Migranti, la Francia accusa e l’Italia risponde: “A Ventimiglia voi fate di peggio”
di Tommaso Ciriaco e Anais Ginori , di Tommaso Ciriaco e Anais GinoriIl dirottamento verso la Francia della Ocean Viking si trasforma in scontro politico e diplomatico. Mentre l’imbarcazione prosegue la sua navigazione verso il Mediterraneo occidentale con 234 persone soccorse in mare, la mancata apertura di un porto in Italia è criticata dal portavoce del governo, Olivier Véran, che parla di scelta «inaccettabile». «Ci sono delle regole europee estremamente chiare già accettate dagli italiani, che di fatto sono i primi beneficiari di un meccanismo finanziario di solidarietà europea». Uno schiaffo durissimo, che lascia presagire un inasprimento dei rapporti anche su altri dossier. Un avvertimento che chiama in causa addirittura i fondi europei del Recovery finora garantiti a Roma, ma che nel peggiore dei casi potrebbe essere esteso anche alla prospettiva di un nuovo Sure sull’energia.
Eppure, Giorgia Meloni non arretra. Anzi, rilancia. Sceglie toni da campagna elettorale e davanti ai parl…
Il dirottamento verso la Francia della Ocean Viking si trasforma in scontro politico e diplomatico. Mentre l’imbarcazione prosegue la sua navigazione verso il Mediterraneo occidentale con 234 persone soccorse in mare, la mancata apertura di un porto in Italia è criticata dal portavoce del governo, Olivier Véran, che parla di scelta «inaccettabile». «Ci sono delle regole europee estremamente chiare già accettate dagli italiani, che di fatto sono i primi beneficiari di un meccanismo finanziario di solidarietà europea». Uno schiaffo durissimo, che lascia presagire un inasprimento dei rapporti anche su altri dossier. Un avvertimento che chiama in causa addirittura i fondi europei del Recovery finora garantiti a Roma, ma che nel peggiore dei casi potrebbe essere esteso anche alla prospettiva di un nuovo Sure sull’energia.
Eppure, Giorgia Meloni non arretra. Anzi, rilancia. Sceglie toni da campagna elettorale e davanti ai parlamentari di Fratelli d’Italia difende la strategia degli sbarchi selettivi: «Con la sinistra al potere, si è alimentata una situazione di totale illegalità. Il governo sta rispettando tutte le convenzioni internazionali ed è legittimo il divieto imposto alle navi Ong – dove ci sono migranti e non naufraghi - di sostare in acque italiane oltre il termine necessario ad assicurare le operazioni di soccorso e l’assistenza dei soggetti fragili». Ma quello che più colpisce i presenti è la critica diretta alle scelte di Macron. La premier torna infatti sullo scontro con Parigi e sostiene un concetto che suona più o meno così: «Ci criticano, ma mentre noi veniamo criticati a Ventimiglia continuano i respingimenti lungo il confine francese».
Ieri, intanto, la nave puntava verso la Corsica senza che le autorità francesi avessero ancora rilasciato un via libera formale all’Ong Sos Mediterranée. Dietro le quinte però si prepara il piano di accoglienza. «Una cosa è certa: nessuno lascerà che questa barca corra il minimo rischio», ha ammesso il portavoce del governo di Parigi. L’imbarcazione potrebbe arrivare tra stasera e domani a Marsiglia. E si fa sentire anche la Commissione europea, reclamando lo «sbarco immediato nel porto sicuro più vicino». «La situazione a bordo della nave ha raggiunto un livello critico e deve essere risolta con urgenza per evitare una tragedia umanitaria», avverte l’esecutivo dell’Ue, invitando gli Stati membri a «lavorare insieme per garantire una risposta comune, con la massima importanza e considerazione per la sacralità della vita umana». «L’Italia rispetta e fa rispettare le regole», è la secca replica del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Emmanuel Macron, intanto, si trova già ad affrontare le polemiche in patria. «Con noi, l’Ocean Viking non attraccherebbe sulla costa francese», dice Jordan Bardella, giovane delfino di Marine Le Pen diventato ora leader del Rassemblement National. «La nostra fermezza in materia di immigrazione è in verità la politica più umana perché è dissuasiva». L’estrema destra è confrontata anche alle sue contraddizioni visto che il rifiuto del governo di Roma, in cui ci sono alleati come Giorgia Meloni e Matteo Salvini, porta ora la Francia a trovarsi in prima linea negli sbarchi. Bardella però dà ragione alla premier italiana. «Ha ragione Meloni nella sua fermezza».