Rania e Omar, mamma e figlio siriani si laureano insieme a Venezia: "Così abbiamo realizzato un sogno"
di Vera Mantengoli , di Vera MantengoliVENEZIA - Giovedì mamma Rania e il figlio Omar lanceranno a San Marco il tocco in cielo insieme per festeggiare la loro laurea, conseguita lo stesso giorno. In queste ore i parenti siriani stanno arrivando a Venezia dall'America, dal Canada, dalla Francia, dal Libano e dalla Siria per essere presenti alla cerimonia di consegna del diploma di laurea dell'Università Ca' Foscari che si terrà il 13 in una delle piazze più famose del mondo. Tra le centinaia di studenti ci saranno anche loro, Rania Mansour e Omar Haj-Salih, che hanno concluso insieme la Triennale lei in Lingue, culture e società dell'Asia e dell'Africa mediterranea e lui in Business administration and Management. Il percorso di studi li ha uniti ancora di più e ha portato tanta gioia nella famiglia internazionale che si sta riunendo per l'occasione.
Rania e Omar, com'è stato studiare insieme?
R: "È stato bellissimo. Mio marito è…
VENEZIA - Giovedì mamma Rania e il figlio Omar lanceranno a San Marco il tocco in cielo insieme per festeggiare la loro laurea, conseguita lo stesso giorno. In queste ore i parenti siriani stanno arrivando a Venezia dall'America, dal Canada, dalla Francia, dal Libano e dalla Siria per essere presenti alla cerimonia di consegna del diploma di laurea dell'Università Ca' Foscari che si terrà il 13 in una delle piazze più famose del mondo. Tra le centinaia di studenti ci saranno anche loro, Rania Mansour e Omar Haj-Salih, che hanno concluso insieme la Triennale lei in Lingue, culture e società dell'Asia e dell'Africa mediterranea e lui in Business administration and Management. Il percorso di studi li ha uniti ancora di più e ha portato tanta gioia nella famiglia internazionale che si sta riunendo per l'occasione.
Rania e Omar, com'è stato studiare insieme?
R: "È stato bellissimo. Mio marito è arrivato in Italia nel 1982 come studente e ha ultimato gli studi all'Università di Architettura Iuav per poi decidere di fermarsi qui a Venezia. Io l'ho raggiunto da Tartus nel 1996, a 20 anni, ma fino a poco tempo fa mi sono sempre occupata dei miei tre figli: Mohammed che ora ha 25 anni, Omar che ne ha 21 e Karim, il più piccolo di 18. Ho sempre amato molto studiare, ma quello che mi ha dato la spinta è stato dare un segnale ai miei figli che l'istruzione viene sempre prima di tutto. Non importa il livello sociale, né lo stato economico, l'importante è studiare e quindi fare l'università".
O: "Per me è stata un'emozione incredibile e da giugno in poi è stato il mio obiettivo laurearmi con lei che ha preso il massimo di voti, 110 e lode. Siamo sempre stati molto legati, ma prendere insieme la laurea è motivo d'orgoglio per tutta la famiglia. Pensare che saremmo stati insieme in piazza San Marco con tutti i parenti riuniti per l'occasione, è stata ed è un'emozione incredibile. Inoltre mia nonna mi aveva sempre detto che mia mamma era una fuoriclasse nello studio e l'ho visto con i miei occhi perché è bravissima e devo dire che è stato davvero bello studiare con lei. Hai come la sensazione che tua mamma è saggia, che è dalla parte del giusto, che ti sta insegnando con il suo esempio".
Su cosa vi siete laureati?
R: "Io sul poeta, editore e ambasciatore Nizzar Qabbani perché per quelli della mia generazione è un punto di riferimento, noi siamo cresciuti imparando a memoria le sue poesie. Volevo portare un pezzo di me, omaggiare la mia terra. Sua moglie è morta in un attentato in Libano, ma per tutti noi lui è il poeta della pace. Studiare la Siria da Venezia è stato davvero uno stimolo di crescita e anche molto interessante per me vedere la cultura dei docenti che, nonostante non siano di madrelingua arabi come me, sono bravissimi. Ho avuto la possibilità di studiare turco e iniziare il persiano e spero un giorno che questi studi mi portino a realizzare dei progetti per creare un ponte tra Italia e Siria".
O: "Io mi sono laureato su una tesi contemporanea, basata sul lavoro che faccio con mio papà che è a capo della ditta di shipping I-Barbon di Venezia. Noi gestiamo sette navi, ma lo scorso febbraio una di queste con carico di grano ucraino è stata fermata perché era nel Donbass. Il problema è nato perché ci sono delle divergenze su chi è il proprietario del carico, la Russia o l'Ucraina? Nella tesi ho sviluppato così le diverse ipotesi che si possono verificare a seconda degli scenari, sempre prendendo come punto di riferimento la nave bloccata. Spero che la situazione cambi e di non dover fare anche la tesi della magistrale sulla stessa nave..."
Continuerete a studiare?
R: "Certo. Quando ho finito la Triennale mi sono detta, e perché non continuare? E così farò..."
O: "Sì certo mi sono iscritto al master Supply Chain Management and General logistic alla City University of London, sempre per restare nell'ambito del lavoro che svolgo".
Che legame avete con la Siria?
R: "In Siria continuo a tornare due o tre volte all'anno. Ho la mia famiglia ancora a Tartus".
O: "Io ho un legame con i miei parenti, l'ultima volta sono andato dieci anni fa, ma dato che sono sparsi in tutto il mondo ci vediamo e ci sentiamo spesso".
Come festeggerete?
O: "Mi avevano chiesto se volevo festeggiare da solo con i miei amici, ma ho scelto di fare una grande festa insieme perché arriveranno parenti siriani emigrati in tutto il mondo. In questi giorni sono sempre in aeroporto ad attendere i diversi gruppi. I primi due sono già giunti dall'America e dal Canada, poi sono arrivati dal Libano e gli ultimi dalla Francia e dalla Siria. Sono davvero felice che la famiglia si riunirà per questo evento che ci ha portato tanta gioia".