L'Aquila, il sindaco di FdI finanzia un festival con i fondi della kermesse da lui sabotata
di Luigi Gaetani , Viola Giannoli , di Luigi Gaetani, Viola GiannoliE alla fine Pierluigi Biondi ce l'ha fatta a organizzarsi il “suo” festival. All'Aquila è stato presentato “Riscoprire l'Europa”, in programma nel capoluogo abruzzese dall'8 al 16 ottobre. E naturalmente alla conferenza stampa, organizzata in extremis il primo ottobre, a una settimana dall'evento, c'era anche lui, il sindaco di Fratelli d'Italia cresciuto nella palestra politica di CasaPound e molto vicino a Giorgia Meloni. Con quali risorse è finanziata la manifestazione? Ci sono 700mila euro di fondi statali, già stanziati per il decennale del sisma, a cui il Comune ha voluto aggiungere altri 100mila euro.
Quando il primo cittadino si oppose a Saviano e Zerocalcare
La somma, al netto di quella decisa da Palazzo Margherita, era in origine destinata al Festival degli Incontri, che avrebbe dovuto svolgersi all'Aquila tre anni fa, ma che naufragò tra le polemiche. La direttrice artistica del festival, …
E alla fine Pierluigi Biondi ce l'ha fatta a organizzarsi il “suo” festival. All'Aquila è stato presentato “Riscoprire l'Europa”, in programma nel capoluogo abruzzese dall'8 al 16 ottobre. E naturalmente alla conferenza stampa, organizzata in extremis il primo ottobre, a una settimana dall'evento, c'era anche lui, il sindaco di Fratelli d'Italia cresciuto nella palestra politica di CasaPound e molto vicino a Giorgia Meloni. Con quali risorse è finanziata la manifestazione? Ci sono 700mila euro di fondi statali, già stanziati per il decennale del sisma, a cui il Comune ha voluto aggiungere altri 100mila euro.
Quando il primo cittadino si oppose a Saviano e Zerocalcare
La somma, al netto di quella decisa da Palazzo Margherita, era in origine destinata al Festival degli Incontri, che avrebbe dovuto svolgersi all'Aquila tre anni fa, ma che naufragò tra le polemiche. La direttrice artistica del festival, Silvia Barbagallo, denunciò i tentativi del sindaco di “condizionare il supporto operativo del Comune, proponendo l'esclusione di alcuni ospiti a lui sgraditi”, di fatto “una censura politica”. A Biondi, che definì la kermesse "una carnevalata di sinistra", non andavano giù alcuni nomi in particolare, due su tutti: Roberto Saviano e Michele Rech, in arte Zerocalcare. "Sì, in realtà non ce li voglio all'Aquila perché è una città plurale, una città nobile, aristocratica, bella, che non merita questo genere di cose", dichiarò davanti al pubblico plaudente di Atreju, la festa giovanile della destra italiana.
Anche Meloni contro il Festival degli Incontri
Il primo cittadino provò anche a rimandare al mittente le critiche, accusando a sua volta l'organizzatrice di essere in ritardo sul programma. Barbagallo fu attaccata e offesa a mezzo social – "tizia", "cialtrona", "sciacalla", le scrissero. Scese in campo persino Meloni in persona: “Direttrice artistica si è inventata censura sindaco dell'Aquila e inneggia a chi aggredisce Forze dell’Ordine – postò su Twitter – Per loro essere di sinistra dà diritto a fare qualsiasi cosa, anche feste da centro sociale con risorse del decennale del #terremoto”. E a nulla servì l'appello firmato da artisti e scrittori che avrebbero dovuto partecipare: il Festival degli Incontri andò a monte.
L'accusa di Silvia Barbagallo
Oggi quei 700mila euro sono andati a una kermesse più gradita al comune, diretta da Marco Boarino. Il cui sottotitolo, non a caso, è proprio “Festival della città nobile ed aristocratica”. “Dopo aver fatto un immenso giro dell'oca – dal ministero di Dario Franceschini al ministero di Vincenzo Spadafora e a seguire a quello di Fabiana Dadone – i fondi sono tornati nella piena disponibilità di un sindaco censore”, dice oggi a Repubblica Silvia Barbagallo. “Quello che accadde all'epoca parla di un 'sistema L'Aquila' dove il primo cittadino confuse il suo ruolo con quello del proprietario di un territorio. La funzione della cultura dovrebbe essere sempre anche quella di fare da pungolo indipendente, libero rispetto al potere. Quando la cultura diventa 'al servizio' o 'a solo uso' del potere si chiama propaganda”.
L'opposizione in Comune: "Blitz per ragioni ideologiche"
All'attacco anche l'opposizione in consiglio comunale che accusa il sindaco di aver fatto “saltare per ragioni puramente ideologiche il ‘Festival degli Incontri’”. Nella nota congiunta firmata da 12 consiglieri si fa notare che "all'epoca furono giudicati troppi secondo Biondi i 700mila euro previsti per un evento di 4 giorni, insufficienti oggi per un Festival di 8, tanto da rendere necessario uno stanziamento ulteriore dal bilancio comunale". E che "i ritardi imperdonabili sul programma, su cui Biondi aveva tuonato contro la direttrice artistica Barbagallo, non sono oggi più un problema se il festival che avrà inizio l’8 di ottobre è stato annunciato solo oggi, appena una settimana prima".
Sulla pagina Fb solo 50 follower
Una “stranezza” che non è sfuggita neanche allo scrittore romano e assessore alla Cultura municipale Christian Raimo: “800mila euro per un festival culturale con poco più di una decina di eventi, molti di qualità assolutamente mediocre, e compresi 120mila euro per la comunicazione per una cosa che praticamente nessuno sapeva fino a tre giorni fa?”, ha scritto su Facebook. A qualche giorno dal taglio del nastro è nato un sito ufficiale della manifestazione e c'è una pagina Facebook, che al momento in cui scriviamo conta una cinquantina di follower. Il programma è già pubblico. Ci saranno il cantautore Morgan, fresco di “endorsement” nei confronti di Meloni, tanto da essersi permesso di mandarle un sms per suggerirle Vittorio Sgarbi come ministro, e l'attore Giorgio Pasotti, che alla vigilia delle elezioni ha denunciato un “accanimento barbaro” contro la leader di Fratelli d'Italia. Poi la “direttore d'orchestra” Beatrice Venezi fiera del motto "Dio, patria, famiglia", il grillino pentito Dario Vergassola e Rocco Hunt. A loro, secondo gli organizzatori, il compito di riavvicinare i giovani all'Europa.