Catanzaro, incendio in un'abitazione: morti tre fratelli di 12, 14 e 22 anni. Gravi i genitori e altri due figli
di Alessia Candito , di Alessia CanditoUn inferno di fumo e fuoco che in poco tempo ha divorato tre vite. Tre fratelli, Mattia Carlo di 12 anni, Aldo Pio di 14 e Saverio di 22 anni sono morti questa notte nell'incendio che rapidamente ha distrutto la loro casa a Catanzaro. In gravi condizioni anche i genitori Vittorio Corasoniti e la moglie Rita Mazzei e altri due figli, Zaira Mara di 12 anni e Antonello di 16, tutti ricoverati in ospedale.
L'allarme è scattato attorno all'1.30 alla periferia sud di Catanzaro. Zona di palazzoni popolari, da tempo cruccio dell'amministrazione Fiorita. Chi era sveglio racconta che non c'è stato nessun boato, nessuna esplosione, ma solo lingue di fuoco che divoravano quell'appartamento al quinto piano e fumo nero e denso che ha invaso lo stabile.
Troppo tardi per i tre fratelli
Ancor prima che arrivassero i soccorsi, sono stati gli abitanti del quartiere a sfondare il portone e permette…
Un inferno di fumo e fuoco che in poco tempo ha divorato tre vite. Tre fratelli, Mattia Carlo di 12 anni, Aldo Pio di 14 e Saverio di 22 anni sono morti questa notte nell'incendio che rapidamente ha distrutto la loro casa a Catanzaro. In gravi condizioni anche i genitori Vittorio Corasoniti e la moglie Rita Mazzei e altri due figli, Zaira Mara di 12 anni e Antonello di 16, tutti ricoverati in ospedale.
L'allarme è scattato attorno all'1.30 alla periferia sud di Catanzaro. Zona di palazzoni popolari, da tempo cruccio dell'amministrazione Fiorita. Chi era sveglio racconta che non c'è stato nessun boato, nessuna esplosione, ma solo lingue di fuoco che divoravano quell'appartamento al quinto piano e fumo nero e denso che ha invaso lo stabile.
Troppo tardi per i tre fratelli
Ancor prima che arrivassero i soccorsi, sono stati gli abitanti del quartiere a sfondare il portone e permettere agli abitanti del palazzo di uscire. Al momento non è chiaro, cosa sia successo in quella casa. Pur storditi dalle esalazioni di fumo, i componenti della famiglia sembra si siano accorti dell'incendio. Uno dei ragazzi è stato trovato riverso in bagno, altri due nell'unica stanza con un balcone. E' da lì che i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell'appartamento e salvare gli altri quattro componenti della famiglia.
Salve mamma e altri due bimbi
In gravissime condizioni e con larghe ustioni ma ancora vive sono state trovate la mamma, una sorellina di dodici anni e un fratello di 16. Per loro si è reso necessario l'immediato trasporto in elisoccorso in centri specializzati. In piena notte, il sindaco Nicola Fiorita ha ordinato l'apertura dello stadio per permettere l'atterraggio di due elicotteri, che le hanno trasportate nei centri Grandi Ustioni di Bari e Catania. Meno gravi le condizioni del padre, Vittorio Corosaniti, e di un altro figlio sedicenne, entrambi ricoverati negli ospedali cittadini.
Impossibile al momento risalire alle cause dell'incendio. Rilievi e indagini sono ancora in corso. Da un primo sopralluogo pare non sia partito dalla cucina e non sembra addebitabile all'esplosione di una bombola di gas. Toccherà all'inchiesta aperta dalla procura di Catanzaro, che ha affidato le indagini ai carabinieri, fare luce sull'accaduto.
Poteva essere una strage
"Poteva essere una strage", commenta il sindaco Nicola Fiorita, turbato da "una tragedia immane che sconvolge la nostra comunità e che ci atterrisce per la sua crudeltà". Fin da stanotte, spiega, "ho seguito questa notte le operazioni di soccorso dei feriti ed ho provato un brivido e un moto di indignazione per le condizioni dei nostri quartieri della zona sud. Non voglio, in un momento di così intenso dolore, fare valutazioni, ma credo che quanto successo debba fare riflettere tutti. La città è piegata dalla sofferenza per questa tragedia e credo sia doveroso, da parte nostra, proclamare il lutto cittadino in coincidenza con i funerali delle vittime". Su facebook interviene invece il presidente di Regione Calabria, Roberto Occhiuto: "La Giunta regionale esprime sincero cordoglio per le vittime. Tutta la Calabria si stringe a questa famiglia distrutta e alla comunità catanzarese in questo momento di grande dolore. Una preghiera per chi non c’è più”