Lupi a Todi aggrediscono e dilaniano dieci alpaca del Leo Wild Park
di Antioco Fois , di Antioco FoisPERUGIA - Dieci alpaca e tre capre straziati dai morsi di un branco di lupi e altri due animali feriti all'interno del loro stesso recinto. È la scena da incubo che domenica mattina ha accolto i gestori della fattoria didattica Leo wild park, un'oasi naturalistica a Collevalenza, sulle colline di Todi in provincia di Perugia. "Una scena che non auguro a nessuno, che spero dimenticare presto, anche se no sarà semplice", commenta al telefono Leonardo Boccanera, proprietario del parco didattico che accoglie oltre duecento animali, tra zebre, tapiri, dromedari e una giraffa, alcuni salvati da storie di sfruttamento e maltrattamenti.
Le recinzioni non bastano
"Oggi - continua il titolare del parco - abbiamo avuto dalla Asl la conferma che l'altra notte si è trattato di un attacco di due o quattro lupi. Ma non avevo dubbi, perché solo due animali sono stati sbranati, e altri tredici sono stati sgozzati con un morso alla gola. È…
PERUGIA - Dieci alpaca e tre capre straziati dai morsi di un branco di lupi e altri due animali feriti all'interno del loro stesso recinto. È la scena da incubo che domenica mattina ha accolto i gestori della fattoria didattica Leo wild park, un'oasi naturalistica a Collevalenza, sulle colline di Todi in provincia di Perugia. "Una scena che non auguro a nessuno, che spero dimenticare presto, anche se no sarà semplice", commenta al telefono Leonardo Boccanera, proprietario del parco didattico che accoglie oltre duecento animali, tra zebre, tapiri, dromedari e una giraffa, alcuni salvati da storie di sfruttamento e maltrattamenti.
Le recinzioni non bastano
"Oggi - continua il titolare del parco - abbiamo avuto dalla Asl la conferma che l'altra notte si è trattato di un attacco di due o quattro lupi. Ma non avevo dubbi, perché solo due animali sono stati sbranati, e altri tredici sono stati sgozzati con un morso alla gola. È tipico dei lupi che, eccitati dal sangue, uccidono tutto quello che si muove intorno a loro. Oggi al bilancio delle perdite si è aggiunto un nandù, uno struzzo sudamericano, che era stato ferito e speravamo si potesse salvare".
Il branco di predatori è sceso a valle, costeggiando il parco di 21 ettari, lasciando le tracce del passaggio impresse sulla terra umida ai margini del torrente Naia. "Ogni anno - spiega il titolare - investiamo in recinzioni, ma questa volta purtroppo sono riusciti a trovare una zona vulnerabile. Abbiamo subito almeno due attacchi, l'ultimo lo avevamo subito a febbraio, ma domenica ci hanno fatto davvero male".
Un danno soprattutto morale
Il danno della perdita degli animali si può stimare in oltre 50mila euro, "ma non è una questione di soldi - precisa il gestore - per noi è un danno morale, perché va a vanificare un progetto con gli alpaca che abbiamo sviluppato in otto anni". L'appello è quindi rivolto alle istituzioni, "che ci tutelino a dovere contro gli attacchi degli animali selvatici, che ci diano incentivi per fare recinzioni adeguate e ci risarciscano per le perdite", continua il titolare della fattoria didattica, che parla di "situazione insostenibile". Alle porte c'è un inverno che si prospetta difficile "per il rincaro del fieno e dell'energia elettrica che usiamo per scaldare le stalle".
Al Leo Wild Park va avanti l'opera di ripristino delle recinzioni, ma fino a lavoro finito "dormiremo almeno per dieci giorni all'interno del parco, accenderemo dei fuochi per tenere lontani i lupi e a turno staremo svegli per controllare che non si ripeta la strage dell'altra notte".