Marmolada, gli impianti di sci contro la chiusura del ghiacciaio: "Stagione turistica invernale a rischio"
di Gianfranco Piccoli , di Gianfranco PiccoliTRENTO - A quattro mesi dalla tragedia costata la vita a undici persone (il 3 luglio scorso, a causa del distacco di un pezzo di calotta), il ghiacciaio della Marmolada resta interdetto. Il divieto si deve all'ordinanza firmata dal sindaco di Canazei (Trento) Giovanni Bernard. Dalla vicina provincia di Belluno, però, arriva l'allarme in vista della stagione invernale: nonostante la società Marmolada srl abbia la testa in Veneto, buona parte delle piste ricadono, infatti, in territorio trentino.
L'apertura della stagione dello sci è imminente, con tutto ciò che comporta in termini di preparazione delle piste e di ricadute occupazionali ed economiche, considerando l'importanza dell'indotto: hotel, ristorazione, maestri di sci e noleggi.
"La stagione invernale è alle porte, manca meno di un mese. Da sempre novembre è fondamentale per la preparazione delle piste e degli impianti per l'avvio regolare dell'attivit&…
TRENTO - A quattro mesi dalla tragedia costata la vita a undici persone (il 3 luglio scorso, a causa del distacco di un pezzo di calotta), il ghiacciaio della Marmolada resta interdetto. Il divieto si deve all'ordinanza firmata dal sindaco di Canazei (Trento) Giovanni Bernard. Dalla vicina provincia di Belluno, però, arriva l'allarme in vista della stagione invernale: nonostante la società Marmolada srl abbia la testa in Veneto, buona parte delle piste ricadono, infatti, in territorio trentino.
L'apertura della stagione dello sci è imminente, con tutto ciò che comporta in termini di preparazione delle piste e di ricadute occupazionali ed economiche, considerando l'importanza dell'indotto: hotel, ristorazione, maestri di sci e noleggi.
"La stagione invernale è alle porte, manca meno di un mese. Da sempre novembre è fondamentale per la preparazione delle piste e degli impianti per l'avvio regolare dell'attività 2022/2023. Ogni giorno è prezioso - scrive in una nota la società impiantistica - la funivia della Marmolada, che parte e arriva in provincia di Belluno, vede la propria pista svilupparsi in gran parte in provincia di Trento, perché attraversa il ghiacciaio. Come gestori dell'impianto siamo pronti ad avviare i lavori di preparazione della pista ma il Comune di Canazei continua a vietare l'accesso al ghiacciaio".
A fronte di richieste di chiarimenti alle autorità trentine - lamenta la società Marmolada srl - dall'altra sarebbe stata opposta l'attesa di una perizia, "mai redatta e inattuale ora quando finalmente il termometro è sceso sotto lo zero". Già, perché la responsabilità del distacco della calotta sin dal primo giorno è stata imputata alle temperature anomale registrate in quei giorni (in cima alla Marmolada si toccarono gli 11 gradi), problema che in teoria è stato superato con l'arrivo dell'autunno e il progressivo abbassamento della colonnina di mercurio. Tra l'altro - osservano ancora gli impiantisti - il distacco di luglio è avvenuto in un'area che non interessa le piste da sci, accessibili da tre differenti tronconi: Coston d'Antemoja, Serauta e Punta Rocca.
"Se il permesso di preparare la pista e poi di aprirla agli sciatori non dovesse arrivare tempestivamente, i danni economici sarebbero incommensurabili per tutta la vallata, che vive dell'attività turistica invernale, dall'impianto di Malga Ciapèla a quelli che lo connettono con Arabba", il timore della Marmolada srl.
La Provincia: "Prima la sicurezza"
Il Dipartimento Protezione civile, caccia e pesca della Provincia autonoma di Trento e il Comune di Canazei stanno compiendo i necessari approfondimenti tecnici prima di procedere con la riapertura del ghiacciaio, in vista della stagione invernale. Ad oggi, infatti, è ancora in vigore l'ordinanza del sindaco del centro fassano che istituisce la zona rossa. L'obiettivo è quello di consentire l'accesso all'area nel più breve tempo possibile, ma sulla base di elementi tecnici il più possibile certi, guardando in primis all'incolumità di quanti saliranno in quota. Va detto infatti che - fino a qualche giorno fa - anche sulla Marmolada si sono registrate temperature straordinariamente alte. Dopo la nevicata che ha imbiancato la regina delle Dolomiti, ci si aspetta dunque una stabilizzazione delle basse temperature (ma 5 giorni fa a Canazei erano strati raggiunti i 22 gradi). I provvedimenti da assumere dovranno peraltro essere funzionali alle previsioni gestionali future, affinché non ci si trovi impreparati all'eventuale ripetersi delle condizioni che si sono verificate l'estate scorsa.