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Giustizia, Cartabia firma il decreto: via libera al concorso per 400 magistrati

Per la prima volta potranno partecipare anche gli appena laureati. La prova scritta si potrà fare con il pc. Otto ore per il compito
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Sta per chiudersi l'avventura ministeriale di Marta Cartabia come Guardasigilli. Con una "eredità" per chi prenderà il suo posto che da ieri si riassume anche in un numero, quello dei 1.200 nuovi magistrati che entreranno nei palazzi di giustizia grazie ai suoi concorsi. L'ultimo dei quali - da 400 posti - ha visto ieri il primo atto formale, il primo via. Cartabia ha firmato il decreto che ufficialmente avvia la procedura. Seguiranno poi la data delle prove scritte, le sedi (più d'una sicuramente com'è avvenuto per l'ultimo concorso) e le regole delle prove.

Le novità: accesso ai neolaureati e prove col pc

Ma su questo è già possibile un'anticipazione rilevante. Perché il nuovo concorso da 400 posti vede mutare due regole. La prima è che potranno partecipare tutti coloro che hanno già conseguito una laurea in giurisprudenza senza essere obbligati a seguire un successivo corso di …

Sta per chiudersi l'avventura ministeriale di Marta Cartabia come Guardasigilli. Con una "eredità" per chi prenderà il suo posto che da ieri si riassume anche in un numero, quello dei 1.200 nuovi magistrati che entreranno nei palazzi di giustizia grazie ai suoi concorsi. L'ultimo dei quali - da 400 posti - ha visto ieri il primo atto formale, il primo via. Cartabia ha firmato il decreto che ufficialmente avvia la procedura. Seguiranno poi la data delle prove scritte, le sedi (più d'una sicuramente com'è avvenuto per l'ultimo concorso) e le regole delle prove.

Le novità: accesso ai neolaureati e prove col pc

Ma su questo è già possibile un'anticipazione rilevante. Perché il nuovo concorso da 400 posti vede mutare due regole. La prima è che potranno partecipare tutti coloro che hanno già conseguito una laurea in giurisprudenza senza essere obbligati a seguire un successivo corso di perfezionamento. Insomma, un passaggio diretto dall'università alla professione qualora il concorso stesso venga superato. 

Ma c'è anche un'altra news, che Repubblica aveva anticipato, e cioè che chi affronta le prove scritte potrà utilizzare - per la prima volta nel caso del concorso per diventare magistrato - il computer. È un cambiamento fortemente voluto da Cartabia e che risolve due problemi, non di poco conto. Il primo è che ormai l'uso della penna appartiene al passato, e la modalità di scrittura va all'unisono con il modo di pensare. Passare dall'abitudine al pc alla carta può rappresentare un ostacolo. 

Ma i compiti scritti al pc rappresentano anche un contributo importante per velocizzare la correzione dei compiti scritti. I commissari non dovranno più fare i conti con grafie che non comprendono e che non solo costituiscono una fonte di rallentamento, ma possono anche danneggiare il candidato. 

La carenza delle toghe

In attesa di conoscere data e luoghi delle prove scritte, merita ricordare che con questo concorso - che si aggiunge a quello da 310 posti bandito dall'ex Guardasigilli Alfonso Bonafede, ritardato dal Covid, e sbloccato da Cartabia, e al concorsone da 500 del dicembre 2021 deciso dalla ministra - in  magistratura entreranno in tutto 1.200 nuove toghe assolutamente necessarie rispetto ai 9.432 magistrati in servizio che comprendono anche i 200 fuori ruolo, su una pianta organica che ne prevede 10.771. 

Da fine agosto, proprio su Repubblica, il vice presidente del Csm David Ermini, anche lui ormai in scadenza, ha lanciato l'allarme sulla carenza di 1.600 toghe, con il rischio, secondo i suoi calcoli, che quelle dei concorsi non potranno entrare in servizio prima del 2024. Proprio per questo le nuove modalità del concorso che viene bandito adesso saranno utili per garantire un'accelerazione, visto che, come dice la stessa via Arenula, per quello da 310 posti si stanno avviando a conclusione i colloqui orali, mentre per quello da 500 posti sta andando avanti la correzione dei compiti scritti.