Ztl sulle Dolomiti, sul Pordoi e sul Sella in auto solo con la prenotazione: "E' il modello Braies"
di Enrico Ferro , di Enrico FerroIl “modello Lago di Braies” applicato anche ai passi di montagna. Dall’estate del 2024 per salire con la propria auto o moto sui passi di montagna sarà necessaria una prenotazione online. Si parte con Pordoi, Campolongo, Gardena e Sella ma è possibile che, se l’esperimento andrà bene, sia esteso anche ad altri valichi. Il problema più volte sollevato è quello dell’inquinamento dell’aria. L’invasione di turisti che si verifica, sia d’estate che d’inverno, a cavallo tra Veneto e Trentino Alto Adige, ha prodotto negli anni un moto di protesta a cui ora la politica intende dare una risposta.
Montagne "a bassa emissione" di CO2
I valichi diventeranno vere e proprie Ztl, zone a traffico limitato, raggiungibili solo se ci saranno parcheggi disponibili. È una delle novità del protocollo d’intesa tra i ministeri delle Infrastrutture e dell'Innovazione tecnologica, le pro…
Il “modello Lago di Braies” applicato anche ai passi di montagna. Dall’estate del 2024 per salire con la propria auto o moto sui passi di montagna sarà necessaria una prenotazione online. Si parte con Pordoi, Campolongo, Gardena e Sella ma è possibile che, se l’esperimento andrà bene, sia esteso anche ad altri valichi. Il problema più volte sollevato è quello dell’inquinamento dell’aria. L’invasione di turisti che si verifica, sia d’estate che d’inverno, a cavallo tra Veneto e Trentino Alto Adige, ha prodotto negli anni un moto di protesta a cui ora la politica intende dare una risposta.
Montagne "a bassa emissione" di CO2
I valichi diventeranno vere e proprie Ztl, zone a traffico limitato, raggiungibili solo se ci saranno parcheggi disponibili. È una delle novità del protocollo d’intesa tra i ministeri delle Infrastrutture e dell'Innovazione tecnologica, le province autonome di Bolzano e Trento e la provincia di Belluno, per la costituzione della “Dolomiti Low Emission Zone” (zona a bassa emissione). Già per l'estate prossima saranno installati all'inizio dei tornanti dei quattro passi, i portali digitali che permetteranno l'accesso in auto o in moto: saranno operativi dall'estate 2024. L'obiettivo del sistema è utilizzare al meglio le risorse digitali disponibili per monitorare e gestire il traffico sui passi, abbassando le emissioni di CO2.
Le intenzioni del governatore
“In piena stagione turistica invernale come in quella estiva la grande affluenza di automobili produce un notevole inquinamento” ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Ci stiamo ponendo l'obiettivo di risolvere o quanto meno ridurre il problema senza pensare a una chiusura dei passi dolomitici che sono storicamente dei ponti tra le valli alpine. Con le nuove tecnologie è possibile monitorare e programmare, mettendo insieme tutta una serie di dinamiche a cominciare dalla possibile prenotazione”.
I sei punti del piano
Le azioni previste dal protocollo sono 6: regolamentazione del traffico con sistema digitale; creazione e digitalizzazione di aree di parcheggio di interscambio; rafforzamento del trasporto pubblico locale; incentivazione degli impianti di risalita e della mobilità attiva; miglioramento della qualità della vita e dell'esperienza turistica.
Il precedente di Braies ...
Forse ha davvero inciso l’esperienza fatta con le limitazioni introdotte per regolare i flussi al Lago di Braies, che si trova in Trentino Alto Adige. All’apice del successo, con un flusso di turisti che arrivava anche quasi 13 mila persone al giorno, l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere il transito alle auto private. O meglio, di limitarlo. Finché c’è parcheggio, si entra. Quando le piazzole si esauriscono, e ci sono circa 800 posti, non entra più nessuno. Questa limitazione è in vigore dalle 9.30 alle 16, tutti i giorni, dal 10 luglio al 10 settembre. Accesso libero, invece, per chi al lago arriva in bici, a piedi o in autobus.
... e il futuro del Sella in vista dei Giochi
“Il Sella è uno dei gruppi dolomitici più importanti per richiamo turistico. Avere un monitoraggio che parte dalla analisi dei livelli di traffico è una cosa che nessuno ha fatto”, ha evidenziato Zaia. “Significa avere flussi ben codificati, valutare le potenzialità di parcheggi scambiatori finalizzati al massimo sfruttamento di un'intermodalità che arrivi fino agli impianti di risalita. È un lavoro importante anche in funzione dei Giochi Olimpici invernali del 2026. Per quell'appuntamento mondiale, che vedrà protagoniste le Dolomiti, dobbiamo presentarci con modelli innovativi”.