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Salumi, tortellini e duemila etichette di vino: Eataly sbarca a Verona

Oscar Farinetti all'inaugurazione di Eataly Verona 
Undicimila metri quadrati e spazio anche all'arte. Lo store è il quindicesimo in Italia, il quarantacinquesimo nel mondo. Farinetti: "Abbiamo scelto una regione che da povera è diventata ricca grazie alla capacità di farsi in quattro"
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VERONA - Il cuore della ghiacciaia dei vecchi magazzini generali di Verona ricomincia a battere con la forza di un marchio che parla al mondo. Eataly ha aperto i battenti anche in Veneto e la scelta è ricaduta sulla città dell'Arena. "Questa era la regione più povera d'Italia settant'anni fa, ora è la più ricca anche grazie a chi ci abita, che ha saputo farsi in quattro", ha detto compiaciuto Oscar Farinetti, volto e anima di Eataly.  Accanto a lui, per il battesimo del nuovo mercato delle eccellenze italiane, c'erano il sindaco di Verona Damiano Tommasi e il ministro alla Cultura del governo uscente Dario Franceschini. "Il sindaco nuovo e il ministro vecchio", ha scherzato Oscar, che passa il testimone al figlio Nicola, il quale a breve sarà  nominato presidente del gruppo.

Eataly Verona: 11.200 metri quadrati di estensione, di cui 5 mila dedicati a spazi espositivi in cui anche l'arte potr&a…

VERONA - Il cuore della ghiacciaia dei vecchi magazzini generali di Verona ricomincia a battere con la forza di un marchio che parla al mondo. Eataly ha aperto i battenti anche in Veneto e la scelta è ricaduta sulla città dell'Arena. "Questa era la regione più povera d'Italia settant'anni fa, ora è la più ricca anche grazie a chi ci abita, che ha saputo farsi in quattro", ha detto compiaciuto Oscar Farinetti, volto e anima di Eataly.  Accanto a lui, per il battesimo del nuovo mercato delle eccellenze italiane, c'erano il sindaco di Verona Damiano Tommasi e il ministro alla Cultura del governo uscente Dario Franceschini. "Il sindaco nuovo e il ministro vecchio", ha scherzato Oscar, che passa il testimone al figlio Nicola, il quale a breve sarà  nominato presidente del gruppo.

Eataly Verona: 11.200 metri quadrati di estensione, di cui 5 mila dedicati a spazi espositivi in cui anche l'arte potrà trovare casa. A pochi passi dalla Fiera di Verona e dal lago di Garda, Eataly declina il suo motto "mangiare, comprare, imparare" riunendo sotto un tetto storico per la città questo nuovo spazio commerciale, il quindicesimo in Italia, il quarantacinquesimo nel mondo. L'edificio industriale, progettato dall'ingegner Pio Beccherie, fu inaugurato nel 1930 e poi restaurato dall'architetto Mario Botta su commissione di Fondazione Cariverona.

Al piano terra si sviluppa il mercato, di circa 2.500 metri quadrati, con una proposta di oltre 10.500 prodotti, di cui 1000 strettamente legati al territorio di Verona. Ci sono i salumi della Lessinia, la sopressa vicentina, i tortellini di Valeggio sul Mincio, gli oli del Garda. E poi 2 mila etichette di vini, di cui oltre 400 raccontano il territorio. Il mercato Eataly comprende la caffetteria Illy ed è intervallato nei suoi otto corridoi disposti a raggiera da tre corsie dedicate ai percorsi del progetto Art Market. Nel cuore dell'edificio, sotto la maestosa cupola, si trova il ristorante "Agricolo - Cucina delle Stagioni", dedicato alla cucina del territorio, che può accogliere fino a 320 coperti. Sarde in saor, gnocchi di patate al ragù d'anatra, lasagna radicchio e taleggio sono solo alcuni dei piatti che si possono assaporare in questo spazio comune per gli agricoltori di Verona e del Veneto.

"Mescolare cibo e arte"

"Circa una decina di anni fa Franceschini mi disse: Oscar, tu devi fare Art Eataly", racconta Farinetti. "Questo progetto nasce proprio da quella chiacchierata. Per questo ci tenevo così tanto lui fosse presente al battesimo". Dario Franceschini annuisce: "La cultura è tante cose nel nostro Paese, non solo l'arte. Valorizzare il cibo come parte della bellezza italiana è assolutamente fare cultura". Soddisfatto anche il neosindaco Damiano Tommasi: "A noi spetta il compito di raccogliere l'eredità e far viaggiare questa esperienza. Colpisce l'idea di mescolare cibo e arte. Abbiamo bisogno di spazi di incontro che generino energia positiva". La sintesi perfetta la fa Vincenzo Tiné, dirigente della Soprintendenza di Verona: "La ghiacciaia dei magazzini generali è un luogo dove la cultura si vive, si respira e si mangia".

Eataly Verona rappresenta una svolta anche dal punto di vista societario. Andrea Cipolloni, che recentemente ha lasciato l'incarico di Ceo in Autogrill Italia e Autogrill Europa, è il nuovo amministratore delegato. Nicola Farinetti diventa invece presidente. A scegliere il top manager come amministratore delegato per guidare la catena della ristorazione made in Italy è il nuovo socio di maggioranza, Investindustrial di Andrea Bonomi, che ha appena rilevato il 52% delle quote di Eataly.