Una carriera scolastica da 100 e lode vale 73 euro
Poco più di 70 euro per una carriera scolastica d'eccellenza. Nella quale un solo sette nella pagella finale degli ultimi tre anni avrebbe potuto vanificare gli sforzi di un intero ciclo scolastico. Nell'anno in cui il ministero dell'Istruzione cambia denominazione introducendo anche il merito nell'intestazione (Ministero dell'istruzione e del merito) il riconoscimento per i maturati con 100 e lode tocca il suo valore più basso in assoluto dal 2007, quando venne istituito dall’allora ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni. È bene chiarire che il nuovo inquilino di viale Trastevere, Giuseppe Valditara, non c’entra nulla con il premio assegnato ai cervelloni della scorsa maturità: 73 euro con i quali i fortunati potranno trascorrere una piacevole serata in pizzeria. Ma senza esagerare e con pochi amici: al massimo in tre. Perché il decreto che assegna l’irrisorio premio ai migliori studenti italiani, dat…
Poco più di 70 euro per una carriera scolastica d'eccellenza. Nella quale un solo sette nella pagella finale degli ultimi tre anni avrebbe potuto vanificare gli sforzi di un intero ciclo scolastico. Nell'anno in cui il ministero dell'Istruzione cambia denominazione introducendo anche il merito nell'intestazione (Ministero dell'istruzione e del merito) il riconoscimento per i maturati con 100 e lode tocca il suo valore più basso in assoluto dal 2007, quando venne istituito dall’allora ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni. È bene chiarire che il nuovo inquilino di viale Trastevere, Giuseppe Valditara, non c’entra nulla con il premio assegnato ai cervelloni della scorsa maturità: 73 euro con i quali i fortunati potranno trascorrere una piacevole serata in pizzeria. Ma senza esagerare e con pochi amici: al massimo in tre. Perché il decreto che assegna l’irrisorio premio ai migliori studenti italiani, datato 3 ottobre, è uno degli ultimi atti del ministro Patrizio Bianchi. Ma probabilmente il suo successore dovrà occuparsene per il prossimo anno.
Il premio. Secondo i primi dati diffusi la scorsa estate dal ministero dell’Istruzione a luglio di quest’anno, i super bravi della maturità sono stati oltre 16mila e 500: il 7% in più rispetto all’anno precedente. Nel corso dei quindici anni in cui si premia l’impegno delle migliori studentesse e dei migliori studenti della secondaria superiore, il numero dei ragazzi al top è cresciuto senza sosta. E, di conseguenza, il premio si è assottigliato: il budget complessivo si aggira attorno ai 2 milioni di euro. Nel 2021, se ne registrarono 15mila e 353. L’anno precedente, furono poco più di 12mila. Nei due anni della pandemia (il 2020 e il 2021) e della didattica a distanza, gli esami di maturità si sono svolti in maniera semplificata: niente scritti e maxi orale su tutte le materie. E questo ha favorito voti più alti. Nel 2022 l’esame è tornato alla (quasi) normalità. Ma i 100 e lode hanno continuato ad aumentare. Nel 2007, i diplomati col massimo voto furono circa 3mila e 500 e riuscirono ad accaparrarsi mille euro di premio. Per i primi anni la somma resto tale. Ben presto, nel 2009, calò a 650 euro. E quattro anni più tardi, nel 2013, si attestò attorno ai 500 euro. Nulla di paragonabile agli spiccioli di oggi. Nel 2016 si scese a 370 euro, nel 2020 si toccò quota 95 euro e l’anno dopo 90. Il premio per le eccellenze della scuola è previsto non solo per il massimo punteggio alla maturità. Vengono ogni anno premiati anche gli studenti che si piazzano ai primi posti nelle gare a tema (Statistica, Filosofia, Italiano, Matematica, Latino, Fisica, Scienze) nazionali e internazionali organizzate in ambito scolastico: olimpiadi, mostre, concorsi, kangourou e certamina.
La polemica. Il grosso dei cervelloni dell’ultima maturità, il 57%, ha studiato e si è diplomato in un istituto del sud Italia. Il 20% in una regione del centro e soltanto il 23% al nord. La sola Campania, con oltre 3mila 100 e lode nell’ultima tornata, si piazza al primo posto e totalizza il triplo dei corrispondenti studenti lombardi. Distribuzione che in passato è stata al centro di mille polemiche. Perché i risultati dei test Invalsi sui diplomandi consegna alle statistiche risultati completamente diversi. Con le regioni settentrionali in netto vantaggio su quelle meridionali. Si tratta, in ogni caso, di valori medi mentre le eccellenze riguardano un numero ridotto di studenti.
Il percorso. Diplomarsi con 100 e lode non è affatto semplice. Occorre essere sempre promossi nell’ultimo triennio con una media superiore al nove in tutte le discipline, senza neppure un voto inferiore all’otto in pagella. Ma non solo. Agli esami finali bisogna superare tutte le prove col massimo punteggio possibile e convincere la commissione, che deve deliberare all’unanimità, di meritare la lode. Insomma, una carriera scolastica impeccabile, frutto di impegno, sacrifici e studio.