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Natale con il timer. Il caro bollette spegne le città a mezzanotte

Luci di Natale a Milano (fotogramma)

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I Comuni costretti a rivedere i piani per le luminarie. E c'è chi resterà al buio
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Dimezzate, a basso consumo, ecologiche e col timer. Il caro bollette spegne il Natale. Le luminarie saranno meno numerose, dureranno meno giorni, verranno spente prima, qualcuna, come la carrozza di Cenerentola, smetterà di brillare a mezzanotte in punto.

A Salerno, capitale italiana delle decorazioni sotto le feste, le "Luci d'artista 2022" saranno in edizione limitata, nel senso che dureranno soltanto un mese, dall'8 dicembre all'8 gennaio e alle 24 l'interruttore andrà giù, ad eccezione dei giorni di Natale e Capodanno. Sono soprattutto le piccole città a fare più fatica a rimanere accese e allora le lucine verranno attivate qua e là, a intermittenza.

A Busto Arsizio (Varese) la dieta energetica impone un taglio sulle decorazioni luminose del 20 per cento. E così pure sulla neve di Cortina o in Alto Adige, dove l'appello al risparmio coinvolgerà i privati e l'illuminazione pubblica, tutta a …

Dimezzate, a basso consumo, ecologiche e col timer. Il caro bollette spegne il Natale. Le luminarie saranno meno numerose, dureranno meno giorni, verranno spente prima, qualcuna, come la carrozza di Cenerentola, smetterà di brillare a mezzanotte in punto.

A Salerno, capitale italiana delle decorazioni sotto le feste, le "Luci d'artista 2022" saranno in edizione limitata, nel senso che dureranno soltanto un mese, dall'8 dicembre all'8 gennaio e alle 24 l'interruttore andrà giù, ad eccezione dei giorni di Natale e Capodanno. Sono soprattutto le piccole città a fare più fatica a rimanere accese e allora le lucine verranno attivate qua e là, a intermittenza.

A Busto Arsizio (Varese) la dieta energetica impone un taglio sulle decorazioni luminose del 20 per cento. E così pure sulla neve di Cortina o in Alto Adige, dove l'appello al risparmio coinvolgerà i privati e l'illuminazione pubblica, tutta a led, sarà a prova di orologio: luci spente tra le 23 e le 24. Ad Adro, nel bresciano, il Natale sarà al buio, un atto doveroso ha spiegato il sindaco, e gli addobbi, come a scuola, sono stati affidati alla creatività dei cittadini: solo disegni e lavoretti appesi agli alberi.

Feste fotocopia in alcuni piccoli centri del cuneese. O a Verbania, sul Lago Maggiore, dove accendere a festa tutta la città sarebbe "un irrispettoso controsenso mentre si fa fatica, Comune compreso, a pagare le bollette". Per questo c'è chi invece ha deciso di trasformare l'investimento in solidarietà: a Corbetta (Milano) il sindaco ha dirottato le risorse economiche delle luminarie natalizie sul bonus bollette per aiutare un migliaio di famiglie. La stessa scelta dei negozianti di Verona.

Anche a Biella avrebbe vinto l'austerity se la città e i commercianti non fossero entrati in tumulto: toglieteci tutto ma non le luminarie. Risultato: dietrofront e Natale illuminato. Resistono pure in qualche modo le grandi città - Bari, Palermo, Roma, Bologna, Milano, Torino, Venezia - tra led, riduzioni orarie e pedalate per alimentare l'albero in piazza e non stroncare la tradizione di un settore che, a pieno ritmo, supera i 60 milioni di euro l'anno, dice l'Associazione luminarie italiane, e dà lavoro a migliaia di persone.

A Roma come a Bergamo ci si affida agli sponsor per tenere vive le strade del centro. altrimenti, dicono gli assessori, "sarebbe un danno al commercio e al turismo". Per il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, "è naturale ora tagliare il superfluo, un sacrificio condiviso e capito. Quel che preoccupa di più i commercianti è la minore capacità di spesa delle famiglie tra inflazione e caro bollette". Meno magia e più realismo.

