Covid, i dati settimanali: rallenta l'aumento dei casi, ma crescono ricoveri nei reparti ordinari e decessi
di Michele Bocci , di Michele BocciLa curva sale ancora ma in modo meno ripido della settimana scorsa. Tra lunedì 3 e ieri i contagi sono stati 285.111 cioè il 26,2% in più rispetto ai sette giorni precedenti, quando l’aumento era stato molto più importante, cioè del 57,8%. Questa settimana si capirà se la ripresa dei contagi è destinata a fermarsi oppure no. E’ importante segnalare che i dati arrivano a quasi un mese dalla riapertura delle scuole e a una decina di giorni dallo stop dell’obbligo delle mascherine sui mezzi pubblici. A trainare il contagio è sempre Omicron 5, che già aveva provocato un’ondata tra giugno e luglio. Intanto la campagna di vaccinazione con la quarta dose accelera, anche se i numeri restano piuttosto ridotti.
Il Piemonte cresce (+45%), la Calabria cala (-15%)
In due Regioni del sud i casi hanno addirittura iniziato a calare. La grande realtà con l’aumento più significativo è inv…
La curva sale ancora ma in modo meno ripido della settimana scorsa. Tra lunedì 3 e ieri i contagi sono stati 285.111 cioè il 26,2% in più rispetto ai sette giorni precedenti, quando l’aumento era stato molto più importante, cioè del 57,8%. Questa settimana si capirà se la ripresa dei contagi è destinata a fermarsi oppure no. E’ importante segnalare che i dati arrivano a quasi un mese dalla riapertura delle scuole e a una decina di giorni dallo stop dell’obbligo delle mascherine sui mezzi pubblici. A trainare il contagio è sempre Omicron 5, che già aveva provocato un’ondata tra giugno e luglio. Intanto la campagna di vaccinazione con la quarta dose accelera, anche se i numeri restano piuttosto ridotti.
Il Piemonte cresce (+45%), la Calabria cala (-15%)
In due Regioni del sud i casi hanno addirittura iniziato a calare. La grande realtà con l’aumento più significativo è invece il Piemonte. Ecco i dati. La Valle d’Aosta passa da 425 a 858 casi (+433, +101.8%), il Piemonte da 22.027 a 32.002 (+9.975, +45,2%), l’Emilia-Romagna da 17.908 a 24.984 (+7.076, +39,5%), la Provincia di Bolzano da 3.765 a 5.105 (+1.340, +35,5%), la Lombardia da 40.987 a 55.319 (+14.332, +34,9%), la Sardegna da 3.050 a 4.063 (+1.013, +33,2%), la Toscana da 12.140 a 16.015 (+3.875, +31,9%), il Friuli Venezia Giulia da 7.074 a 9.131 (+2.057, +29%), la Liguria da 5.751 a 7.392 (+1.641, +28,5%), l’Umbria da 5.221 a 6.705 (+1.484, +28,4%), il Veneto da 31.314 a 39.298 (+7.984, +25,4%), la Provincia di Trento da 4.010 a 4.791 (+781, +19,4%), il Lazio da 19.873 a 23.332 (+3.459, +17,4%), l’Abruzzo da 6.939 a 7.978 (+1.039, +14,9%), il Molise da 816 a 927 (+111, +13,6%), le Marche da 7.415 a 8.359 (+944, +12,7%), la Puglia da 8.110 a 9.086 (+976, +12%), la Sicilia da 7.945 a 8.785 (+840, +10,5%), la Campania da 14.232 a 15.037 (+805, +5,6%). A calare sono la Calabria, che passa da 5.502 a 4.635 casi (-867, -15,7%) e la Basilicata, da 1.400 a 1.309 (-91, -6,5%).
I ricoveri aumentano di un terzo, nelle intensive: +58%
Tra reparti ordinari e terapie intensive ieri erano ricoverate 5.910 persone con il Covid, contro le 4.425 di domenica 2 ottobre. L’aumento è stato quindi piuttosto importante, cioè del 33,5%. A trainare la crescita, in termini di dati assoluti, sono i reparti ordinari e cioè i casi meno gravi. Le terapie intensive vedono però una crescita percentuale più importante, visto che i ricoverati sono passati da 133 a 211 ricoverati: +58%. I numeri sono in crescita ma i dati non sono preoccupanti dal punto di vista dell’occupazione degli ospedali.
In sette giorni quasi 100 morti in più
Ieri il totale dei decessi è salito a 177.519. Significa che in una settimana hanno perso la vita per il Covid 369 persone. Il dato, come succede sempre alcune settimane dopo la crescita dei casi, è tornato ad aumentare. Nei sette giorni precedenti i decessi erano infatti stati 270, prima ancora 302, 369 e 377.