 6.793 a 12.140 (+5.347, +78,71%), il Friuli Venezia Giulia da 4.079 a 7.074 (+2.995, +73,4%), l'Umbria da 3.059 a 5.221 (+2.162, +70,6%), la Liguria da 3.481 a 5.751 (+2.270, +65,2%), la Provincia di Bolzano 2.322 a 3.765 (+1.443, +62,1%), l'Abruzzo da 4.347 a 6.939 (+2.592, +59,6%), il Veneto da 19.684 a 31.314 (+11.630, +59%), la Provincia di Trento da 2.548 a 4.010 (+1.462, +57,3%), la Lombardia da 26.041 a 40.987 (+14.946, +57,3%), il Lazio da 13.220 a 19.873 (+6.653, +50,3%), la Puglia da 5.545 a 8.110 (+2.565, +46,2%) la Calabria da 3.825 a 5.502 (+1.677, +43,8%), la Basilicata da 983 a 1.400 (+417, +42,4%), il Molise da 634 a 816 (+182, +28,7%), la Campania da 11.147 a 14.232 (+3.085, +27,6%), la Sardegna da 2.478 a 3.050 (+572, +23%), la Sicilia da 6.532 a 7.945 (+1.413, +21,6%).
Dopo 9 settimane i ricoveri tornano ad aumentare
Tra terapie intensive e reparti ordinari, negli ospedali italiani ci sono 4.425 persone con il Covid (e spesso anche altre patologie. Si tratta 979 malati in più, cioè il 28,4%. Si tratta di un'inversione di tendenza che arriva dopo 9 settimane consecutive di riduzione dei ricoveri. Si tratta comunque di dati molti ridotti, che non mettono in difficoltà le strutture sanitarie. Siamo molto distanti dai numeri delle ondate passate più pesanti. Il discorso vale ancora di più se si osservano i casi che finiscono in terapia intensiva. In questi reparti ieri c'erano 133 persone, cioè 8 in più delle 125 di domenica 25 settembre. Anche in questo caso si osserva una crescita dopo oltre tre mesi ma è molto contenuta.
Ancora in discesa i decessi
Come ormai noto, quando salgono i casi ci vogliono alcuni giorni per vedere crescere i ricoveri e ancora più tempo perché lo facciano anche i decessi. Anche questa nuova ripresa di infezioni non fa eccezione. Il dato dei decessi infatti è l'unico che fortunatamente resta in discesa. Sono state 270 le persone che hanno perso la vita tra lunedì 26 settembre e ieri a causa del Covid, poco più di 38 al giorno. La scorsa settimana i morti erano stati 302, quindi il calo è stato di circa il 10%. Quattro settimane fa furono 485, tre settimane fa 377, due settimane fa 369.