TORINO

Le luminarie di "Luci d'artista" sono a led e dunque si faranno. Tagli invece ai fuochi d'artificio di Capodanno. Caso curioso
a Biella: il sindaco annuncia lo stop ma per le proteste deve ripristinare le luci di Natale. (Maria Chiara Giacosa)

MILANO

Milano non brillerà come ha sempre fatto, ma non si spegnerà. Nel piano per il risparmio energetico annunciato dal sindaco Sala, non poteva mancare un capitolo sulle luminarie: le luci di centro e periferia resteranno accese qualche ora in meno al giorno, come le vetrine dei negozi. E saranno tutte rigorosamente a led. Il Comune assicura che i grandi sponsor non rinunceranno a finanziare abeti e illuminazione, ma le piccole associazioni di quartiere, alle prese con la pianificazione delle spese, ridurranno i festoni al minimo. Si annuncia un basso profilo per diversi piccoli centri dell'hinterland, come Binasco che non metterà in scena il gioco di luci del Castello Visconteo. A Bergamo, invece, a spegnere tutto a notte fonda sarà un timer, ma la città resterà illuminata tra eventi e installazioni. Il Natale più buio sarà quello dei paesi: in Val Seriana, tra Pradalunga, Nembro e Alzano, sindaci e sindache non rinunciano agli alberi davanti a chiese e Municipi, ma sulle luci massima sobrietà.  (Federica Venni)

GENOVA

Genova cerca una soluzione per contenere le spese energetiche ma le strade della città, durante le festività natalizie, saranno illuminate in modo scenografico grazie anche all'uso delle nuove tecnologie led che permettono di abbassare i consumi. Genova vuole infatti tenere alta la bandiera di "Capitale europea del Natale 2022", patrocinata dal Parlamento europeo, che è stato assegnata al capoluogo ligure e alla città spagnola di San Sebastián. Il sindaco, Marco Bucci ha assicurato che gli uffici di Palazzo Tursi stanno lavorando per "non fare compromessi al ribasso" e garantire un'illuminazione adeguata al ruolo. "Stiamo studiando delle soluzioni per contenere il più possibile le spese energetiche - spiega Paola Bordilli, assessore a Commercio, Artigianato, Pro Loco e Tradizioni cittadine - ma sicuramente l'intenzione è quella di garantire un'adeguata illuminazione natalizia. Nelle scorse festività natalizie le installazioni artistiche nei quartieri da Voltri a Nervi, passando per le Vallate, con slitte, palle di neve e babbi natale hanno avuto grande apprezzamento da parte dei genovesi e potrebbero essere anche implementate visto che sono a risparmio energetico con la tecnologia led". (Fabrizio Cerignale)

VERONA

La Corporazione Esercenti del centro storico di Verona ha proposto di non accendere le luminarie nel periodo natalizio o, in alternativa, di ridurre l'orario di accensione al minimo indispensabile. L'importo approssimativo annuale per gli addobbi natalizi nella città dell'Arena è compreso tra i 130 e i 150 mila euro. L'associazione che raggruppa le botteghe storiche del centro propone di destinare quei soldi alle famiglie veronesi che hanno problemi economici "Al fine di dare una segnale di vicinanza anche a coloro che in questo momento soffrono più di altri", spiegano. Ma visto che una quota di spesa per le luminarie è già prevista nel bilancio della municipalizzata Agsm, pare che la soluzione finale sarà quella di illuminare solo le zone più rinomate: via Mazzini, via Cappello e piazza Bra. (Enrico Ferro)

BOLOGNA

Bologna per il momento resiste: non spegnerà l'illuminazione pubblica e salverà anche le luminarie di Natale. Dei 50mila punti luce presenti in città, 35mila sono a Led e gli altri lo diventeranno entro giugno 2023: aver investito in questa tecnologia, spiega il Comune, permetterà di abbassare l'illuminazione senza però doverla spegnere. Diversa la situazione in provincia. A San Lazzaro, la sindaca Isabella Conti ha deciso di mandare i propri dipendenti in smart working dal venerdì, per spegnere il riscaldamento un giorno prima e ha vietato le stufette elettriche in Comune. A Ozzano la misura più estrema: luci spente ovunque, dalle 24 alle 6 di mattina. Niente illuminazione nelle strade extraurbane, luci spente un'ora prima nelle aree urbane e niente luminarie anche a Calderara. A Casalecchio invece le luminarie sono salve, ma l'illuminazione pubblica si spegnerà mezz'ora prima.  (Caterina Giusberti)

