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Vaccini anti Covid per bambini da 6 mesi a 5 anni: Ema li approva ma gli esperti sono divisi

Si attende la decisione dell'Aifa e la circolare del ministero alla Salute ma per molti nella fascia d'età più bassa potrebbe essere inutile, almeno che non ci siano patologie particolari
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A breve Aifa approverà l'utilizzo anche in Italia del nuovo vaccino anti Covid autorizzato da Ema giovedì scorso. Sul suo effettivo utilizzo però ci sono dubbi, perché per ora al ministero alla Salute non si è ancora deciso se fare una circolare per raccomandarlo e a chi. Probabilmente saranno coinvolti solo i super fragili. In più, è appena stato nominato il nuovo ministro, Orazio Schillaci, e bisogna sentire cosa intende fare.

Vaccini per i più piccoli

La campagna ha fino ad ora riguardato gli over 6. Il Chmp, cioè il comitato per i medicinali per uso umano di Ema, ha raccomandato di estendere l’uso di Comirnaty e Spikevax, i monovalenti diretti contro il ceppo originario del coronavirus, ai bambini tra 6 mesi e 4 anni (per Comirnaty), e a quelli tra 6 mesi e 5 anni (per Spikevax). Le dosi saranno inferiori rispetto a quelle di chi ha più di 6 anni. Il responsabile per le strategie vaccinali di Ema, Ma…

A breve Aifa approverà l'utilizzo anche in Italia del nuovo vaccino anti Covid autorizzato da Ema giovedì scorso. Sul suo effettivo utilizzo però ci sono dubbi, perché per ora al ministero alla Salute non si è ancora deciso se fare una circolare per raccomandarlo e a chi. Probabilmente saranno coinvolti solo i super fragili. In più, è appena stato nominato il nuovo ministro, Orazio Schillaci, e bisogna sentire cosa intende fare.

Vaccini per i più piccoli

La campagna ha fino ad ora riguardato gli over 6. Il Chmp, cioè il comitato per i medicinali per uso umano di Ema, ha raccomandato di estendere l’uso di Comirnaty e Spikevax, i monovalenti diretti contro il ceppo originario del coronavirus, ai bambini tra 6 mesi e 4 anni (per Comirnaty), e a quelli tra 6 mesi e 5 anni (per Spikevax). Le dosi saranno inferiori rispetto a quelle di chi ha più di 6 anni. Il responsabile per le strategie vaccinali di Ema, Marco Cavaleri, ha spiegato che per questi vaccini nei bambini "è largamente positivo il rapporto rischi-benefici".

Il parere degli esperti

Dopo l'approvazione, alcuni esperti si sono schierati contro l'uso dei vaccini bei bambini piccoli. Vengono ritenuti inutili in questa fase. Secondo il decano dei farmacologi italiani, Silvio Garattini dell'Istituto Mario Negri "abbiamo un vaccino adatto ai bambini. Questo è stato approvato dell'Ema, ma deve essere ora approvato dall'agenzia italiana del farmaco Aifa e poi deve essere anche raccomandato dal ministero della Salute. Perché un prodotto può essere messo a disposizione, ma non è detto che sia obbligatorio usarlo. Ha senso? Ci sono anche bambini under 5 che hanno fattori di rischio importanti e quindi per loro potrebbe essere utile". Qualcuno, come Matteo Bassetti delle malattie infettive del San Martino di Genova, ha spiegato che adesso il vaccino serve a poco e che bisogna dedicarsi a proteggere gli anziani e fragili.

Cosa farà il ministero

Al ministero aspettano Aifa, che dovrebbe approvare il vaccino domani. Dall'agenzia non sono attese indicazioni sull'utilizzo. La Salute non ha intenzione di fare una circolare nella quale si raccomanda a tutti di usare il medicinale per i bambini da 6 mesi a 5 anni, come avvenuto per fasce di età. Ovviamente chi vorrà potrà richiederlo ma la raccomandazione arriverà solo per chi ha problemi gravi, magari anche dopo la valutazione degli specialisti che seguono quel paziente. Sempre Cavaleri ha spiegato che "sta ai singoli Paesi decidere come usare i vaccini per gli under 5. L'uso preferenziale è per i bambini a rischio".

Come vanno le coperture

Al di là delle categorie per le quali saranno raccomandati i vaccini appena approvati da Ema, ci si aspetta un'adesione bassissima. Già nelle fascia tra i 12 e i 19 anni hanno fatto le prime due dosi solo il 35% dei ragazzi. In più, in questa fase, con Omicron 5 che circola e la curva che scende, pochi chiedono di vaccinarsi, anche tra gli adulti e gli anziani. E infatti non vengono somministrate molte quarte dosi. Tra poco arriveranno anche i dati sulla quinta dose, che non dovrebbero essere migliori.