Migranti, le navi umanitarie in attesa diventano quattro: la Rise Above e la Humanity 1 si avvicinano alla costa
Le navi umanitarie nel Mediterraneo che chiedono all'Italia di concedere subito un porto di sbarco sono diventate quattro e in totale i migranti in attesa 1075. Alla Humanity 1, alla Ocean Viking e alla Geo barents si è aggiunta ieri la piccola imbarcazione Rise Above della ong tedesca Mission Lifeline battente anch'essa bandiera tedesca. La nave ha soccorso ieri 95 persone tra cui molti neonati e bambini e adesso lancia un appello: "Le difficili condizioni meteo non permettono di restare ancora in mare: serve subito un porto sicuro di sbarco".
Piantedosi: "Solo per il tempo delle visite mediche"
In serata Humanity 1 e Rise Above hanno rotto gli indugi e diretto la prua nelle acque territoriali italiani, verso i porti, rispettivamente, di Catania e Siracusa. E il governo italiano, per bocca di Matteo Piantedosi, ministro dell'Interno, ha detto che potranno restare in rada solo per il tempo dei controlli, da parte dei medici giunti dai port…
Le navi umanitarie nel Mediterraneo che chiedono all'Italia di concedere subito un porto di sbarco sono diventate quattro e in totale i migranti in attesa 1075. Alla Humanity 1, alla Ocean Viking e alla Geo barents si è aggiunta ieri la piccola imbarcazione Rise Above della ong tedesca Mission Lifeline battente anch'essa bandiera tedesca. La nave ha soccorso ieri 95 persone tra cui molti neonati e bambini e adesso lancia un appello: "Le difficili condizioni meteo non permettono di restare ancora in mare: serve subito un porto sicuro di sbarco".
Piantedosi: "Solo per il tempo delle visite mediche"
In serata Humanity 1 e Rise Above hanno rotto gli indugi e diretto la prua nelle acque territoriali italiani, verso i porti, rispettivamente, di Catania e Siracusa. E il governo italiano, per bocca di Matteo Piantedosi, ministro dell'Interno, ha detto che potranno restare in rada solo per il tempo dei controlli, da parte dei medici giunti dai porti, sulle persone fragili, donne e bambini a bordo. "A Humanity 1 che sta entrando nelle acque territoriali davanti a Catania viene imposto di fermarsi in rada e potrà permanere lì per vedere le emergenze di carattere sanitario. Ci faremo carico di tutte le persone che hanno bisogno, come le donne incinte o i bambini. Rispettiamo le persone e le esigenze umanitarie: ma all'esito della verifica le persone che non rientrano dovranno rimanere a bordo e tornare in acque internazionali", ha precisato il titolare del Viminale dopo il Consiglio dei ministri. Che ha aggiunto: "Ci è stato segnalato che c'era un tentativo di rivolta a bordo" della Rise Above.
"Condizioni drammatiche a bordo"
Peggiorano anche le condizioni a bordo della Ocean Viking di Sos Mediterranéè. "La situazione sulla nave sta precipitando rapidamente. Le scorte di cibo e acqua cominciano a esaurirsi. Le 234 persone a bordo sono stressate, esauste e hanno una situazione sanitaria che richiede immediate cure a terra", dicono da bordo. Per ripararsi dal maltempo la Rise Above e la Ocean Viking stanno incrociando al limite delle acque territoriali all'altezza di Siracusa, mentre la Geo Barents e la Humanity1 sono di fronte Catania.
Il no di Oslo
Dopo la Germania anche la Norvegia dice no alla richiesta dell'Italia di farsi carico dei migranti soccorsi dalle navi Ong che ormai da più di dieci giorni sono in attesa di un porto di sbarco nel Mediterraneo mentre le previsioni meteo fanno paura con onde alte sei metri attese per questa sera.
"La responsabilità primaria nel coordinamento dei lavori per garantire un porto sicuro alle persone in difficoltà in mare è di competenza dello Stato responsabile dell'area di ricerca e salvataggio in cui è stata prestata tale assistenza. Anche gli Stati costieri confinanti hanno una responsabilità in tali questioni. La Norvegia non ha alcuna responsabilità ai sensi delle convenzioni sui diritti umani o del diritto del mare per le persone imbarcate a bordo di navi private battenti bandiera norvegese nel Mediterraneo".
A rivelare la risposta della Norvegia alla Farnesina, arrivata ieri, dopo la nota verbale inviata qualche giorno fa da Roma è stata la trasmissione Il Cavallo e la torre di Marco Damilano. Come aveva già fatto Berlino, anche la Norvegia riconosce "l'importante contributo dell'Italia nella gestione dei flussi migratori attraverso il Mediterraneo", ma la risposta è dunque di totale chiusura alla richiesta italiana agli Stati di bandiera di farsi carico dei circa 1.000 migranti in attesa di sbarco. Richiesta che prelude alla prossima mossa del governo italiano, cioè quella di chiedere agli Stati di bandiera di far avanzare ai migranti salvati richiesta di asilo a bordo delle navi in modo tale da radicare la competenza sulla loro gestione in capo a quei Paesi e consentire, solo dopo, lo sbarco nei porti italiani più vicini.
Una soluzione che consentirebbe, secondo il "lodo Piantedosi" una più rapida conclusione del braccio di ferro destinato ad inasprirsi nelle prossime ore visto che le tre navi umanitarie in mare, la Humanity 1, la Ocean Viking e la Geo Barents, si stanno ridossando in prossimità delle acque territoriali italiane, a 12 miglia dalle coste meridionali della Sicilia, cercando riparo dal maltempo che, già questa sera, minaccia onde alte sei metri che ovviamente rendono ancora più complicata la vita a bordo dei 1.000 migranti già provati dalla lunga attesa.
Francia: "L'Italia aprirà porto a Ocean Viking"
Il ministro francese dell'Interno, Gérald Darmanin, "non ha alcun dubbio" sul fatto che l'Italia "rispetterà il diritto internazionale", accogliendo in uno dei suoi porti la nave umanitaria Ocean Viking della ong Sos Méditerranée, bloccata in mare con 234 migranti a bordo. "Il diritto internazionale è molto chiaro: quando una barca chiede di accostare con dei naufraghi a bordo, è il porto più sicuro e più vicino che deve accoglierla. Nello specifico, l'Italia", ha detto il ministro ai microfoni di Rmc-Bfmvt.
"Non dobbiamo lasciare sola l'Italia. Abbiamo detto all'Italia, lo abbiamo detto con la Germania, che se quest'imbarcazione (la Ocean Viking ndr.) verrà accolta dall'Italia, accoglieremo una parte dei migranti, delle donne e dei bambini, perché l'Italia non abbia da sola il fardello di questo arrivo dei migranti".