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Migranti, il flop dello sbarco selettivo e il rischio del respingimento collettivo

(ansa)
Riconosciuta la fragilità a 144 persone su 179 della prima nave ad attraccare secondo il decreto creato ad hoc per le Ong: ne restano appena 35 ostaggio del principio su cui il governo non può cedere. Dopo la Humanity1 notificato lo stesso decreto ad altre due navi
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Dopo una notte di "selezione" dei fragili fatta dai medici dell'Usmaf di Catania saliti a bordo della Humanity1, la prima delle quattro navi umanitarie fatta entrare in porto solo per il tempo necessario per far scendere chi ha bisogno di cure urgenti, bastano i numeri per tirare le somme di cosa ha prodotto finora la faccia feroce del governo Meloni contro i 1000 e passa migranti soccorsi da quattro navi umanitarie nel Mediterraneo: i "fragili" della Humanity1 secondo i medici sono 144 su 179, dunque non solo bambini e donne incinte ma tutti i minorenni e coloro presentano segni evidenti di cure necessarie.

Insomma praticamente quasi tutti tranne i 35 che adesso, ostaggio di un principio su cui il governo si batterà fino alla fine per farlo rispettare (pena il ridicolo), saranno riportati in acque internazionali sulla nave di cui a questo punto il governo italiano non intende più occuparsi.

Si chiama respingimento collettivo,…

Dopo una notte di "selezione" dei fragili fatta dai medici dell'Usmaf di Catania saliti a bordo della Humanity1, la prima delle quattro navi umanitarie fatta entrare in porto solo per il tempo necessario per far scendere chi ha bisogno di cure urgenti, bastano i numeri per tirare le somme di cosa ha prodotto finora la faccia feroce del governo Meloni contro i 1000 e passa migranti soccorsi da quattro navi umanitarie nel Mediterraneo: i "fragili" della Humanity1 secondo i medici sono 144 su 179, dunque non solo bambini e donne incinte ma tutti i minorenni e coloro presentano segni evidenti di cure necessarie.

Insomma praticamente quasi tutti tranne i 35 che adesso, ostaggio di un principio su cui il governo si batterà fino alla fine per farlo rispettare (pena il ridicolo), saranno riportati in acque internazionali sulla nave di cui a questo punto il governo italiano non intende più occuparsi.

Si chiama respingimento collettivo, cioè fatto senza analizzare le singole posizioni dei richiedenti asilo ai quali finora nessuno ha fatto formalizzare la richiesta di protezione proprio per non incardinare la responsabilità della loro posizione in Italia.

Via la Humanity1, si passa alle altre navi. I 93 a bordo della Rise Above scenderanno tutti e poi toccherà alla "selezione" più numerosa, quella tra i 572 a bordo della Geo Barents di Medici sf che questa notte ha ricevuto il decreto che le impone di non rimanere in acque italiane più del tempo necessario per sbarcare quelli che appunto saranno riconosciuti fragili.

E dalla prima puntata di questa tragica telenovela è proprio il concetto di fragile che i ministri del governo Meloni saranno costretti a rivedere. Perché le prima valutazioni dei medici saliti a bordo ribadiscono un concetto evidente: tutti quelli che arrivano dalla Libia sopravvissuti a guerre, violenze, abusi, privazioni sono persone fragili che necessitano di cure immediate. Tirate le somme tenere qualche decina di persone ostaggio di una crociata contro le Ong è una scelta davvero difficile da giustificare. anche per un governo sovranista.