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Il caso Uffizi e i musei chiusi per il ponte, il direttore dell'Accademia: "A Venezia noi aperti grazie ai privati"

(ansa)
Giulio Manieri Elia, il responsabile delle Gallerie: "Ho 41 custodi invece di 60, ma nel 2021 erano 27. E nei festivi che fatica, è disponibile soltanto uno su tre"
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L'Accademia di Venezia lunedì 31 ha aperto. Ma come ogni lunedì. I visitatori sono entrati cioè dalle 8.15 e fino alle 14. Le Gallerie che custodiscono i capolavori di Bellini, Tiziano, Tintoretto sono state visitate da venerdì a ieri da circa settemila persone. Il direttore Giulio Manieri Elia ha dovuto organizzarsi per tempo e colmare la carenza di personale. "È un grande problema, ma almeno a settembre, dopo parecchi anni, è stato fatto un concorso che ci ha dato un po' di respiro".


Direttore, ha sentito della polemica sugli Uffizi chiusi?
"Sì, ma mi sento di parlare della sede che gestisco e non di altre".
Quante persone sono previste per la vigilanza e quante ne avete?
"Per la vigilanza, i cosiddetti custodi per capirci, ci sono 41 persone, ma l'organico ne prevederebbe 60. A luglio 2021 eravamo arrivati ad averne soltanto 27. Poi ne sono arrivate cinque dagli uffici di collocamento e, lo scor…

L'Accademia di Venezia lunedì 31 ha aperto. Ma come ogni lunedì. I visitatori sono entrati cioè dalle 8.15 e fino alle 14. Le Gallerie che custodiscono i capolavori di Bellini, Tiziano, Tintoretto sono state visitate da venerdì a ieri da circa settemila persone. Il direttore Giulio Manieri Elia ha dovuto organizzarsi per tempo e colmare la carenza di personale. "È un grande problema, ma almeno a settembre, dopo parecchi anni, è stato fatto un concorso che ci ha dato un po' di respiro".


Direttore, ha sentito della polemica sugli Uffizi chiusi?
"Sì, ma mi sento di parlare della sede che gestisco e non di altre".
Quante persone sono previste per la vigilanza e quante ne avete?
"Per la vigilanza, i cosiddetti custodi per capirci, ci sono 41 persone, ma l'organico ne prevederebbe 60. A luglio 2021 eravamo arrivati ad averne soltanto 27. Poi ne sono arrivate cinque dagli uffici di collocamento e, lo scorso settembre, altre 12 dal ministero. In teoria, da Roma dovevano arrivarne 15, ma ora riusciamo almeno a respirare".


E come fate a colmare il vuoto dell'organico?
"Con società esterne di vigilanti scelte dopo un concorso. Sono indispensabili per le domeniche o i festivi perché il contratto nazionale del ministero della Cultura per quella mansione prevede che, in quei giorni, si possa utilizzare il 30% dell'organico o, il 50 ma solo su base volontaria. Le Gallerie dell'Accademia sono autonome e ho una voce del bilancio destinata proprio a colmare la carenza dell'organico".
Quindi per ogni giorno festivo bisogna organizzarsi?
"Sì, e in genere pianificare i turni di domenica e dei i giorni festivi è il lavoro più complesso. Bisogna verificare chi c'è, se ci sono persone in malattia, chiamare gli esterni ..."


Quanti ambienti devono controllare all'Accademia?
"Le Galleria hanno 37 sale con alcune centinaia di dipinti".
Ogni vigilante, una sala?
"No, ci sono spazi più piccoli e altri più grandi, ma un custode per sala non ce lo possiamo permettere. Ogni mattina e in base ai turni si affida un'area a una persona, a rotazione. Il vigilante deve stare attento che le opere non vengano danneggiate. E intervenire prontamente, come accaduto lo scorso 4 settembre quando alcuni militanti ecologisti si sono incollati allo speciale vetro antiriflesso della Tempesta di Giorgione".
Non è una spesa chiedere continuamente il supporto di una società esterna?
"Non è una mia scelta. Noi come direttori dobbiamo assicurare la fruizione al pubblico di capolavori con le risorse che abbiamo e con il budget a disposizione".