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Premi in cambio di voti alti sul web. La lotta al business delle false recensioni

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Amazon ha presentato in Italia la sua prima denuncia penale. Il tester: “Compro, metto 5 stelle e ricevo il rimborso”
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ROMA - Cinque stelle e una buona reputazione in cambio di un rimborso, un voucher, un omaggio, un prodotto gratis. Sembra l'inizio di una puntata di Black Mirror, è la truffa organizzata attorno alla compravendita online di recensioni fasulle.

Da una parte ci sono i consumatori, dall'altra i rivenditori, e a metterli in contatto ci pensano agenti-intermediari che reclutando su siti, pagine Facebook, gruppi Whatsapp e canali Telegram gli utenti, gli commissionano giudizi molto positivi su tablet, piccoli elettrodomestici, viaggi con la garanzia che otterranno poi in regalo il prodotto recensito. Alle aziende offrono invece la certezza di un rating sempre più alto e di conseguenza l'aumento delle vendite.

Il meccanismo illecito si chiama boosting, è noto da qualche anno ma è sempre più vasto tanto che Amazon, il più grande marketplace del mondo, ha presentato ora in Italia la prima denuncia penale a livello europeo contro uno dei p…

ROMA - Cinque stelle e una buona reputazione in cambio di un rimborso, un voucher, un omaggio, un prodotto gratis. Sembra l'inizio di una puntata di Black Mirror, è la truffa organizzata attorno alla compravendita online di recensioni fasulle.

Da una parte ci sono i consumatori, dall'altra i rivenditori, e a metterli in contatto ci pensano agenti-intermediari che reclutando su siti, pagine Facebook, gruppi Whatsapp e canali Telegram gli utenti, gli commissionano giudizi molto positivi su tablet, piccoli elettrodomestici, viaggi con la garanzia che otterranno poi in regalo il prodotto recensito. Alle aziende offrono invece la certezza di un rating sempre più alto e di conseguenza l'aumento delle vendite.

Il meccanismo illecito si chiama boosting, è noto da qualche anno ma è sempre più vasto tanto che Amazon, il più grande marketplace del mondo, ha presentato ora in Italia la prima denuncia penale a livello europeo contro uno dei principali broker che vendono recensioni false.

Il Codacons racconta di aver depositato solo nell'ultimo anno decine di esposti e altri quattro sono arrivati ad altrettante procure (Roma, Milano, Bologna e Ivrea) da Altroconsumo che contesta i reati di turbata libertà dell'industria e del commercio e di truffa aggravata chiedendo il sequestro e l'oscuramento di siti e profili che lucrano sugli scambi e distorcono il mercato. Anche all'Antitrust l'organizzazione ha chiesto di aprire un'istruttoria per una pratica commerciale scorretta con un giro di affari potenzialmente enorme.

"Il gruppo Telegram più rappresentativo tra i tanti che abbiamo individuato ha 54mila iscritti - spiega Federico Cavallo, responsabile delle relazioni esterne di Altroconsumo - In uno dei portali segnalati, per la sola categoria dei prodotti tecnologici, abbiamo scoperto 15 aziende italiane che usano recensioni finte".

Come funziona lo spiega meglio un utente che chiede l'anonimato: "La prima volta ho comprato un integratore online, sono stato contattato via mail con la proposta di recensire il prodotto con 5 stelle, inviare lo screenshot del mio giudizio e avere gratis un altro prodotto. Così è stato". Ma c'è chi tra i consumatori ne ha fatto un business. Sono i cosiddetti tester, persone scelte per commentare con entusiasmo e in maniera seriale vestiti, smartphone, frullatori, giochi per bambini, ristoranti, hotel, acquistati senza in realtà spendere un euro perché poi arriva il rimborso o nuovi prodotti da provare. A loro viene chiesto di creare un account sulla piattaforma di vendita, collegarlo a PayPal, fare acquisti, fornirnee la prova, inserire la recensione positiva et voilà scatta il ristoro integrale o parziale. I tester vengono reclutati sul web dai broker che commissionano i giudizi per le aziende e prendono una percentuale. Nel frattempo il rating dei venditori vola.

"Il 95% degli utenti consulta le recensioni prima di acquistare online e pensa di trovarsi davanti a giudizi genuini e trasparenti e invece viene truffato. Ma ad essere danneggiati sono anche i rivenditori onesti che scelgono di non avvalersi di questi servizi che drogano le performance e le piattaforme di vendita", aggiunge Cavallo.

"Assicurare questi malfattori alla giustizia attraverso azioni legali e denunce penali è una tra le tante iniziative importanti con cui proteggiamo i clienti affinché possano fare acquisti in tutta tranquillità", spiega infatti Dharmesh Mehta, vice presidente per i servizi di vendita di Amazon. Secondo il portale di ecommerce sono più di 11mila a livello globale i siti web e i gruppi social che alimentano il mercato delle false recensioni. Un meccanismo semplice e al tempo stesso raffinato in grado di eludere i controlli sulla veridicità delle recensioni.