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Covid, Iss: Rt in calo, da 1,27 a 1,11, incidenza scende da 448 a 374. Una Regione a rischio alto, 7 moderato

I dati del monitoraggio settimanale. Diminuisce anche il tasso di occupazione dei posti letto
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Continua anche questa settimana il calo dell'incidenza di Covid in Italia. Il dato nazionale scende a 374 casi ogni 100mila abitanti nel periodo 20-26 ottobre, contro i 448 casi/100mila del 14-20 ottobre. L'Rt scende da 1,27 a 1,1, sopra il valore di soglia. E' quanto emerge dal monitoraggio di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute. L'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero diminuisce a 0,94 e si trova sotto la soglia epidemica.

Diminusce il tasso dei ricoveri

Cala onoltre sia il tasso di occupazione dei ricoveri ordinari e sia quello delle terapie intensive. "Il tasso di occupazione in terapia intensiva  - sottolinea l'Iss - scende al 2,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 ottobre) vs 2,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 20 ottobre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 10,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 ottobre) vs 11,0% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 20 ottobre)".

Una Regione a rischio alto, 7 moderato

"Una Regione è classificata a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza, ai sensi del dm del 30 aprile 2020; altre sette sono a rischio moderato e 13 classificate a rischio basso". E' quanto emerge dai dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia diffusi dall'Istituto superiore di sanità. "Dieci Regioni riportano almeno una allerta di resilienza. Due Regioni riportano molteplici allerte di resilienza", si conclude nel report.

Stabili casi rilevati con tracciamento

La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente, con il valore di 9,9% da 10,5%. Lo indica l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) nel monitoraggio settimanale. Stabili anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi, a 54,9% da 54,7%, e la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening, a 35,2% da 35%.