> Ora è ufficiale: il governo cancella il bollettino settimanale, via anche altre misure. Tutti gli aggiornamenti
Nel menù invernale c’è zuppa di nuove varianti. Negli Stati Uniti più di un caso su dieci appartiene a BA.4.6. A Singapore un picco di casi e ricoveri vede come responsabile XBB. Sull’Europa sta calando BQ.1, accompagnata già da una figlia: BQ.1.1. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha censito ben 400 versioni del coronavirus in circolazione oggi. Sembra uno scenario inquietante, nessuno di questi nuovi lignaggi però sembra avere le unghie particolarmente affilate.
Un virus meno letale
Più che di varianti, si tratta di sottovarianti, tutte figlie e nipoti di quella Omicron che regna incontrastata da ormai più di un anno (comparve in Africa a settembre 2021), ha affinato una contagiosità inaudita (l’indice di replicazione è stimato attorno a 20, mentre il pr…
> Ora è ufficiale: il governo cancella il bollettino settimanale, via anche altre misure. Tutti gli aggiornamenti
Nel menù invernale c’è zuppa di nuove varianti. Negli Stati Uniti più di un caso su dieci appartiene a BA.4.6. A Singapore un picco di casi e ricoveri vede come responsabile XBB. Sull’Europa sta calando BQ.1, accompagnata già da una figlia: BQ.1.1. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha censito ben 400 versioni del coronavirus in circolazione oggi. Sembra uno scenario inquietante, nessuno di questi nuovi lignaggi però sembra avere le unghie particolarmente affilate.
Un virus meno letale
Più che di varianti, si tratta di sottovarianti, tutte figlie e nipoti di quella Omicron che regna incontrastata da ormai più di un anno (comparve in Africa a settembre 2021), ha affinato una contagiosità inaudita (l’indice di replicazione è stimato attorno a 20, mentre il primo ceppo di Wuhan era attorno a 3), ma si presenta con una severità ridotta a un decimo rispetto ai tempi luttuosi di Delta, lo scorso inverno, quando in Italia si contavano fino a 400 decessi quotidiani (ieri erano 94).
Dopo esattamente mille giorni dall’arrivo del Covid, ha calcolato l’Istituto Superiore di Sanità, il tasso di letalità è sceso allo 0,2% rispetto a quel terribile 19,6% della prima ondata. La percentuale indica il numero di decessi in rapporto alle persone ufficialmente contagiate. Si tratta pur sempre del doppio dell’influenza, ma da dieci settimane consecutive nel mondo i decessi da coronavirus continuano a decrescere (meno 11% negli ultimi sette giorni), mentre nel silenzio generale aumentano ad esempio quelli da tubercolosi: 1,6 milioni di morti nel 2021 secondo un rapporto dell’Oms di ieri, con un aumento del 4,5% dei casi, prima volta negli ultimi vent’anni.
“Con il Covid in Italia siamo al momento in una fase di calo” conferma Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’università di Milano. “L’ultima ondata è stata abbastanza rapida e breve. L’aumento dei casi è partito il 14 settembre, in coincidenza con la ripresa della scuola e delle attività autunnali, mentre la discesa è iniziata esattamente un mese dopo, il 14 ottobre. Il picco ha raggiunto i 42mila casi al giorno di media settimanale, mentre ora siamo a 32mila. I ricoverati in terapia intensiva hanno raggiunto meno della metà rispetto all’ondata estiva, con una media settimanale di 82 decessi al giorno”.
Le bandiere rosse
La zuppa invernale si preannuncia insomma tiepida, nonostante la ridda di varianti che abbiamo alla porta. “Nel breve termine, e nonostante un possibile aumento dei casi dovuto a BQ.1, ci aspettiamo un inverno abbastanza tranquillo” prevede La Vecchia. Saremmo tuttavia ancora più tranquilli se non ci fossero un paio di bandierine rosse ad attirare l’attenzione. La prima riguarda la Germania, che ha vissuto un’ondata inaspettatamente alta a partire da settembre: con un picco di 136mila casi a metà ottobre.
L’aumento dei contagi è stato accompagnato da una crescita dei decessi importante: mercoledì erano 196. Il sospetto, avanzato tra gli altri dall’Ihme, l’Institute for Health metrics and Evaluation dell’università di Washington, è che il paese abbia vissuto in anticipo l’ondata di BQ.1 (soprannominata dai social media Cerberus), che secondo l’Ecdc (European Centre for Disease Control) diventerà predominante in Europa tra fine novembre e inizio dicembre, ha una buona abilità nell’evadere i nostri anticorpi e porterà a una nuova crescita dei contagi in tutto il continente. Nel mondo, secondo Ihme, la zuppa di varianti porterà i contagi quotidiani dai 17 milioni odierni ai 18,7 milioni di fine gennaio 2023.
Aumentano i ricoveri per polmoniti
Una seconda bandiera rossa in Italia viene segnalata da Fiaso, la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere. I ricoveri dei pazienti positivi sono diminuiti del 5% questa settimana dopo quattro settimane di crescita. Ma la Federazione – che distingue i ricoverati “con” Covid da quelli “per” Covid, nota una forbice tra la prima categoria (che cala del 14,4%) e la seconda, che invece aumenta del 4,7%. “I ricoverati con Covid – spiega Giovanni Migliore – si trovano in ospedale per i motivi più diversi e durante lo screening di routine operato negli ospedali vengono trovati positivi. I ricoverati per Covid hanno effettivamente i sintomi respiratori causati dal virus”.
La terza bandierina rossa, forse la più importante, è che il coronavirus avrà anche le unghie meno affilate, ma sa benissimo come scegliere le sue vittime: “Il 33,3% dei ricoverati in terapia intensiva oggi non è vaccinato. Gli altri, nella stragrande maggioranza dei casi hanno una vaccinazione incompleta od ormai datata” secondo Migliore. “Per proteggere gli anziani e i fragili – aggiunge La Vecchia – bisogna anche vaccinarsi contro l’influenza. Sono di fatto tre anni che non abbiamo una circolazione importante, e durante il suo inverno l’Australia ha visto un’epidemia abbastanza sostenuta. E’ possibile che lo stesso accada presto anche durante il nostro, di inverno. Grazie ai vaccini, negli ultimi 50 anni, la mortalità dell’influenza è calata di 10 volte. E’ opportuno ricorrere a questa protezione in questo momento”.
Il buco nero Cina
E se nel breve periodo le sorprese dal Covid non sono attese, per il lungo periodo c’è l’incognita Cina. Quasi un miliardo e mezzo di persone pressoché totalmente suscettibili all’infezione rappresentano un boccone ghiotto per il coronavirus. “La Cina aveva i mezzi per comprare i vaccini occidentali, o per acquisire i brevetti e produrli in casa, ma ha scelto di non farlo” commenta La Vecchia. “Ora si ritrova con una popolazione poco immunizzata. Con una variante così contagiosa come Omicron, è costretta a politiche di rigida chiusura”. Cina, anziani, fragili, zuppa di varianti: se per ora il Covid non ci spaventa, non gli mancano però gli appigli per riaprire la partita.