Annalisa Monfreda: "Così aiuto le donne a superare il tabù dei soldi e ad essere autonome"
di Gabriella Cantafio , di Gabriella Cantafio"Ho diretto un giornale da quando avevo 30 anni, ma non mi ero mai occupata della gestione del mio denaro, finché ho deciso di cambiare vita e mettermi in proprio": parola di Annalisa Monfreda, tra i fondatori di 'Rame'. Un progetto che ha il nome della monetina di minor valore e un obiettivo ambizioso: aiutare le donne a superare il tabù dei soldi.
Un tabù che viene da lontano
I dati parlano di un 15% di gender gap persistente. E rivelano che lo svantaggio femminile in tema di alfabetizzazione finanziaria si manifesta già tra le teenager. Come evidenzia lo studio Stereotypes in financial literacy: evidence from Pisa, a influenzare tale divario di genere, spesso, è il background genitoriale, in particolare materno. Ma anche l'ambiente culturale, ancora pieno di stereotipi, in cui crescono. "Penso che, tra le strategie da attuare per colmare questo gap, sia necessario anche aiutare le donne a superare un'antica diffico…
"Ho diretto un giornale da quando avevo 30 anni, ma non mi ero mai occupata della gestione del mio denaro, finché ho deciso di cambiare vita e mettermi in proprio": parola di Annalisa Monfreda, tra i fondatori di 'Rame'. Un progetto che ha il nome della monetina di minor valore e un obiettivo ambizioso: aiutare le donne a superare il tabù dei soldi.
Un tabù che viene da lontano
I dati parlano di un 15% di gender gap persistente. E rivelano che lo svantaggio femminile in tema di alfabetizzazione finanziaria si manifesta già tra le teenager. Come evidenzia lo studio Stereotypes in financial literacy: evidence from Pisa, a influenzare tale divario di genere, spesso, è il background genitoriale, in particolare materno. Ma anche l'ambiente culturale, ancora pieno di stereotipi, in cui crescono. "Penso che, tra le strategie da attuare per colmare questo gap, sia necessario anche aiutare le donne a superare un'antica difficoltà psicologica nel riconoscere il valore economico del proprio lavoro, legata al retaggio culturale che, nei secoli, ha reso i soldi sinonimo di potere maschile". Una difficoltà sottotraccia che Monfreda ha colto, con chiarezza, dopo averla vissuta sulla sua pelle: "Soltanto quando, durante la pandemia, mi sono soffermata sulle mie aspettative e ho deciso di fare il salto verso il lavoro autonomo, mi sono resa conto che, senza consapevolezza finanziaria, l'indipendenza economica è un miraggio".
Ora, ad affiancarla in Rame, un progetto ambizioso e un lavoro necessariamente multidisciplinare, ci sono Montserrat Fernandez Blanco, la promotrice delle FuckUp Nights in Italia, l'esperto di finanza Paolo Galvani e il manager Marco Ottonello. Non è semplice, di corsi dedicati all'educazione finanziaria ce ne sono già tanti organizzati da banche ed enti pubblici. Ma "ci siamo resi conto che, tra le donne, queste iniziative suscitano reazioni di ansia e reticenza". Meglio, quindi, affidarsi alle testimonianze e alle storie di vita vissuta.
Appuntamenti live, newsletter, podcats
A cominciare dagli appuntamenti live, provocatoriamente intitolati 'Nudismo finanziario', in cui letterati, artisti e imprenditori di fama accettano di salire sul palco e rispondere alla più imbarazzante delle domande: "Quanti soldi hai?". Ne nasce uno scambio con il pubblico spesso sorprendente. "Offrire soluzioni pratiche è importante - dice Monfreda - ma anche parlare semplicemente di soldi aiuta a liberarli dal giudizio, dalla vergogna e dal senso di colpa di cui, spesso, vengono rivestiti".
Poi ci sono la newsletter e i podcast settimanali. Protagoniste donne che hanno accettato di raccontare, in prima persona, quanto superare il tabù sia stato decisivo per dare una svolta alla loro vita. "Vengo da una famiglia umile, le paure mi hanno indotta ad accettare il posto fisso. Ho impiegato del tempo per capire che, per realizzarmi, dovevo seguire un'altra strada", racconta, ad esempio, Greta Langianni, fotografa 25enne. "Inseguendo la mia passione, ho voltato le spalle al pragmatismo introiettato dai miei e ho deciso di assumermi il rischio di investire su me stessa fondando una rivista femminile".
"A gestire i miei soldi è sempre stato mio padre, bancario, cointestatario del mio conto corrente - dice invece Daniela Petrillo, designer 35enne - Quando ho deciso di chiedere un mutuo per comprare casa, mi sono accorta che la mia scarsa competenza mi privava di autonomia. A quel punto, abbandonando la rete di protezione familiare, mi sono affidata a una commercialista e, ora, riesco finalmente a gestire la mia indipendenza".
Counseling dedicato
Il terzo elemento del progetto sono i servizi di counseling dedicato. Per rispondere a domande concrete: come affrontare i debiti o vincere la paura di investire, quanto costa un corrente e qual è il metodo migliore per fare il bilancio familiare, come negoziare un aumento di stipendio o essere pronti a comprare casa. A dare consigli sotto forma di pillole social e approfondimenti in newsletter una rete di esperti, composta da commercialisti, assicuratori, career coach e psicologi.
"È importante parlare di soldi ai figli, sin da piccoli. Non affrontare liberamente l'argomento aumenta le diseguaglianze, mentre dichiarare le nostre entrate può contribuire anche a correggere il gender pay gap" conclude Monfreda. Il nome Rame, spiega, è stato scelto per richiamare il gesto di lanciare una monetina, in uno specchio d'acqua, esprimendo un desiderio: l'obiettivo di fondo è connettere i soldi ai sogni, la ricchezza alla libertà di scegliere il proprio futuro.