In Italia oltre 9.000 migranti sbarcati dall'insediamento del governo Meloni, solo 985 sulle Ong. Germania e Francia i Paesi europei con più richieste d'asilo
I 985 migranti da oltre dieci giorni a bordo delle tre navi umanitarie che li hanno salvati nel Mediterraneo sembrano l'unico obiettivo del governo Meloni per frenare i flussi migratori verso l'Italia. Che, come è stato ampiamente dimostrato, non sono condizionati dalla presenza in mare delle ong. Bastano i numeri degli ultimi dieci giorni a confermare come il numero di persone che sbarca in Italia dalle navi umanitarie è una percentuale che supera di poco il 10 % rispetto al totale degli arrivi.
Gli sbarchi dall'insediamento del governo Meloni
Dal giorno del cambio della guardia a Palazzo Chigi sono oltre 9.000 i migranti che sono riusciti a mettere piede sul suolo italiano, a fronte dei 985 soccorsi dalle tre navi umanitarie.
Il cruscotto del Viminale rileva, a partire dal 24 ottobre e fino alla data del 3 settembre, l'arrivo di 8.594 persone a cui però devono aggiungersi le oltre 700 arrivate ieri. Un numero molto più alto rispetto all…
I 985 migranti da oltre dieci giorni a bordo delle tre navi umanitarie che li hanno salvati nel Mediterraneo sembrano l'unico obiettivo del governo Meloni per frenare i flussi migratori verso l'Italia. Che, come è stato ampiamente dimostrato, non sono condizionati dalla presenza in mare delle ong. Bastano i numeri degli ultimi dieci giorni a confermare come il numero di persone che sbarca in Italia dalle navi umanitarie è una percentuale che supera di poco il 10 % rispetto al totale degli arrivi.
Gli sbarchi dall'insediamento del governo Meloni
Dal giorno del cambio della guardia a Palazzo Chigi sono oltre 9.000 i migranti che sono riusciti a mettere piede sul suolo italiano, a fronte dei 985 soccorsi dalle tre navi umanitarie.
Il cruscotto del Viminale rileva, a partire dal 24 ottobre e fino alla data del 3 settembre, l'arrivo di 8.594 persone a cui però devono aggiungersi le oltre 700 arrivate ieri. Un numero molto più alto rispetto alle 1778 persone sbarcate negli stessi dieci giorni del 2021, segno che l'orientamento politico del governo in carica non è in grado di rallentare i flussi, mossi da diverse emergenze nei Paesi di origine, e soprattutto segno che il ruolo della flotta umanitaria si conferma marginale.
Degli oltre 9.000 sbarcati in questi dieci giorni, per altro, la maggior parte è stata portata a terra da motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza intervenute per soccorrere grossi pescherecci o barconi partiti dalla Libia o in arrivo dlla rotta turca e riusciti ad entrare in zona Sar italiana. Ma sono intervenute anche imbarcazioni di Frontex. Gli altri sono sbarchi autonomi prevalentemente dalla Tunisia a Lampedusa
I dati delle richieste di asilo in Europa
Interessanti anche i numeri delle richieste di asilo in Europa che smontano la narrazione populista dell'invasione dei migranti in Italia. Questi i dati dell'Easo, l'agenzia europea dell'asilo: Le richieste di protezione internazionale avanzate nel 2021 sono state 648.000, un terzo in più del 2020 ma allo stesso livello del 2018, anno pre Covid. Il paese europeo che ha accolto di più è la Germania con ben 191.000 richieste di asilo, quasi un terzo del totale, seguita dalla Francia con 121.000, la Spagna con 65.000, mentre l'Italia è solo quarta con 53.000. Da qui la posizione europea di alcuni Stati membri, su tutti appunto Germania e Francia, che - pur essendo disponibili ad accettare quote di redistribuzione dei migranti sbarcati in Italia - che fanno notare come di fatto i flussi poi a terra si spostino verso i Paesi del nord Europa che si fanno carico della maggiore accoglienza.