FIRENZE

Il sindaco Dario Nardella sulle luminarie per Natale è stato chiaro: "Non sono per spegnere tutto perché daremmo un segnale depressivo e di sconfitta anche verso l'economia della città, che deve poter respirare a Natale soprattutto di fronte al caro bollette, ma dobbiamo pensare a un sistema di illuminazione che sia all'insegna dell'attenzione e del risparmio". Nel frattempo a Palazzo Vecchio si lavora su tre fronti per contenere le spese energetiche. Il primo punto riguarda lo smart working negli uffici del Comune, da fare il venerdì per chiudere intere porzioni di edifici comunali, ovviamente senza intaccare i servizi al cittadino. A Firenze i lampioni sono all'80% a led, quindi a basso consumo energetico. Adesso il punto è lavorare su una modulazione oraria, così da accendere i lampioni poco dopo e spegnerli poco prima, senza però intaccare la sicurezza pubblica. Con queste due misure Palazzo Vecchio stima di risparmiare un milione di euro. Infine il terzo punto: il Comune vuole chiedere una collaborazione ai commercianti, non solo per tenere le porte dei negozi chiuse con il riscaldamento in funzione, ma anche per spegnere le vetrine in piena notte. (Alessandro Di Maria)

ROMA

A Roma sarà un Natale con le luci accese, ma tutte rigorosamente a Led per risparmiare energia. Al consueto albero di piazza Venezia, e le vie del centro illuminate, si aggiungerà un albero a piazza Navona con le letterine per la festa dei bambini. L'iniziativa è stata promossa dai commercianti e accolta dal Comune, che quest'anno festeggia anche il ritorno della Befana dopo lo stop per il covid con giostre e un presepe gigantesco.  (Martina Di Berardino)

NAPOLI

È naufragato il progetto di luci d'autore che la Camera di Commercio di Napoli aveva affidato all'artista Lello Esposito. La gara non è stata bandita in previsione degli alti costi energetici, un'altra è andata deserta. Così a Napoli si valuta in queste ore se puntare su un mini piano di luminarie natalizie o se scegliere L'austerity. Nessun problema di super costi invece a Salerno. Le Luci d'artista sono in led e a basso consumo energetico e il Comune ha confermato la manifestazione, finanziata dalla Regione, da dicembre e fino a gennaio con il 40 per cento di opere nuove e originali. Ieri è stata aggiudicata la gara, nei prossimi giorni sarà definito il programma. Il costo del consumo energetico è di 90 mila euro ma la stima delle ricadute sul territorio è ben più alta, circa 15 milioni nell'era pre Covid. (Tiziana Cozzi)

BARI

Luci a basso consumo e orari di accensione ridotti. È la linea sulla quale l'amministrazione comunale di Bari  sta lavorando per garantire l'installazione delle luminarie nel periodo natalizio. Le luci che animano la città da novembre e sino all'inizio di gennaio, quindi, ci saranno, ma non negli stessi numeri e dimensioni dello scorso anno. Comune e Amgas non rinunceranno al grande albero di Natale che potrebbe rimanere accese solo sino a mezzanotte. Il Comune di Alberobello dove ogni anno a Natale le luminarie illuminano i trulli sa pensando ad un sistema di compensazione che limitando l'accensione dei lampioni permetterà di non rinunciare al caratteristico gioco di luci. (Gabriella De Matteis)

PALERMO

Luminarie in tutte le strade del centro, ma solo al led. E in piazza un albero di Natale speciale, che si accenderà grazia ai cittadini che pedaleranno sulla fila di cyclette che alimenterà la batteria. A Palermo la giunta guidata da Roberto Lagalla annuncia "un Natale di luce" nonostante la crisi, ma con accorgimenti per ridurre gli sprechi. Ieri in giunta il sindaco e gli assessori hanno affrontato la questione energetica. Roberto Lagalla non ha dubbi: Palermo non spegnerà strade e monumenti e non lo farà per "motivi di sicurezza":  "Ci sono tantissimi turisti ai quali dobbiamo garantire di muoversi con serenità per le strade". Annuncia però un gruppo di lavoro per il contenimento dei consumi in città: "Il gruppo formato da tecnici del Comune si occuperà delle iniziative da adottare. Per esempio, la sostituzione di tutte le lampade di vecchia concezione tecnologica con apparecchi al led".   (Sara Scarafia)